Da Alghero si parte per manifestare con Salmond in Scozia

di REDAZIONE

”La Sardegna non puo’ essere destituita dall’Italia nel ruolo centrale che ha nel mediterraneo e in Europa ma deve avere una forte nuova soggettivita’ internazionale e deve poter eleggere direttamente i suoi rappresentanti al parlamento Europeo”. Lo ha detto Gavino Sale rappresentante di iRS, Indipendentzia Repubrica de Sardigna, alla 1ª Conferenza delle Nazioni senza Stato, svoltosi nel fine settima ad Alghero (Ss), organizzata dall’istituto Camillo Bellieni. Un appuntamento internazionale a cui hanno partecipato gran parte degli esponenti dei principali movimenti e partiti indipendentisti europei. Secondo Sale ”si deve osservare con molta attenzione il processo politico che sta avvenendo in Catalogna e in Scozia.

In quest’ultimo Paese, in seguito ad un percorso di grande apertura e convergenza, che ha trovato un intesa tra i partiti indipendentisti e non su un progetto di governo sovranista per la Scozia, si e’ giunti finalmente ad una tappa decisiva nel processo verso l’autogoverno. Infatti il governo Britannico ha approvato il referendum per l’indipendenza, che si svolgera’ nel 2014”.

In vista di questo appuntamento, il prossimo 22 settembre si svolgera’ a Edimburgo una massiccia manifestazione popolare guidata dal primo ministro Alex Salmond (Snp) a cui iRs e’ stata invitata ufficialmente a partecipare per voce del suo esponente Humza Yousaf, membro dello SNP e deputato al parlamento scozzese. Al termine della conferenza gli esponenti di tutte le nazioni senza stato sono stati ospiti del console del Governo della Generalitat Catalana Joan Elies Adell Pitarch. Erano presenti Gavino Sale presidente di iRS e consigliere della provincia di Sassari e una folta delegazione di attivisti, il deputato al parlamento Scozzese Humza Yousaf per lo Scottish National Party, Jean Guy Talamoni deputato Corso e presidente del movimento indipendentista ”Corsica Libera”, Giovanni Colli segretario del Psd’Az, Jonn Andoni Lekue del dipartimento delle relazioni internazionali dei Paesi Baschi, Uriel Bertran e Alfons Lopez Tena deputati al parlamento Catalano per Solidaritat Catalana per la indipendencia, Conxita Bosch per la ”FEM-Mare Nostrum” Jordi Miro’ per il CCSi -Comite’ Catala’ de Solidaritat internazionalista.

L’incontro ha sancito la nascita di una Rete permanente di dialogo e collaborazione tra le organizzazioni e i movimenti indipendentisti d’Europa.

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5 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    hanno stufato ‘sti sukkia soldi a tradimento … buoni a nulla e kapaci di tutto … ovvero “kuando l’indipndenza la uso x fare kassetta” … se la volessero veramente ce l’avrebbero già da tempo, gli isolani… e kome loro pure i levantin_sikuliani…

    ora anke (ankòra) kon il sulcis… un’altra sukkiata di miliardi sottratti a noi cisalpini da “roma ladrona a mano armata (GdF, Polizie, Kuestori, Prefetti & magistratura) ” …

    Basta rapine ! basta italia !

    • Unione Cisalpina says:

      sembra ke i minatori del sulcis, arroganti e prepotenti, si siano rinkiusi in miniera kon 2 q.li di dinamite… personalmente glie ne farei pervenire altri 3 o 4 (x sikurezza) kon innesti perfettamente funzionanti…

    • bustianu says:

      Bonos a faveddare mi pare chi sezis bois italidiodatas de padania chi in chentuchimbanta annos de italia no azes mai pesau sa conca! la Sardegna dal 1409 passando dalla battaglia di uras del 1470 alla rivolta di Angioy antipienmontese alla fine del settecento, sino al primo movimento di massa indipendentista nella mera espressione geografica italidiota del primo dopo guerra rappresentato dal partito sardo D’Azione ha fatto sentire la sua voce. Poi per la questione Sulcis i minatori fanno bene a difendere il proprio lavor visto che la causa della chiusura è l’alto costo dell’energia elettrica dovuto al monopolio italiota. poi per la questione di volerla vediamo che ogni qualvolta la si vuole rendere operativa lo stato itliota arresta o deporta vedi Doddore meloni, già condannato per eversione negli anni ottanta, o l’operazione di istituzionalizzazione del Psdaz dopo 82.
      Poi critiche all’indipendentismo sardo ben vengano, ma con cognizione senza cadere nel chiacchere da bar. Poi in ultimo se avessimo voluto fare cassetta con l’indipendenza non avremmo nèil caso Sulcis nèl il caso tirrenia o g8 maddalena, fermo il fatto che il parassitismo clientelare è un male anche in Sardegna, ma non di certo creato dagli indipendentisti, ma dai partiti italioti e dagli ascari sardi che hanno sempre ostato all’indipendenza o deriso la stessa come utopia.

  2. peppino says:

    Certo Che ci si inventa di tutto per avere potere. Lavorare stanca ?

  3. Dan says:

    Prima di partire per la gita nelle highlands, ci si preoccupi dei minatori del Sulcis.

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