LE NUOVE MISURE PER DARE FIATO ALL’AGRICOLTURA

di REDAZIONE

Il decreto legge liberalizzazioni, approvato venerdi’ scorso in consiglio dei ministri ed in via di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, contiene disposizioni relative al settore agroalimentare “di grande importanza”, a cominciare dall’obbligo della forma scritta per i contratti di cessione di beni agricoli ed alimentari. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole Mario Catania in una conferenza stampa tenuta in occasione della presentazione della prossima edizione di fieragricola (2-8 febbraio, a verona). Catania ha illustrato il “pacchetto” di misure contenute nel dl liberalizzazioni ed ha anticipato alcune di quelle che ci saranno nel provvedimento sulla semplificazione del governo.

FILIERA AGRICOLA: Catania ha sottolineato che sul funzionamento della filiera agricola non c’era mai stato un approccio cosi’ radicale per dare maggiore potere agli agricoltori e ridurre le zone d’ombra che si registrano nei passaggi dal produttore ai mercati, soprattutto al sud. non e’ una misura contro la grande distribuzione, con la quale stiamo lavorando – ha precisato il ministro – “quanto piuttosto su una serie di passaggi opachi. E’ soprattutto su quelli che andiamo ad incidere”. sono anche precisati i termini di pagamento e sono introdotte sanzioni per eventuali violazioni.

CONTRATTI DI FILIERA: saranno rilanciati – ha spiegato Catania – gli investimenti nel settore agricolo attraverso la riattivazione dei contratti di filiera, che saranno promossi dal Mipaaf di concerto con il ministero dello sviluppo economico, con l’attivazione di 250-300 milioni di euro nei prossimi tre anni per la loro conclusione.

FOTOVOLTAICO: saranno sospesi gli incentivi per il fotovoltaico a terra, mentre saranno aumentati quelli per le installazioni su serre o su tetti, ha detto il ministro. alla domanda se fossero previste compensazioni per i progetti relativi al fotovoltaico a terra, il ministro ha replicato che la migliore compensazione e’ proprio la sospensione del regime incentivante che aveva causato un anomalo aumento del costo degli affitti dei terreni.

DISMISSIONE TERRENI: vengono riscritte le regole gia’ contenute nel disegno di legge stabilita’ – ha sottolineato Catania – rafforzando il vincolo di destinazione d’uso agricolo dei terreni ed abbassando la soglia (da 400.000 a 100.000 euro) sotto la quale e’ possibile ricorrere alla trattativa privata. inoltre, l’operazione di individuazione dei terreni da dismettere viene resa periodica e gli stessi agricoltori potranno segnalare appezzamenti al cui acquisto sono interessati.

FONDO CREDITO: sono previste misure di sostegno per l’accesso delle imprese al credito, anche grazie all’intervento dell’Ismea. l’obiettivo – ha spiegato il ministro – e’ contrastare la carenza di liquidita’ e consentire la realizzazione di investimenti cofinanziati da risorse comunitarie, in particolare quelle dei psr.

PESCA: il dl liberalizzazioni contiene anche una norma che abilita il Mipaaf a stipulare convenzioni con le associazioni della pesca a sostegno della produttivita’ del settore, utilizzando i rientri dei mutui concessi nell’ambito del credito peschereccio, per un totale di circa 6 milioni di euro. alla domanda del presidente di Legapesca Ettore Iani’ se nonritenesse necessario un intervento piu’ incisivo, a fronte della situazione di grave crisi del comparto che si protrae ormai da anni, Catania ha risposto che si’, ma “purtroppo si deve tener conto di un quadro finanziario che e’ quello che e'”. Il ministro, rispondendo ad un’altra domanda, ha anche seccamente escluso la possibilita’ di qualsiasi deroga sul (ap) – n. 24 2./..bianchetto o sull’introduzione della licenza a punti, invitando gli amministratori locali a non alimentare false speranze.

BLOCCO TIR: Catania ha spiegato di aver segnalato al ministro dell’interno Annamaria Cancellieri comportamenti inaccettabili ai danni degli agricoltori, alcuni dei quali – ha riferito il ministro – sono stati addirittura impediti di trasportare i prodotti non al mercato, ma dai campi alle celle frigorifere. per quel che concerne la sicilia, il ministro ha fatto presente come i produttori siciliani soffrano di un oggettivo handicap per l’insularita’ e l’insufficienza delle infrastrutture e di star lavorando a livello comunitario perche’ per la Sicilia, come per la Sardegna, venga introdotto un regime comunitario compensativo come gia’ esiste per alcune isole greche.

FISCO: il ministro ha annunciato di aver chiesto e ottenuto dal viceministro grilli che l’agricoltura e la pesca partecipino al tavolo sulla fiscalita’ che si riunisce al ministero dell’economia e delle finanze. nessuna novita’ invece per quel che riguarda l’imu: Catania si e’ limitato a ribadire che su questo tema le uniche correzioni possibili sono nel senso del miglioramento, perche’ non e’ tra gli agricoltori che si trovano gli evasori.

AGEA: “C’e’ un problema di funzionamento nel circuito Agea-Sin. Le cose non vanno”, ha detto il ministro, annunciando un incontro con Dario Fruscio, reintegrato dal Tar alla presidenza dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. “Intendo avere con lui – ha spiegato il ministro – un approfondito scambio di idee per comprendere come lui intenda risolvere alcune situazioni inaccettabili”, cosa che – ha aggiunto – “deve avvenire nell’arco di poco tempo, o altrimenti sara’ necessario per me intervenire”.

SEMPLIFICAZIONI: anche il decreto semplificazioni che il governo si appresta ad approvare conterra’ un pacchetto di misure concernenti l’agricoltura, il cui obiettivo precipuo e’ ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese, ha annunciato il ministro. In questo senso – ha proseguito – va una norma che prevedera’ che le amministrazioni dello stato, a cominciare dall’Agea, non possano chiedere agli agricoltori informazioni gia’ in possesso di altre amministrazioni, ma debbano recuperarle in proprio. altre misure – ha aggiunto Catania – sono ancora allo studio, cosi’ come e’ allo studio un disegno di legge che conterra’ diverse misure per il settore agroalimentare, con particolare riguardo alla salvaguardia del made in italy.

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    E’ solo per Catania, non mi interessa.

    Comunque prendo spunto per dire:

    LIBERALIZIAMO GLI ITALIANI che e’ MOLTO MEGLIO..!!

    Salam e continua il mortadellam

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