Alfano peggio della Kyenge, e qualcuno al Nord cambia statuto

di BENEDETTA BAIOCCHI

A volte non servono grandi commenti. I maestri del giornalismo lo dicono sempre che in certe circostanze un’agenzia, un’Ansa ad esempio, nuda e cruda, si commenta da sola. In questo caso l’ultimo lavoro della Fondazione Moressa, braccio operativo della Cgia di Mestre nel raccogliere i dati attendibili sul fenomeno delle migrazioni in Italia, esprime e fotografa quello che già si sapeva. Il titolo del report è: “Emergenza sbarchi, il sistema di accoglienza è già saturo”.

Lo era già prima, adesso è ancora peggio. Il reato di clandestinità non è più reato, il centrodestra fa politiche di centrosinistra, Alfano ha dato via…. tutto in nome della sopravvivenza di se stesso ma tutto si può dire tranne che lui faccia il ministro dell’Interno. E’ molle come un fico. Forza Italia balbetta, è guerra e liberi tutti.

Dall’altra parte, gli accordi con la Libia di Maroni hanno fatto acqua. I prefetti, che dovevano essere aboliti dalla Lega, hanno avuto grande spolvero proprio nell’era Bobo. La sicurezza e il controllo sono diventati una reclame elettorale.

Ma è sull’immigrazione che la Lega continua a giocarsi la carta della sopravvivenza. Al Sud ha portato a casa i suoi risultati grazie al no immigrazione. Perché il Sud è la frontiera politica dove gli sbarchi stanno diventando e lo sono già diventati emergenza.

Sentite qui cosa afferma il 10 maggio scorso il sindaco di Porto Empedocle. Lillo Firetto, nel pieno dell’emergenza,   chiede lo spostamento dell’agenzia Frontex da Varsavia sull’asse Porto Empedocle – Lampedusa. ”L’asse Porto Empedocle-Lampedusa costituisce di fatto – dice Firetto – la cerniera del Mediterraneo sulla quale transitano imponenti flussi migratori, davanti ai quali l’Unione europea non deve rimanere ‘tiepida’ mantenendo la sede della propria agenzia Frontex a migliaia di chilometri di distanza dal centro dell’area di crisi”.

Il 17 ottobre scorso è la volta del sindaco di Siracusa denunciare:   “Non siamo in grado di accogliere i minori. Lo Stato deve aprire gli occhi e farsi carico di questo problema”. Per Giancarlo Garozzo “In città non esistono strutture idonee, gli sbarchi non sono più un fatto straordinario”.

 

In piena era Kyenge, ancora lo stesso sindaco afferma, alla vigilia di Ferragosto:  “In occasione della vicenda dei profughi rifiutati da Malta e accolti a Siracusa – dice il sindaco – ho avuto modo di ringraziare il presidente del Consiglio Enrico Letta per le belle espressioni rivolte alla nostra amministrazione. Oggi purtroppo le belle parole non bastano più. In questa nostra città, già avvilita da fortissimi bisogni sociali, si sta vivendo una pericolosa emergenza di ordine pubblico, sanitario e sociale che denota una crisi di livello perlomeno nazionale, che non potrà essere risolta né dal prefetto, né dal sindaco di Siracusa con i soli mezzi e strumenti di cui si dispone”.

Oggi la Fondazione Moressa spiega che “Secondo i dati del Ministero dell’Interno (aggiornati al 19 maggio) gli sbarchi di migranti sulle nostre coste hanno già superato quota 38 mila, circa 9 volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerando che gli sbarchi sono continuati (intensificandosi ulteriormente) anche nelle prime due settimane di giugno, probabilmente in meno di sei mesi si è già superata la quota complessiva di sbarchi del 2013 (43 mila) e si può prevedere il raggiungimento del picco massimo del 2011 (63 mila), anno dell’”emergenza Nordafrica”.

Il dettaglio locale mostra come sia cambiata la geografia del fenomeno: la Sicilia rimane la regione con più arrivi (decuplicati nell’ultimo anno), ma si registra una diversificazione delle località interessate: il 95% degli sbarchi è avvenuto infatti in località diverse da Lampedusa, che invece registra un dimezzamento degli arrivi”. Saturazione già raggiunta, di fatto, per il sistema d’accoglienza.

“Utilizzando il criterio di ripartizione regionale in base alla popolazione residente, già utilizzato dal Ministero dell’Interno nel 2011 (“emergenza Nordafrica”), la Fondazione Leone Moressa stima l’impatto sul territorio nazionale dei 38 mila migranti sbarcati sulle nostre coste nel 2014, che rappresentano quasi l’1% degli stranieri regolari residenti in Italia. Calcolando un coefficiente d dato dal rapporto fra la popolazione residente in ciascuna regione e la popolazione nazionale, si può stimare un’incidenza maggiore rispetto alla popolazione straniera nelle regioni del Sud: Sardegna (2,9%), Puglia (2,7%) e Basilicata (2,5%). Nelle regioni del Nord, dove invece la presenza di stranieri è maggiore, l’incidenza dei profughi sarà minore: 0,6% in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”.

La Lega si sposta a Sud, nuova riserva elettorale.  E preannuncia il cambio di statuto in un congresso tecnico straordinario.

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7 Comments

  1. paolo cintolesi says:

    Sarebbe opportuno far capire agli italiani, quanti siciliani stanno guadagnando con questi sbarchi, seconde case piene di immigrati clandestini (per me sono clandestini!!) perché sono senza documenti, con affitti da capogiro, aziende commerciali, “volontari”(?), ma la mia domanda finale è: perché si aiuta con tanto vigore queste organizzazioni malavitose che stanno gestendo questi flussi che stanno creandoci tanti problemi? oltre a queste organizzazioni, chi è che ci guadagna, sul nostro territorio? Attendo una risposta da chi se ne intende.

  2. Sergio Andreani says:

    Citazione :” Dall’altra parte, gli accordi con la Libia di Maroni hanno fatto acqua….”

    Non hanno fatto acqua per niente : soltanto dopo la destituzione di Gheddafi i clandestina hanno ripreso a sbarcare in massa , nel 2011.

    Nel 2010 ci furono i respingimenti ed i rimpatri , cosa che oggi non avviene più, grazie a Monti , Letta ed ora a quel fesso di Renzi.

  3. Pedante says:

    http://fulviobeltramiafrica.wordpress.com/2014/01/07/israele-la-rivolta-dei-senza-volto/

    Non tutti i paesi porgono l’altra guancia all’immigrazione di massa.

  4. sandrone says:

    Fatela finita di denigrare la Kyenge.

    Affermando di essere orgogliosamente legata alla sua terra, l’Emilia Romagna, ha dimostrato di amare il suo territorio molto di più di tanti leghisti.

    Leghisti, ovvero in realtà fascistelli che non capiscono un K di indipendenza, quindi perfetti iddaliani.

  5. nick says:

    ARRIVANO IN SICILIA MA VENGONO POI AL NORD.

  6. Rodolfo Piva says:

    Proprio ieri Mezzoano, durante la visita in Sicilia, ha fatto una affermazione che grosso modo suona così: ” O l’Europa interviene nel presidiare la frontiera sud dell’Europa oppure si deve interrompere l’operazione Mare Nostrum perché l’italia non ce la fa da sola”. Sicuramente Mezzoano doveva essere in piena crisi etilica quando ha sostenuto che l’italia sta presidiando la frontiera sud. Andare a prendere i clandestini sulle coste africane e portarseli a casa significa presidiare la frontiera ?

  7. gianpaolo says:

    Ormai non esiste più il partito di destra. Solo partiti personali di comodo.

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