UNA MANO AI TERREMOTATI: RISOTTO, GRANA E PRODOTTI TIPICI

 di REDAZIONE

Un aiuto alle popolazioni di Emilia e Lombardia colpite dal recente terremoto dal Consorzio dei Cuochi e Ristoratori di Lombardia. Domani in piazza San Fedele, alle spalle di Palazzo Marino, l’Ente che riunisce i professionisti della ristorazione dara’ vita ad un’iniziativa enogastronomica per raccogliere offerte da devolvere alle aziende agricole di Emilia e Lombardia. Dalle 16 alle 21 i cuochi lombardi prepareranno il piatto simbolo della gastronomia milanese, il risotto, che sara’ offerto ai cittadini insieme a un bicchiere di lambrusco di Modena. Il tutto in cambio di una libera offerta. Sempre in piazza San Fedele sara’ allestito un mercatino per la vendita, anche in questo caso a offerta libera, di porzioni di forme di Grana Padano e Parmigiano Reggiano proveniente dalle zone piu’ colpite dal sisma. L’iniziativa sara’ accompagnata dall’esibizione musicale del Quintetto di ottoni dell’Accademia alla Scala.

Quello colpito dal sisma fra Emilia e Lombardia è un sistema di aziende legate all’agricoltura e ai suoi prodotti tipici, dal parmigiano al grana, dall’aceto balsamico tradizionale alle pere tipiche, la cui produzione – sottolinea la Coldiretti – non si puo’ fermare perche’ le mucche mangiano e devono essere munte tutti i giorni e piu’ volte al giorno, ma che non puo’ neanche essere delocalizzato perche’ deve avvenire per legge nel territorio delimitato dai disciplinari di produzione approvati dall’Unione Europea. Per questo occorre intervenire al piu’ presto per non perdere un tessuto produttivo che e’ traino ed immagine del Made in Italy nel mondo e l’acquisto dei prodotti tipici delle aree del terremoto – sostiene la Coldiretti – e’ il mezzo piu’ semplice per assicurare da parte dei cittadini un aiuto immediato alle aziende del sistema agroalimentare del territorio colpito dal sisma. Con ben 13 magazzini di stagionatura lesionati, acquistare Grana Padano e Parmigiano Reggiano significa ad esempio – spiega la Coldiretti – liberare spazio per la nuova produzione ottenuta dal latte raccolto nelle stalle dove la mungitura non puo’ essere fermata.

Il bilancio provvisorio della Coldiretti e’ di settemila aziende agricole colpite delle quali circa duemila gravemente danneggiate, distrutte o da ricostruire per adeguarle alle nuove norme antisimiche, con danni per 705 milioni di euro, dei quali circa 400 milioni provocati alle strutture agricole (fienili, stalle, magazzini), 70 milioni necessari per garantire la sicurezza al territorio riportando alla normalita’ gli impianti idrovori, irrigui, di scolo e di irrigazione fortemente lesionati. Con una stima di 150 milioni di euro di danni il sistema del Parmigiano Reggiano e’ in cima alla triste classifica dei prodotti piu’ danneggiati dal sisma seguito da vicino dal Grana Padano che accusa un colpo da 70 milioni di euro e dall’aceto balsamico che conta perdite per 15 milioni di euro, secondo la Coldiretti. Sono a rischio 8mila posti di lavoro nell’agroalimentare a causa della perdita di occupazione tra i titolari di imprese agricole che in alcuni casi sono stati costretti a vendere le proprie mucche a causa dei danni provocati alle stalle ma anche il lavoro dei dipendenti impegnati nelle campagne per le attivita’ di mungitura e raccolta nei terreni coltivati che sono a secco proprio nel momento in cui c’e’ piu’ bisogno dell’acqua per l’ingrossamento dei frutti, a causa dei danni agli impianti idraulici e frane in alcuni alvei che pregiudicano il regolare deflusso delle acque.

Attraverso le botteghe ed i mercati di Campagna Amica sono in vendita i prodotti provenienti dai terreni colpiti dal sisma come frutta, verdura e fiori, oltre a Parmigiano Reggiano e 15mila spicchi di Grana Padano. L’iniziativa è partita nel fine settimana in oltre 20 punti vendita in Lombardia ed Emilia Romagna e si estendera’ in tutta Italia a partire dalla prossima settimana con l’elenco delle botteghe e dei mercati di Campagna Amica che sara’ pubblicato attraverso un apposito link sul sito www.coldiretti.it.

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One Comment

  1. Prima di tutto grazie per il vostro supporto.
    Molte persone in questi giorni hanno chiesto al Consorzio di Tutela di acquistare Grana Padano danneggiato dal terremoto e come possono aiutarci.
    Quello che serve, al momento, è che coloro che vogliono manifestarci la loro solidarietà comprino più Grana Padano nei tradizionali punti vendita.
    Come ha affermato Stefano Berni, direttore Generale Tutela Grana Padano, “Tutti insieme siamo più forti del terremoto”
    I nostri alleati in questa sciagura sono prima di tutto i consumatori e poi la distribuzione organizzata seria, che sapranno accompagnarci in questa impresa di rinascita.

    Quello che noi del Consorzio possiamo fare per voi consumatori è continuare a garantire, come facciamo del resto da sempre, che tutto il Grana Padano messo in commercio sia regolare, assolutamente sicuro e ineccepibile dal punto di vista qualitativo e sanitario, vigilando e verificando che non ci siano ingiustificati rialzi dei prezzi al consumo.

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