Al Lingotto un nazionalista francese che parla inglese. Era meglio l’Isidori

di TONTOLO

Al Congresso del Lingotto c’erano parecchi ospiti stranieri, alcuni dei quali hanno anche parlato. L’olandese è stato bravo e si è sforzato di esprimersi in italiano. Il russo si è dilungato solo su omosessuali e altre bigotterie. Il sudtirolese ha parlato in tedesco: scommettiamo che – quando va a Roma – parla italiano? Qui cosa voleva dimostrare: di essere più indipendentista fra gli amici che con i nemici? Ma il massimo della stranezza l’ha mostrato il vice della Le Pen che è venuto in Padania a parlarci in inglese. Un francese che parla inglese è il massimo della depravazione; un nazionalista francese che parla inglese a Torino è da ricovero.

Se questi son gli alleati con cui si vuole distruggere Bruxelles, Salvini non è messo benissimo. Tanto valeva si tenesse la fine oratoria dell’Isidori.


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6 Comments

  1. Giancarlo says:

    Un nazionalista francese che parla inglese a un congresso internazionale è la dimostrazione: 1- che i miracoli esistono, 2- che il Front National è un movimento di estrema destra ma da prendere sul serio, nel senso che agli eventi che giudicano importanti mandano gente seria. Ovvero, fanno tutto ciò che non è in grado di fare la Lega Merd.

  2. luigi bandiera says:

    Trovato l’Isidori:

    http://www.youtube.com/watch?v=T0JOCWlh9F8

    Ed allora:

    niente di nuovo
    tranne l’affitto per me… (Zucchero)

    • Tumn says:

      Isidoro comunque è una brava persona, anche a detta di chi non è leghista. Lo conosco personalmente e posso dire che ha solo sbagliato nel credere sempre a Bossi.

  3. luigi bandiera says:

    Devo aver perso qualche puntata perche’ non so chi sia Isidori. (Ando’ a fare una ricerca prima che tassino il WEB).

    Tuttavia, in quei congressi le lingue da usare sono le MADRI.

    Dei padri bisogna diffidare, visti i padri cornutissimi che ha avuto la talia.

    Vedi caro Tontolo, sentir parlare (solo parlare) di indipendenza e secessione e adoperare la lingua dell’occupante e colonizzatore fa un po’ pensare che di indipendenza proprio non si voglia trattare.

    A volte succede che se non parli perfettamente in lingua occupante sei richiamato… alla faccia…

    Kax, tempo fa qualcuno scriveva che si parte dalla lingua per volere l’indipendenza. Forse era stato scritto di piu’ ma non ricordo.

    Cosi’ tanti parlano e pochi fanno, specie i coerenti.

    Stame ben e auguri de Bon Nadal.

    Ah, speremo aea Befana…
    che a ne porte ea l’indipandensa.

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