Alfano vuole svoltare a Sud. Il Nord non glielo impedirà!

di ANDREA TURATIsud

Un piano che ha dell’incredibile. Non fosse che è dai tempi della cassa del mezzogiorno e dei fondi europei sempre mai spesi che la questione meridionale resta al centro delle agende politiche elettorali. Il risultato è da sempre, come certificano Istat, Censis e comune senso dei cittadini, di un paese a due velocità.

Ma come se nulla fosse, il ministro dell’Interno torna sul tema e propone un libro dei sogni. Eccolo qua, lo pubblichiamo senza commenti. Bastano quelli individuali… Se poi Alfano vuole svoltare a Sud, nessuno glielo impedisce. Crediamo che non solo il Nord, ma buona parte del paese, non abbia problemi a regalare il ministro dei disastri alle regioni del disastro.

Rilancio degli investimenti produttivi, riunificazione della governance degli interventi infrastrutturali, riqualificazione delle aree retroportuali e rilancio della nautica da diporto. E’ il piano presentato da Area Popolare per lo sviluppo del Mezzogiorno, “Risorsa Sud – il Mediterraneo del Nord: un’opportunita’ per l’Italia”. “Non si tratta di un lavoro spot, ma di un insieme organico di misure – ha spiegato il ministro dell’Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano – vogliamo che l’Italia svolti a sud, questa estate i dati Svimez hanno acceso una scintilla sul Sud, ora deve scoppiare un incendio nel Mezzogiorno”. Otto i punti del piano di Area Popolare: credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali per strutture produttive; credito di imposta per la riqualificazione dell’offerta turistico-alberghiera e dell’agroalimentare; rientro dei cervelli con potenziamento delle agevolazioni fiscali per il sud e le aree di crisi industriale complessa; incentivi alla delocalizzazione verso il sud; patrimonio Infrastrutturale Comune secondo una ipotesi di macroregione meridionale- masterplan; tempi definiti e poteri sostitutivi del governo per l’iter degli interventi finanziati con fondi europei; incentivo alla localizzazione in aree retroportuali di imprese che possono usufruire dei servizi portuali; pacchetto di misure per il recupero di competitività del sistema ‘diporto nautico’.

“Il primo pilastro è quello della legalità – ha aggiunto Alfano -. Il Sud è una grande risorsa per tutta Italia. Sud e famiglia sono i due pilastri centrali del nostro governo”. Il leader di Ncd ha annunciato che “il piano sarà presentato regione per regione nel meridione”.

 

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3 Comments

  1. TERENZIO VARRONE says:

    @ Padano e Giancarlo: gentilissimi signori, prima di scrivere alla Bossi, Maroni e Salvini, siete pregati di leggere i bilanci dello Stato Italiano (entrate, uscite e investimenti), possibilmente dal 1861 al 2015, e quello che stanno preparando per il 2016. Sperando che, dopo averli letti, e fatte le debite percentuali, chiediate scusa per aver scritto scemenze come quelle che ho appena letto.
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    di Marco Esposito-Domenica 26 Ottobre 2014 SUL MATTINO DIGITAL
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    Investimenti pubblici, il clamoroso caso ferrovie: 98,8% di fondi al Nord. Al Meridione solo le briciole

    La Leopolda è un’ex stazione ferroviaria. Lì ieri Debora Serracchiani, che coordina il tavolo trasporti, ha detto che in Italia bisogna investire soprattutto in ferrovie e «soprattutto al Sud». In effetti tra Sblocca Italia e legge di Stabilità ci sono quasi 5 miliardi di risorse fresche per le ferrovie (4.859 milioni), però con questa ripartizione territoriale: 4.799 da Firenze in su e 60 milioni a Sud di Firenze. Per chi ama le percentuali, il rapporto è 98,8% a 1,2%. È possibile immaginare qualcosa di più squilibrato? Forse la Serracchiani, che vive a Udine, per Sud intende il vicino Sud Tirolo perché di Mezzogiorno, negli ultimi provvedimenti del governo, ce ne è davvero poco, mentre per due volte a distanza di un mese si è finanziato per il Tunnel ferroviario del Brennero.

    Per l’esattezza, sommando gli stanziamenti dello Sblocca Italia e quelli della legge di Stabilità, al Mezzogiorno è destinato il 19% dei nuovi finanziamenti complessivi e l’1,2% se si considerano soltanto quelli ferroviari.
    L’1,2% è incommentabile, ma anche il 19% è poco rispetto a qualsiasi parametro oggettivo: è meno del 33% che rappresenta in rapporto all’Italia la popolazione delle otto regioni del Sud; è meno del 40% della superficie del territorio; è persino meno del 24% di tasse che nonostante la crisi versano i contribuenti meridionali, i quali quindi contribuiscono per quasi un quarto alla cassa comune e sono considerati meno di un quinto quando c’è da ripartire gli investimenti e poco più di un centesimo quando l’obiettivo è ammodernare le ferrovie o realizzarne di nuove. In altre parole, i meridionali si potrebbero permettere da soli quel 19% di investimenti in strade e binari e addirittura – con la quota del 5% in eccesso – partecipano a opere come il quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca-Pistoia (poco a Nordovest di Firenze) la quale da sola assorbe il triplo di tutte le risorse assegnate in questa tornata alle ferrovie del Mezzogiorno.

  2. Giancarlo says:

    Alfano si prepara a creare le premesse per mangiare altri soldi di noi settentrionali.
    Lui è consapevole che alle prossime elezioni sarà trombato e quindi cerca in tutti i modi di predisporre la situazione con fini per UNA NUOVA MANGIATOIA.
    Mi auguro che nessuno ci casca di nuovo. Il Sud ha risorse proprie per uscire dalla sua crisi perenne, ma fa finta di non saperlo perché è più comodo farsi mantenere dai politici locali.
    Ma possiamo stare tranquilli, con i tempi che corrono non ci saranno soldi per fare nulla di nulla con buona pace di Alfano il peggior ministro degli interni che abbiamo mai avuto.
    WSM

  3. Padano says:

    “Il Sud è una grande risorsa per tutta Italia.”

    Infatti:
    1) credito di imposta per…
    2) credito di imposta per…
    3) agevolazioni fiscali per…
    4) incentivi alla…
    5) patrimonio Infrastrutturale Comune secondo una ipotesi di macroregione meridionale- masterplan;
    6) tempi definiti e poteri sostitutivi del governo per l’iter degli interventi finanziati con fondi europei;
    7) incentivo alla…
    8) pacchetto di misure per…

    A parte 5 e 6, il Nord paga per tutti.

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