Al 42% dei francesi non piacciono le vignette su Maometto. Stretta sulla cittadinanza

di REDAZIONEstrage

Ma allora, come la mettiamo? Prima due milioni in piazza per dire che si può e si deve scrivere su tutto e contro tutto, e poi, finita l’onda emotiva del massacro di Parigi, scopri che quasi un francese su due (il 42%) ritiene che non si dovrebbero pubblicare le caricature del profeta Maometto e un’altra consistente metà è favorevole a una limitazione della libertà di espressione su Internet. Che ambo! Il sondaggio Ifop pubblicato dal Journal de Dimanche è impietoso.

La domanda è diretta: “alcuni musulmani si sentono feriti o offesi dalla pubblicazione delle caricature di Maometto”, giusto o sbagliato? Il 57% degli intervistati ha risposto che “non bisogna tener conto di queste reazioni e continuare a pubblicare questo tipo di caricature”, contro il 42% convinto che occorra “tener conto di queste reazioni ed evitare di pubblicare le caricature”. Il 50% poi si dichiara favorevole a “una limitazione della libertà di espressione su Internet”.

Ma il dato vero che emerge dal sondaggio, al di là del parere sulla libertà d’opinione e sui suoi contenuti, è questo: l’81% degli intervistati è favorevole a privare della cittadinanza francese coloro che hanno una doppia cittadinanza e sono condannati per atti di terrorismo in territorio francese; il 68% è favorevole al divieto di ritorno in Francia dei cittadini francesi sospettati di esser andati a combattere nei Paesi controllati dai gruppi terroristici”, e il 68% favorevole al divieto di uscita dal territorio degli stessi. Infine il 57% non è d’accordo con altri interventi militari francesi in Siria, Yemen o Libia e il 63% non vuole neppure “un rafforzamento delle operazioni militari francesi in Iraq”.

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