Ai fannulloni statali il governo conserva l’articolo 18: intoccabili! Lo Stato è cosa loro ma nessun sindacato si lamenta…!

Senato - legge stabilita' - fiduciadi ROBERTO BERNARDELLI – Loro non si toccano. Gli statali conservano le tutele e i privilegi dell’articolo 18. La sostanza è che sono intoccabili, illicenziabili. I furbetti del cartellino, della legge 104, i burocrati lenti come plantigradi nell’evadere le nostre pratiche, nel cementare le procedure borboniche, sono i padroni dello Stato. Entrano e non li schiodi più dalla poltrona. Il posto sicuro nello Stato, a prescindere dai risultati e dalla meritocrazia, è servito! E’ la vera riforma della pubblica amministrazione: i partiti regalano il posto a chi è al loro servizio.

Nel decreto sul pubblico impiego dovrebbe infatti essere inserita una clausola ad hoc, che espliciti l’esclusione per gli statali delle modifiche introdotte all’articolo 18 con la legge Fornero e con il Jobs act. Da fonti ministeriali si apprende che l’eccezione dovrebbe essere chiarita, nero su bianco nel Testo Unico, per cui è ormai partito il countdown.
Si sta studiando quindi una formula in grado di specificare una volta per tutte che i dipendenti pubblici sono al riparo dagli interventi, cuciti addosso al lavoratore privato. Tutti i lavoratori sono uguali, in teoria. In pratica, l’apparato più improduttivo difende e tutela se stesso. Nessun sindacato si lamenta?

Print Friendly

Recent Posts

3 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Ho il sospetto, ma poi non più di tanto, quasi una certezza , che all’interno della pubblica amministrazione esista una sorta di consorteria, mafiosità e collusione.
    Non si capisce perché se uno statale ruba, o non va a lavorare cercando di fottere i cittadini, perché lo stato ormai non esiste più, abbia a mantenere il suo posto di lavoro.
    Ve lo dico io perché. Siccome bene o male tutti i dipendenti pubblici, dove lavorano, sanno più o meno tutto dei colleghi e dei superiori e dei dirigenti, vige una sorta di benevolenza reciproca che grosso modo recita così: Tu capo, dirigente…..chiudi un occhio se io faccio i miei comodi, io per ricompensa non dico e non parlo di cosa fai tu nel tuo ufficio o del tempo di lavoro. E’ semplice o no ? Ho bazzicato per anni e anni gli uffici pubblici a causa del mio lavoro….e sono arrivato a queste conclusioni. Chi non vuol vedere non veda e chi non vuol parlare non parli e chi non ruba stia attento, chi lavora molto fa fare brutta figura ai colleghi, quindi si calmi, etc…e.tc….etc…… è la solita storia, l’italia è questa ed è per questo che sogno un VENETO indipendente, libero, sovrano e mai mafioso !!!!!!!!!!!
    WSM

  2. giancarlo says:

    Questa differenziazione tra privato e pubblico è la prova che questo stato italiano è mafioso e non rispetta più da ormai troppi anni la costituzione sbandierata e sempre in bocca della sinistra la quale non si capisce più che casacca abbia e che faccia presenti di volta in volta.
    Siamo arrivati a questo e chissà cosa ci stanno preparando nei prossimi mesi/anni.
    WSM

  3. Paolo says:

    Si dovrebbe iniziare a sfoltire i ministeri, ci sarebbe un buon risparmio e il parlamento scrivere le leggi semplici e chiare, comprensibili all’uomo della strada e che non ci sia bisogno di circolari o altro!

Leave a Comment