ALASKA E GIAPPONE, NEVE E GHIACCI DA RECORD

di B. TRIONFERA – B. FICCO

Con questo articolo vogliamo evidenziare come la società e chi sovvenziona a livello economico il Global Warming emetta notizie relative ai soli dati di temperature in aumento e ghiacchi che scompaiono. Negli ultimi anni le previsioni a lungo termine dell’IPCC si stanno rivelando inesatte nonchè fuori da ogni logica climatica: Gli eventi illustrati in Alaska e Giappone ne sono la riprova. Ribadiamo la nostra posizione,ossia che la Terra segue cicli climatici e l’uomo è responsabile in maniera minima o irrilevante sul clima mondiale.

Quello che da molti scienziati è stato definito “non inverno” per quanto riguarda lo scacchiere Statunitense, sta continuando invece in maniera piuttosto incisiva sull’Alaska, dove a detta degli osservatori meteorologici sta continuando a nevicare senza sosta ormai da giorni: “Non ce la facciamo più, nonostante ci troviamo in un mese dove teoricamente le temperature dovrebbero cominciare a subire un graduale rialzo – spiega il tecnico di un osservatorio – continua a cadere un ingente quantitativo di neve grazie ad una circolazione depressionaria che garantisce un importante quantitativo di precipitazioni sul nostro territorio”.

Secondo i dati riportati dallo stesso osservatore è ad Anchorage il luogo dove sta cadendo un maggior apporto di neve. Il record mensile era legato all’inverno 1954-1955. Ma i circa 140cm di neve caduti negli ultimi giorni, ne vanno a consolidare uno nuovo di zecca: 2011-2012. Come vi abbiamo spiegato nell’introduzione, la contrapposizione con quanto riportano i sostenitori del Global Warming risulta un dato pienamente oggettivo.

Quella riportata è la mappa relativa alla neve ed al ghiaccio al suolo sul territorio dell’Alaska. Con il colore giallo si intende il ghiaccio presente sul Mare, mentre con quello bianco la copertura nevosa al suolo.

Un altra nazione interessata attualmente da un evento del tutto storico è il Giappone, dove in modo del tutto clamoroso sono stati scoperti da alcuni ricercatori del Continente Asiatico ben 3 ghiacciai presenti sulla catena montuosa Hida, nota anche come “Alpi del Nord”. Il loro documento di ricerca presentato alla Società Giapponese di neve e ghiaccio è stato accettato ufficialmente martedì scorso, per cui non ci dovrebbero esser più dubbi riguardo alla loro effettiva scoperta.

Un altro fenomeno molto curioso, lo spostamento delle masse di ghiaccio in Giappone: Tra il 2009 e il 2011, la squadra di Iida ha usato un vero e proprio “radar di ghiaccio” per trovare due ghiacciai sul Monte Tsurugi e uno sul Monte Tateyama. Questo “Ice radar” invia onde elettroniche nel ghiaccio per misurarne lo spessore. Utilizzando il GPS, il team ha confermato che le masse di ghiaccio si stanno muovendo tra 10 e 30 cm al mese.

*Meteoportaleitalia.it

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9 Comments

  1. jimmie says:

    Contrordine compagni. La terra si sta raffreddando. I ghiacciai che si sciolgono sono un’illusione ottica. L’aumento della temperatura media e’ dovuto a termometri difettosi. L’anidride carbonica e’ assolutamente innocente.
    Caldo, freddo, clima e temperatura sono questioni di fede.
    http://www.yourdailyshakespeare.com

  2. voltaire2012 says:

    Per mantenere la serieta’ del giornale sarebbe meglio non confondere i dati misurati con l’ideologia.

    E’ probabile che gli autori dell’articolo si riferiscano magari alla luna.

    Altrimenti potreste anche pubblicare prove ‘scientifiche’ del miracoio di San Gennaro, madonne che piangono olio d’oliva e simili

  3. Giorgio Lidonato says:

    L’idea del “riscaldamento globale” è ridicola. Al massimo si può parlare di riscaldamento di alcune ZONE del pianeta. Basta infatti studiare le serie storiche delle temperature di molti posti in cui il freddo è abituale (Canada, Siberia, ecc.) per accorgersi che, a parte l’Artico, dove è importante quello che accade sotto l’oceano, non è cambiato niente da 150 anni e che molte zone presentano addirittura abbassamenti della temperatura.

  4. Corrado says:

    Ma come si fa a sostenere che le temperature non siano aumentate e che ghiaccio e neve,in quasi tutto il mondo siano solo un ricordo? Ma dove vivete?
    Abbiamo avuto un inverno che è durato due settimane, non tre mesi. Oggi fa freddo (la normale temperatura di aprile fino a 20 anni fa)? Tre settimane fa abbiamo avuto temperature estive a metà marzo. Sono stato in Svezia centrale due settimane all’inizio di gennaio, non ho manco visto un millimerto di neve e le temperature sono andate sotto lo zero solo poche notti. L’autunno scorso praticamente è stato un prolungamento dell’estate.
    Non sarà forse colpa dell’uomo, ma sostenere che il freddo e la neve la fanno da padrone solo perché così è in Alaska, è semplicemnete ridicolo.

  5. alessio bevilacqua says:

    Che bella notizia! Potremo continuare a inquinare liberamente ed emettere gas serra senza preoccuparci del riscaldamento globale!

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