Alitalia e Telecom, due aziende del Belpaese in cui vige il “tengo famiglia”

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

L’Italia, dopo la fine della guerra, ha rischiato per anni di diventare un’altra delle “stelle” del firmamento sovietico. Ciò non è avvenuto grazie all’America , ma anche grazie a molti italiani che avevano ben chiara in testa la reale consistenza del paradiso sovietico. Purtroppo il pensiero filosovietico è rimasto in alcuni partiti per i quali lo Stato era tutto.

Su questo concetto si è sovrapposto e aggiunto l’altro del “tengo famiglia” e con queste due brillanti idee è stata gestita gran parte dell’industria postbellica italiana. Con la stragrande maggioranza delle industrie in mano allo Stato ed una, privata, mantenuta e protetta dallo Stato stesso. Non a caso l’Italia si trova nelle disastrose condizioni attuali. Due delle perle industriali erano rappresentate da Alitalia e da Telecom.

Alitalia con circa dodicimila dipendenti, salda sede a Roma, con dipendenti in stragrande maggioranza romani o alla peggio laziali (significando con ciò che nelle altre regioni si trovavano solo imbecilli), appoggiata da un partito (AN) cosiddetto patriottico (e quindi romano centrico), ha collezionato disastri su disastri. Un poco di concorrenza sulle linee interne e tanta, inesorabile concorrenza sulle linee internazionali, hanno distrutto la fanfaronaggine dei suoi dirigenti, dipendenti e sostenitori e l’hanno costretta alla chiusura o alla vendita a Air France. Berlusconi , in nome della PATRIA (quale patria?) ha messo insieme una raccolta male assortita di azionisti i quali, ben accorgendosi del disastroso affare che avrebbero fatto investendo parte dei loro averi in Alitalia, probabilmente hanno chiesto riconoscenza da qualche altra parte. Ora siamo al dunque! La soluzione è unica: vendere all’Air France la quale, sicuramente farà piazza pulita di tutti gli incommensurabili privilegi di cui si è avvalsa la cosiddetta compagnia di bandiera.

Ed ora veniamo a Telecom! La situazione della rete telefonica in Italia è semplicemente disastrosa in termini di costi ed in termini di prestazioni. Chi scrive (e non è appollaiato sulla cima del Monte Bianco) legge, dal test di velocità del suo computer 455 kb/s in download e 202 kb/s in upload, ossia nella più scassata situazione di una qualsiasi città. E la colpa non è del provider! Nel lontano 1994 uno sparuto parlamentare aveva fatto una proposta di Legge basata su criteri molto semplici. Uno Stato è alimentato da “fluidi vitali”. Questi fluidi sono: energia elettrica, gas, comunicazioni telefoniche e televisive. Sul trasporto di questi fluidi non è possibile esercitare una proficua concorrenza, mentre nella generazione dei prodotti e nella vendita sì.

La proposta era quella di creare una serie di società specialistiche (una per settore) proprietaria delle sole linee di trasporto, posseduta dalla stato (dotato di una goldenshare) e dalle aziende fornitrici dei servizi in misura pariteticamente azionaria. Lo Stato, attraverso la sua goldenshare avrebbe impedito la formazione di un monopolio (come è attualmente la situazione Telecom ), e avrebbe pure impedito scalate di qualcuno dei fornitori di servizi e via discorrendo. La cosa è stata addirittura derisa, non arrivando neanche alla votazione in aula, sino a che l’illuminato Romano Prodi ha privatizzato la Telecom affidandola, con criteri quasi esclusivamente politici, ad un gruppo di speculatori. E i risultati si possono toccare con mano!

E questo è solo l’inizio! Il nocciolo della questione è dato dal fatto che la maggioranza dei responsabili è stata abituata a trattare solo con Roma e non con il mercato. Ed ecco la realtà e le prospettive. La moda italiana si sta trasferendo all’estero , Fiat sta facendo scivolare la produzione verso una pluralità di stati, prodromo di uno sganciamento totale dall’Italia, cioccolato e occhiali sono in gran parte usciti, molte piccole aziende stanno mettendo le ruote alle loro proprietà per trasferirsi in Svizzera, Austria, Slovenia. Dove vogliono arrivare i nostri illuminati uomini politici? A trasformare tutti gli italiani in venditori di tappeti e di aranciate sulle patrie spiagge ? Loro, i politici, sicuramente hanno le capacità per appartenere a questa categoria di venditori, ma la stragrande maggioranza degli italiano proprio no.

Indubbiamente i veri, grandi problemi dell’Italia sono quelli di impedire di chiamare “terroni” i meridionali; di far arrivare in Italia il maggior numero possibile di sventurati i cui padri arrivano, ( che meraviglioso arricchimento culturale ) a fare la macumba; di assicurare ai gay il diritto di fare una famiglia come quella che madre natura ha creato, e, infine , di produrre energia elettrica mediate biciclette dotate di dinamo, e via discorrendo. Che success!!!

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10 Comments

  1. Veritas says:

    Ma Prodi non ci avuto a che fare con entrambe le società?

    • gianluca says:

      Prodi ha fatto mille casini, na il suo ultimo governo su Alitalia aveva almeno individuato un compratore a tre miliardi di euro. Questo è quanto

  2. Caro Cerri, l’analisi è così elementare che mi continuo a stupire che almeno al nord non la si capisca al volo.
    Devo solo dedurre che i nordici sono solo
    BESTIE DA SOMA.
    amen

    • luigi bandiera says:

      io i veneti (nordici e non nordestiani) li ho definiti da tempo ILOTI del terzo millennio.

      Forse il termine bestie e’ piu’ reale… tant’e’ vero chi li ho paragonati a i muli.

      Non e’ ovviamente per offenderli… lo puo’ constatare chiunque voglia veramente leggere i fatti.
      Anche in passato dimostravano questa loro caratteristica.

      Nascono con in fronte il marchio del PICO E BAIL (picco e badile), IL LAVORO.

      Ovvio che chi non e’ cosi’ “MARCHIATO” ne approfitta.

      Che sia veneto o terrone sa che li puo’ sfruttare nella loro caratteristica tipica o DNA da soma.

      Lo si nota anche dai posti statali occupati… che servono per COMANDARE.

      Poi la legge bassanini ha dato un ampio potere ai vari dirigenti amministratori di stato. Tenevano famiglia i vari DON.

      Quando la approvarono esclamai: kax, hanno incoronato RE D’ITALIA i funzionari di stato. E questi non vorranno per forza di cose che qualcuno diventi INDIPENDENTE..! Specie chi LAVORA per naturale tendenza e PER POI PAGARE IL PIZZO..!

      Il progetto italia era gia’ fallito sin dall’embrione. O forse e meglio, ancor prima.

      Oggi, con la MALATTIA che ha colpito l’INTELLIGHENZIA TALIBANA, piu’ di schiavitu’ o baratro non si avra’..!

      Tra non molto, per legge, ci imporranno un lessico standard: quello della boldrinina e quello de i gay e dee gayne. Vero Tontolo..?

      Ripetolo per far rima col barattolo che rotola, come l’itaglia verso il baratro appunto, stiamo vivendo una rivoluzione epocale della comunicazione. Ovviamente questo implica che, tutto e’ messo in discussione e ad oggi la CONFUSIONE la fa da padrona.

      Non serviranno megafoni, sentiremo e bene il GRIDO DEL SI SALVI CHI PUO’..!!!

      “…i titoli: Alaska….

      niente di nuovo
      tranne l’affitto per me
      che ti ritrovo…”(Zucchero)

      sempre loro a dirigere…
      a magnare e bere e bene…
      e noi a pagare… sempre.

      Salvo: ottenere l’AUTODETERMINAZIONE diritto INALIENABILE..!!

      NON SI PUO’ RINUNCIARE A QUESTO DIRITTO UMANO.

      MA la SOCIOTERAPIA E’ MOLTO intensa…

      SOCCOMBEREMO. Anzi. Stiamo gia’ soccombendo perche’ ci riteniamo furbi e soprattutto sapiens.

      Salam e mortadellam

  3. fran says:

    era prevedibile per alitalia e teleco ?? perkèn noi on taaasiam i prodotti cinesi ki l impedisce ??????????????????????????

  4. lucano says:

    “Indubbiamente i veri, grandi problemi dell’Italia sono quelli di impedire di chiamare “terroni” i meridionali…..”…. accomodati pure CIALTRIONE…

  5. Allmore says:

    Non solamente ” tengo famiglia “.

    In caso di vendita agli spagnoli, il caso telecom italia scatenerebbe l’apertura di un vaso di pandora, dalle conseguenze imprevedibili e inimmaginabili.

    Per telecom ( prima SIP e ancora precedentemente nel triveneto TELVE ), sono transitate tutte le comunicazioni italiane più scottanti e segrete degli ultimi 60 anni.

    In caso di rivelazioni, la giurisdizione spagnola ( sede legale ) non ne consentirebbe il blocco precauzionale.
    Immaginate gli scandali verso l’opinione pubblica, messa a conoscenza di certi segreti.

  6. luigi bandiera says:

    CHE SU_CESSO!!! Sarebbe da scrivere.

    Tutto condiviso come del resto anche tanti altri articoli che si sono letti nei giorni passati e presenti.

    Mi sembra di essere ridicolo dirlo per ogni articolo che condivido.

    Siamo in mani KOMUNISTAMENTE MAFIOSE.

    La guerra in atto e su vasta scala e’ PSICOLOGICA..!

    Sim sala bim

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