Al governo Conte il reddito di cittadinanza. Non lavora: solo due atti al mese

di Roberto Bernardelli – Reddito di nullafacenza al governo Conte bis. Non che il primo brillasse, anzi. Basta solo vedere i fatti: in 5 mesi l’allegra brigata ha deliberato 12 decreti legge, di cui 4 attualmente in discussione in parlamento. I conti si fanno presto a fare: sono 2,40 provvedimenti d’urgenza al mese. Cose da non credere.
Non si legifera, si va a colpi di decreti. Dice bene la fondazione Openpolis nel momento in cui ricorda che ultima deliberazione in ordine di tempo, la scorsa settimana, è stata quella per il taglio del cuneo fiscale. Questo si è aggiunto al decreto intercettazioni, il milleproroghe 2020 e il decreto sul riordino del ministero dell’istruzione.
Stop. Vedete voi il calo della pressione fiscale sul serio? L’autonomia? Il lavoro? Un disastro, mentre il Nord arranca, i distretti produttivi sono in recessione. Beh, prima di tutto viene la prescrizione, le lotte interne al centrosinistra e non ultimo, lo slogan della Salvini premier. Prima gli italiani I politici italiani, si intende.

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