Albertini: “Sono qui per l’ultima cena se il Pdl sceglierà Maroni”

di REDAZIONE

 “Sono voluto venire per l’ultima cena…, se scelgono Maroni”. Con questa battuta tranchant, Gabriele Albertini ha motivato la sua presenza alla cena organizzata ieri da Ignazio La Russa e un gruppo di ex An del Pdl, sotto un tendone allestito nel cortile di Palazzo Lombardia.
L’ex sindaco di Milano, candidato alla presidenza della Regione Lombardia, ha ribadito che e’ pronto a restituire la tessera del partito al coordinatore lombardo, Mario Mantovani, se il Pdl decide di appoggiare Roberto Maroni (da lui definito comunque un “personaggio dignitosissimo”).

 “Io non ho obiezioni” ad un’eventuale alleanza con la Lega”, ha proseguito Albertini.  “Vogliono stare da soli, pero’ stanno insieme solo se c’e’ Maroni candidato. E’ un punto di vista rispettabile pero’, se il nostro partito fa la scelta di stare con la Lega solo esclusivamente con Maroni candidato, non e’ piu’ il mio partito”, ha continuato. A chi gli chiedeva se, in tal caso, ha intenzione di ritirare la sua candidatura, ha risposto: “no, sono gia’ candidato da altri”. “Con la mia candidatura si potrebbe aggiungere qualcosa alla base elettorale dei nostri partiti, se gia’ altri gruppi della societa’ civile e dell’opinione pubblica si sono avvicinati a questa ipotesi”, ha proseguito Albertini, che e’ arrivato da Roma dove ha partecipato alla convention, organizzata da Luca Cordero di Montezemolo. “Con la mia candidatura – ha insistito – c’e’ qualche quid in piu’ di opinione pubblica che potrebbe aggiungersi a quella del nostro elettorato; c’e questa possibilita’ che puo’ far crescere piuttosto che togliere rispetto ad un candidato leghista”.

A chi gli chiedeva cosa ne pensa dell’ipotesi suggerita da Casini di una sorta di ticket tra lui e il candidato alle primarie del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, Albertini ha risposto: “con Ambrosoli ho un rapporto eccellente, l’ho conosciuto quando ero sindaco di Milano ed ho istituito una borsa di studio intestata al padre. Ambrosoli mi piace, ma non so se posso andare d’accordo con tutti quelli che stanno con lui”. L’ex sindaco e’ stato accolto con un applauso dalla platea dei partecipanti alla cena e si e’ seduto ad un tavolo con La Russa, Mario Mauro e Riccardo De Corato.

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8 Comments

  1. Alfio Chiappella says:

    Amici il voto dei calabresi é nostro! E anche quello dei siciliani abbiamo parti di collaborazione! La lega si è aperta alle istanze dei gloriosi immigrati calabri e loro sino amici! Del resto il voto serve perche mica prossimo lasciare disoccupati amici come Iezzi, Salvini, Paragone, Lussana! Avanti uniti! E Albertini se vuoi seguici seno stai a casa.

  2. fabrizio says:

    Non son bastati i danni da sindaco a Milano….ci mancherebbe ritrovarsi l’Albertina in Regione.
    Dopo vari mandati da sindaco e eurodeputato PdL, della serie: sputare nel piatto ove si mangia…
    Vai Bobo, mangiatelo l’Albertina (non quello da Giussano).

    • Pino Categoria says:

      Giusto ma si deve dire che molto per portare il voto calabro-siculo alla Lega lo si deve a Simonetta Faverio che con la sua tv ha lanciato e fatto conoscere personaggi calabresi e catanesi molto influenti al nord! Grazie!

  3. caterina says:

    mi correggo:..con due candidati…

  4. caterina says:

    trovo che il discorso di Albertini è ragionevole: lista unica con que candidati, chi prende più voti sarà il nuovo governatore.
    I ricatti sono sempre controproducenti.

  5. lamberto says:

    Da una vita voto Lega Nord, alle prossime elezioni non voterò il nuovo partito “prima il nord” ma Albertini: meglio le sue mutande degli ufo del Marone.
    Saluti
    l.s.

  6. Unione Cisalpina says:

    il merdionalismo malanese … purtroppo si sorreggono sul voto dei loro kompatrioti levantoini immigrati e stuole di babbei kreduloni e bauscia … e noi dobbiamo sorbirceli… speriamo spariskano dalla scena politika insieme kon il loro fekale partito affaristiko_mafioso … 😀

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