Alfano impara: se condannati, se non parlano svizzero e dipendono dallo Stato, foglio di via per gli stranieri

di BENEDETTA BAIOCCHI svizzera

A scuola ci hanno insegnato che per imparare bene la storia e i modelli di stile, bisogna studiare i classici. Ovvero, per un certo verso copiare per non sbagliare. Ecco, noi prendiamo ad esempio i classici della Svizzera, perché proprio in questi giorni il plenum del Consiglio federale svizzero sempre seguendo il parere del governo, ha  approvato niente meno che la nuova disposizione costituzionale del canton Berna che elenca una serie di motivi per negare la naturalizzazione agli stranieri: condanne, insufficiente conoscenza di una lingua nazionale o delle istituzioni e dipendenza dall’aiuto sociale.

La notizia è diffusa quasi sommessamente dai media svizzeri, perché, per loro, non c’è notizia. Questa è la differenza tra loro e i nostri politici.

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