Alcune cose che mi aspetto dal nuovo anno per la resurrezione di Livorno

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Che i Sindaci degli ultimi venti anni non si interessino mai più della cosa pubblica perché, possono esserne certi, verranno ricordati ancora per moltissimi anni.

Che i figli, tutti indistintamente, non siedano mai sulle poltrone più o meno pubbliche dei padri così da evitare di fare peggio.

Che nell’edilizia si facciano solamente scelte intelligenti e che migliorino veramente la città.

Che i partiti, i sindacati e le associazioni, anche quelle più o meno segrete o religiose, operino nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini livornesi.

Che i livornesi, tutti insieme contro il divide et impera, facciano squadra smettendola di essere di parte e, talvolta solo in apparenza, l’un contro l’altro armati.

Che la Fortezza vecchia non sia il salotto del porto ma il motore per la resurrezione dell’intera città.

Che sia ripensata l’ubicazione del porticciolo turistico affinché, invece di nascere sacrificato e penalizzare fortemente quanto è già esistente (viale Italia, terrazza Mascagni, bagni, traffico marittimo, ecc.), crei nuove opportunità in altre zone come, a esempio, il golfo del Maroccone.

Che venga definitivamente abbandonata la “strana” idea del nuovo ospedale a Montenero.

Che sia raddoppiata la via Aurelia e, contemporaneamente, potenziati i collegamenti tra Pisa e Livorno così da fare tutti, ma proprio tutti, i corsi di laurea, breve o magistrale, a Pisa.

Che la Coop accetti la concorrenza sul territorio livornese dimostrando, poi, di essere veramente dalla parte dei consumatori applicando alle proprie merci i prezzi più convenienti.

G. Ceruso – Segretario Provinciale Lega Nord – Livorno

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