Al voto. Berlusconi, “pronto a sfidare Renzi”, cioè il suo erede

di GIOVANNI D’ACQUINOBOSSI INDEPENDENCE

Che le elezioni siano vicine o lontane a lui non importa. Che Salvini si candidi a premier del centro-destra, pure e altrettanto che Tosi corra per la stessa medesima poltroncina. Ed eccolo, di nuovo sulla scena. “Io sono convinto che le primarie siano un pessimo strumento per la scelta dei candidati leader. Penso che ogni movimento politico debba proporsi ai cittadini presentando i suoi programmi e i suoi candidati. Se vi convincono, votateli”. In una intervista all’Huffington Post Silvio Berlusconi torna a bocciare le primarie, cavallo di battaglia di ‘fittiani’, e a rivendicare la leadership del centrodestra: ”Sono certo che riavrò l’onore perduto. Io non ho mai sofferto di ambizioni politiche, ma ancora oggi non vedo nessun altro che possa esercitare una leadership in grado di unificare il mondo del centrodestra”. Il Cav promette: ”L’unica cosa che escludo è di non essere in campo. Se poi ci sarò come attaccante o come regista, dipenderà” da molti fattori oggi difficili da prevedere. Quando sarà, sarò in campo contro Renzi”.Infine una battuta su Raffaele Fitto. “Crede davvero possibile che io tratti così qualcuno?”, chiede Berlusconi replicando alla domanda se è vero che vorrebbe cacciare dal partito il leader dei ‘frondisti’ azzurri. ”La verità è che in trent’anni di imprese e in vent’anni di politica -spiega- io non ho mai cacciato nessuno. Forse è stato un errore, in qualche caso avrei dovuto farlo ma, francamente, non ne sono capace”. Il controcanto di Fitto ricorda un po’ Gianfranco Fini o Angelino Alfano? “Visto l’esito, credo che nessuno abbia la tentazione di imitarli”, taglia corto Berlusconi.

E dopo l’intervista in cui Bossi ha affermato che la Lega deve puntare ad allearsi con gli indipendentisti più che con la Le Pen, e precisando che un segretario, riferendosi a Salvini, per essere tale, non deve rompere ma unire, ieri ha allungato un altro passo.

”Salvini può contare sul mio appoggio, per ora…”. Ma l’endorsement all’attuale segretario del Carroccio non è scontato. Alla domanda, perché dice ”sono con Matteo per ora”?, lui risponde: ”Bisogna vedere le cose come vanno”. E spiega la sua prudenza: ”Il Nord, per esempio, fa fatica a tirare i soldi anche per il Sud… Non è mica facile…”. L’ex ministro delle Riforme risponde poi ad Angelino Alfano che bolla come ”estremista” la Lega di Salvini e ribadisce il suo veto ai ‘padani’ per una futura coalizione di centrodestra: ”Salvini non è così estremista come pensa Alfano”. oi la domanda delle domande. Cosa ha Salvini di Bossi? ”Salvini è Salvini, io sono io…”, taglia corto il fondatore della Lega.

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