Al leghista Belotti piace tanto l’Accademia della Guardia di Finanza

di TONTOLO

Daniele Belotti è un simpatico giullare, uso a travestirsi con abiti goliardici, di quelli che – per fare carriera in politica (che come diceva qualcuno è sempre meglio che lavorare) – un giorno sta sul pero e il giorno, se del caso, s’arrampica sul melo.

Ma cosa mi combina il Belotti fulminato sulla via di Roma padrona? Ma chi, quello che ce l’aveva coi burocrati terroni, coi gabellatori meridionali e con la Guardia di Finanza? Riprendiamo dalle sue parole, espresse in merito alla trattativa in corso a Bergamo con le Fiamme Gialle, per piazzare l’accademia della Guardia di Finanza nell’area dei Riuniti , l’ex ospedale orobico per antonomasia: “Non faccio salti di gioia – spiega a “Bergamonews” -. L’alternativa sarebbe avere l’area degli ex Riuniti completamente abbandonata, difficile da sorvegliare e potenzialmente ricovero di un sacco di balordi. Si rischia di compromettere la sicurezza del quartiere. L’accademia della Guardia di Finanza è qui da decenni: ha ricevuto tanto dalla città e per la prima volta restituirebbe un po’ di quanto ricevuto. Però deve anche cambiare atteggiamento”.

Poaret ol Belot, non fa salti di gioia e si dice favorevole all’integrazione dei finanzieri nella Città dei Mille, questa brava gente che ha ricevuto molto dalla città. Carramba, ennesima sorpresa. Il Belotti, quando era segretario provinciale della Lega Nord in Bergamasca, negli Anni ruggenti del secessionismo bossiano (di cui era un apostolo fedelissimo), scriveva sul mensile pubblicato dalla sua segreteria (“IL BERGAMASCO”, vedi foto), ben altre cose, tipo:

– Mentre i padani sono in fila allo sportello a pagare l’ennesima stngata, i servitori dello Stato a spese nostre vanno in gita ad Eurodisney;

– I cadetti dell’Accademia della Guardia di Fiananza, purtroppo di stanza nella nostra città, sono reduci da un cosiddetto “viaggio di istruzione all’estero”;

– Da buoni soldati (i cadetti della Finanza, ndr) erano a bordo di un Eurostar in prima classe, borsa capiente e logo dell’Accademia;

– Quella delle gite scolastiche gratuite, pardon visite d’istruzione, è una consuetudine per gli allievi del secondo corso. Negli ultimi anni sono stati organizzati viaggi costati ai contribuenti 400 milioni (di lire, ndr) ciascuno.

Ussignur cuma el picava el Belot. Correva l’anno 1997, e lui ce l’avevo duro, anzi durissimo. Poi, cosa volete… si frequentano i palazzi, si intascano stipendi di migliaia di euro, ci si monta un po’ la testa e… puff. La Finanza diventa la migliore amica dei Bergamaschi, ma senza gioire troppo néééééé!

 

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8 Comments

  1. AUVERNO says:

    … ma i leghisti bergamaschi?!?!?!

    • Orobico incazzato says:

      I leghisti bergamaschi pendono dalle labbra di Calderoli, è stato da loro eletto semi-dio del ventennio.
      A loro basta che ogni tanto spari qualche trombata mediatica su federalismo che arriva, Kyenge di qui, Monti di là, padroni a casa nostra, il discorso della bistecca, ecc.
      Sono così militonti che se convocati vanno ad applauidire lui, l’Invernizzi, lo Stucchi, il Consiglio, il Pirovano e naturalmente il Belotti.
      A loro poveretti basta che uno metta il fazzoletto verde o la spilla per determinare se uno è leghista vero, e negli anni senza farsi domande hanno garantito voti e militanza a una banda di incapaci poltronari.
      La dirigenza bergamasca nenche tanto abilmente sfrutta la buona fede dei militanti, la loro fiducia, le loro attese e speranze.
      Militanti sveglia, incazzatevi e andate a chiedere resoconto delle loro azioni e cosa di buono hanno portato in 25 anni di Lega a Bergamo, fatevi sentire e se è il caso, e lo è, dategli delle sonore pedate sulle natiche!

  2. BERTU says:

    La GdF è la guardia scelta del regime partitocratico, l’esercito del nemico degli individui liberi e libertari.
    Come si può immaginare una secessione con tutti questi militari in casa nostra?
    Belotti non vuole togliersi la possibilità di ciucciare in futuro un po’ dalla tetta dello stato, è già un elemento perso rispetto all’obiettivo primario degli indipendentisti.
    Lui pensa che il Calderolo abbia ancora potere: non si accorge che alle prossime elezioni la Lega diventerà importante come IdV e verdi. I militanti non sono stupidi, ricordano tutto, e se non ricorderanno ci saremo qua noi ad urlare!
    Una domanda: quale obiettivo si pone la Lega tra 5 anni? La normale amministrazione? Pfui!!

  3. Maurizio says:

    I fortini sudisti vanno accettati come le caserme degli alpini a Malles, capito Belotti?? Grazie…

  4. Orobico incazzato says:

    Grande Belotti, grandi propositi bellicosi in passato, ora per un piatto di lenticchie, quelle che Calderoli ha contestato a Monti, guarda come si cambia opinione.
    Leggiamo di suo pugno:
    .
    “Concludo ribadendo per l’ennesima volta un concetto: mille volte meglio un parco dello sport per tutti i bergamaschi, che un’accademia costosissima per pochi cadetti poco bergamaschi.”

    http://leganordbergamo.myblog.it/archive/2010/02/09/accademia-di-finanza-daniele-belotti-replica-a-elena-carneva.html

    “Ricordiamo, poi, che non solo l’Accademia non ha mai rappresentato un’opportunità per l’economia del quartiere di Santa Lucia, ma non si è mai nemmeno voluta integrare né con il quartiere né con la città: la prova, anche se piccola, sta nel fatto che i modesti impianti sportivi all’aperto tra via Chiesa e via Riva Villasanta, anche se poco utilizzati dai cadetti, non siano mai stati messi a disposizione né dei residenti, né dell’attigua scuola elementare, se non pochi mesi fa, ovvero dopo la denuncia della Lega (ci sono comunque voluti 20 anni!).”

    http://tempibruni.blogspot.it/search/label/LO%20SCANDALO%20DELLA%20NUOVA%20ACCADEMIA%20GDF

  5. Giulio says:

    Se avete domande su Belotti, Invernizzi, Pedretti, Stucchi, ecc. ecc. suonate e chiedete informazioni a Calderoli

  6. Giovanni says:

    A forza di gridare come speaker ufficiale ha perso i sensi, ol Belòt, al ragiuna mia.
    O è impegnatissimo a scrivere un altro libro sull’Atalanta, e scriverne uno sull’indipendenza della Padania?
    Certo che a Bergamo con la staffetta Invernizzi-Belotti si è garantita la permanenza del controllore di stato in casa nostra.
    Dobbiamo ringraziarli?

  7. Hanno la faccia come il culo…

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