ALFANO: LEGA VIENI CON NOI. MARONI: PRIMA MOLLATE MONTI

di REDAZIONE

«Alla Lega chiediamo di non consegnare il Nord alla sinistra con una scelta di separazione che mette al centro la politica romana invece che quella del Nord. Credo che molti imprenditori del nord apprezzerebbero questa scelta». Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano chiedendo al Carroccio di andare insieme alla amministrative.  «Le elezioni avverranno in un tempo sospeso – prosegue – con alcune alleanze che non corrisponderanno a quello che sarà il futuro. Noi le affronteremo con animo sereno e chiederemo agli italiani il consenso chiedendo loro di premiare la scelta che abbiamo fatto per l’Italia».

Passano solo poche ore e arriva la risposta leghista. Roberto Cota, segretario nazionale della Lega Nord Piemont, afferma che il Carroccio non accoglierà l’appello di Alfano di un’alleanza con il Pdl alle prossime amministrative.«Bossi e il Consiglio Federale-dice Cota a margine del congresso nazionale piemontese – hanno deciso che la Lega correrà da sola: questa è la linea». «Le motivazioni sono note – prosegue Cota, unico candidato come segretario nazionale della Lega Nord Piemont – non sosteniamo il governo Monti per ragioni di merito, non certo per partito preso: è un governo centralista che invece di rilanciare il sistema produttivo, spreme tutti gli italiani come limoni».

Ma scende in campo anche Roberto Maroni. «Angelino Alfano chiede alla Lega di allearsi con il Pdl alle amministrative per non far vincere la sinistra. Oh bella, ma non siete VOI del Pdl alleati con la sinistra a Roma? TOGLIETE IL SOSTEGNO AL GOVERNO MONTI-DRACULA e poi (forse) ne riparleremo». Lo scrive su facebook, Roberto Maroni, rispondendo al segretario del Pdl. «Ipocrisie e democristianismi non ci interessano, la Lega ha un’altra idea in mente: DIVENTARE IL PRIMO PARTITO DELLA PADANIA», spiega l’ex ministro dell’Interno che alterno l’uso del maiuscolo e delle lettere minuscole.

«La Lega in Piemonte sta bene, ha l’obiettivo politico di realizzare la Padania e di diventare il primo partito della regione e i risultati ottenuti alle elezioni regionali del 2010 sono il primo passo per realizzare questo obiettivo». Così il segretario nazionale della Lega piemontese, Roberto Cota, a margine del congresso nazionale del partito che domani lo confermerà alla guida del Carroccio del Piemonte. Oggi, prima giornata di congresso, i partecipanti, circa un migliaio con diritto di voto, si confronteranno su 17 mozioni che sono state messe a punto con il contributo delle diverse segreterie provinciali e che vanno dalla Tesoreria Unica alla Tav, dalla Fiat alla tutela del territorio, dal federalismo fiscale al lavoro. Domani, alla riunione interverrà Roberto Calderoli in qualità di coordinatore delle segreterie nazionali, poi, dopo l’intervento di Cota, sarà Umberto Bossi a prendere la parola. Al termine degli interventi cominceranno le operazioni di voto per l’elezione del segretario nazionale (Cota è candidato unico per decisione di tutte le segreterie provinciali), poi dei 21 componenti del direttivo nazionale, due per ciascuna delle 8 province piemontesi, ad eccezione di Torino che ne esprime tre, a cui si aggiunge il rappresentante del canavese.

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4 Comments

  1. beroldo says:

    Ma el titolo sembra na storia tra peveri….

  2. alviero says:

    Ci fu un tempo in cui i leghisti erano temuti e quindi avversati perchè facevano paura per la loro presunta diversità. Oggi sono temuti perchè ti mettono le mani in tasca e odiati perchè tutti li conoscono bene!

  3. Giacomo says:

    È commovente constatare quanto il notabile siculo Angelino Alfano abbia a cuore le sorti degli imprenditori del nord! Legaioli, cogliete una volta di più l’opportunità di fare i froci con le nostre terga per altri 8 anni. È la vostra missione. Non deludeteci!

    • leghel says:

      GRANDISSIMO!!!! INCOMMENSURABILE!!! BRAVO!!!! CHAPEAU!!!!!!
      e diglielo pure alla ex portavoce di Bossi che ci impesta con il suo Castiglione o con Delrio tutte le sttimane su Rai due che ci hanno fracassato i Maroni con le loro lezioni di federalismo del cazzo!!! Siculi fedralisti al pistacchio e con un passato limpido come l’acqua dopo il bagno!

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