Al Lingotto verrà scritto il “nuovo manifesto” della Lega

di REDAZIONE

La prima riunione della segreteria politica della Lega Nord (nella foto) dopo il congresso che ha eletto Roberto Maroni si e’ tenuta oggi pomeriggio. E da adesso in avanti, ha promesso lo stesso segretario in conferenza stampa nella sede di via Bellerio, se ne terra’ una ”tutti i lunedi’, per fare il punto sulle questioni piu’ rilevanti della settimana”. I riti della ‘nuova’ Lega si stanno consolidando anche cosi’, in una organizzazione degli appuntamenti pianificata e meno abbandonata al caso, specie nella scelta degli argomenti da comunicare poi tempestivamente (anche questa una novita’) all’esterno.

La segreteria politica – alla quale ha preso parte anche il presidente Umberto Bossi – quest’oggi ha discusso di ”questioni organizzative e di contenuti importanti”, ha detto Maroni, che gia’ da venerdi’ aveva fatto convocare una conferenza stampa nel salone al primo piano, dove campeggia il motto ‘Prima il nord’ e da oggi i giornalisti non solo hanno a disposizione scrivanie e pedane per le telecamere, ma anche una connessione wireless. La Lega 2.0, dunque, almeno in questo e’ partita col piede giusto. Dietro le quinte, c’e’ un partito che cerca slancio dopo le inchieste giudiziarie e le delusioni politiche. Maroni ha spiegato di voler scrivere ”il nuovo manifesto della Lega” alla due giorni di Stati Generali del Nord che si terra’ il 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino. Nel frattempo deve comunque ritagliarsi spazio sulla scena politica. Che la Lega torni o meno a Roma nel 2013 (”non escludo niente”), il segretario federale ha per esempio formulato la proposta della Lega per la legge elettorale: premio di governabilita’ alla coalizione che supera il 45%, ritorno delle preferenze e soglia di sbarramento al 4% su base nazionale o del 6% in almeno tre circoscrizioni.

Al governo, Maroni e’ tornato a contestare ”gli errori dei tagli lineari”, sfidandolo ”a cancellare anche le prefetture” se fara’ lo stesso con le Province. Quindi ha ribadito che delle alleanze si parlera’ piu’ avanti, anche per non entrare nei travagli del PdL. La Lega di Maroni insiste pero’ soprattutto sulla ricerca di una nuova sintonia col mondo produttivo in difficolta’. ”Soldi alle imprese”, ha ripetuto il segretario, elencando proposte come il taglio del 15% dell’Ires alle pmi. Proposte finite in un batter d’occhio su Twitter, bacheca 2.0.

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4 Comments

  1. caterina says:

    “Prima il Nord” glielo devono dire oggi, al governo attuale, ma se vogliobo avere qualche consenso alle prossime elezioni Prima il Nord non conta niente!!!
    Devono quanto meno dire NORD CONFEDERATO, confermando con ciò una stretta alleanza fra le regioni, micro o macro, del nord verso un’indipendenza reale:
    un programma chiaro già nel titolo, sempre che
    Maroni se la senta: e per esserci anche noi indipendentisti, lo dobbiamo pretendere.

  2. DOBBIAMO RIAPPROPRIARCI del PARLAMENTO ….. tutto il resto è OBSOLETO !!!!!!!!!

  3. Giacomo says:

    Sempre un piacere vedere i volti sereni e pasciuti di alcuni innovatori ben imbullonati a spese nostre.

  4. Giacomo says:

    Al Lingotto? mmmmm… vedo che continuano a essere ossessionati dai preziosi.

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