Al via Festival Insubria Terra d’Europa: QUESTA TERRA È LA MIA TERRA. ECOLOGIA, AMBIENTE E IDENTITÀ LOCALE

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Presentata a Palazzo Estense la nuova edizione del festival “Insubria, terra d’Europa”, quest’anno dedicato all’ecologia e all’ambiente. Da martedì 24 a domenica 29 maggio la città di Varese ospiterà la decima edizione del Festival “Insubria, Terra d’Europa” che quest’anno avrà come titolo: QUESTA TERRA È LA MIA TERRA. ECOLOGIA, AMBIENTE E IDENTITÀ LOCALE. Sarà una settimana ricca di appuntamenti, tra convegni, proiezioni di film e mostre, tutti dedicati al tema ambientale e alla salvaguardia del territorio. Il ricco calendario di convegni e incontri affronterà numerose tematiche e animerà la città di Varese durante tutta la prossima settimana, tra la Sala Campiotti della Camera di Commercio, la Sala Montanari e il Salone Estense presso il Comune. Aprirà la kermesse la mostra d’arte grafica di un giovane talento bretone, attivo a Milano, Frantz Gauviniere che, presso i locali dell’Associazione Culturale Circolo Ra Ca’ dur Barlich alla Penasca di San Fermo (Varese), esporrà una selezione delle sue opere dedicate a “Milano e il Drago”.

I convegni inizieranno anch’essi martedì 24 maggio con il Presidente del WWF Lombardia Paola Brambilla e l’Assessore Regionale Claudia Maria Terzi che interverranno sul tema delle conseguenze dei cambiamenti climatici. Mercoledì 25 sarà la volta del prof. Quirino Principe che analizzerà e commenterà uno dei capolavori della letteratura americana: “Al Dio Sconosciuto” di John Steinbeck, testo di grande forza che indaga in modo straordinario il rapporto profondo che lega l’uomo alla Terra. Si proseguirà con la proiezione del film “Into the wild” che anticipa il tema della wilderness che sarà poi affrontato da uno dei maggiori esperti di montagna, Annibale Salsa, durante gli incontri del fine settimana.

Non mancheranno le riflessioni sull’attualità con il giornalista Alessio Mannino che tratterà delle conseguenze che i fenomeni di migrazione di massa avranno dal punto di vista ambientale sui territori coinvolti. Spazio anche alla questione TAV con Massimo De Maio di “Fare Verde” ONLUS e al rapporto tra tutela dell’ambiente e industrializzazione con il magistrato Giuseppe Battarino e il sen. Paolo Arrigoni della Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali. Ospite del Festival sarà anche il Consigliere di Stato del Cantone Ticino Norman Gobbi che, insieme ad Antonio Carminati del Centro Studi Valle Imagna tratteranno il tema del legame tra cibo, identità locale e di come una sana politica di rilancio delle aree rurali e agricole può far rinascere un territorio.

Questa è solo un’anteprima del festival che si concluderà domenica mattina con una sessione dedicata al grande scrittore norvegese e premio Nobel Knut Hamsun, autore del testo “Il Risveglio della Terra” presentato da Giuseppe Armocida dell’Università dell’Insubria. Moltissimi saranno gli spunti e le riflessioni che Terra Insubre intende avviare con questa edizione del Festival che vuole rappresentare un punto di partenza di un più articolato lavoro sul tema della salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

 

Il Presidente di Terra Insubre Monica Baruzzo ha così presentato la nuova edizione: “Il tema proposto quest’anno è un tema complesso, estremamente attuale e in evoluzione. È’ un tema che implica importanti riflessioni sulle identità culturali tra cui, appunto, l’ambiente e l’ecologia, le quali se ben considerate e contemperate con la realtà attuale/modernità possono senz’altro convivere ed essere un’opportunità sia dal punto di vista economico, che del vivere quotidiano nel nostro territorio.

Tutto questo è possibile attraverso la tutela delle caratteristiche dei nostri paesaggi, la tutela della natura, utilizzando le aree verdi nel settore dell’agricoltura, curando l’estetica dei nostri luoghi avvalendosi anche della bioarchitettura. La modernità” – ha proseguito – “non deve cancellare le peculiarità del nostro territorio insubre; bensì si deve trovare il giusto punto di equilibrio tra modernità e tradizione. Per fare ciò serve un approccio multidisciplinare, una collaborazione tra istituzioni (che attuino una pianificazione territoriale/urbanistica intelligente), abili esperti e portatori di interessi. Questi, a grandi linee, sono i temi oggetto di approfondimento durante tutto il festival, grazie al contributo di relatori di prim’ordine”. L’Assessore Regionale Cristina Cappellini che ha concesso il patrocinio all’evento ha sottolineato che: “L’ambiente é un aspetto che concorre in larga misura a influenzare l’identità di un territorio. Un aspetto che se da un lato può aiutare una comunità a preservare il proprio patrimonio identitario, dall’altro può contribuire alla distruzione di quel patrimonio identitario e allo sradicamento culturale che ne deriva. Ambiente, paesaggio e cultura rappresentano i tratti distintivi di una comunità, lo specchio di un territorio.

Spesso il degrado ambientale è il riflesso del degrado sociale e politico di una comunità e di un territorio, come ebbe a dimostrare Pietrangelo Buttafuoco in occasione di un evento organizzato lo scorso anno dal mio assessorato proprio sul tema del rapporto tra paesaggio e cultura. Prendersi cura del proprio territorio significa anteporre a tutto il valore di quel territorio e della comunità che lo vive. Prendersi cura del proprio territorio significa una grande assunzione di responsabilità verso le generazioni future. Significa anche tramandare ai posteri un bene comune fatto di tradizioni, di saper fare, di valori e rituali condivisi. Un bene comune” – ha concluso – “che ci ricorda ogni giorno chi siamo stati ieri, chi siamo oggi e chi vogliamo continuare ad essere domani”. Il Festival “Insubria, Terra d’Europa” ha avuto, anche quest’anno, la collaborazione del Comune di Varese ed il Sindaco Attilio Fontana ha voluto dire “Grazie ancora una volta a Terra Insubre per l’ottima organizzazione del Festival. Incontri, film, mostre, approfondimenti di rilievo che pongono l’attenzione sullo stretto rapporto tra identità territoriale, cultura e comunità. Il calendario che presentiamo oggi va proprio in questa direzione, con un focus sull’ambiente, dall’area insubrica all’architettura del paesaggio”.

Il Festival è patrocinato da: Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comunità di Lavoro della Regio Insubrica, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Comune di Somma Lombardo, Camera di Commercio di Varese, Parco Regionale del Campo dei Fiori e Parco Ticino. Un particolare ringraziamento è stato espresso dal Presidente Baruzzo alle aziende che, anche quest’anno, hanno creduto e supportato il progetto: DimmiDiSì, QC Terme, AET Italia e TPS Packaging.

 

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1 Commento

  1. luigi bandiera says:

    Ho riletto quello che avevo postato e non mi sembra davvero cosi’ tanto eretica (la mia veduta) tanto da meritare il “ROGO”.
    Ma ormai si sa, vale che se il libro non piace si strappa o si brucia… o si censura qualsiasi grido che arriva dal deserto. Si, questo e’ l’andazzo al trikolore.
    Come si sara’ notato, osannano tutti dopo che sono morti. Che sono andati fuori dalle palle…
    Preghiamo… per avere un mondo migliore.

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