Agenda Monti: per la crescita economica trentuno righe inutili

di FABRIZIO DAL COL

Mentre leggevo l’Agenda di Monti, e più precisamente il punto  2,  laddove il premier parla della possibile crescita economica sotto il titolo “LA STRADA PER LA CRESCITA”, sono rimasto colpito dalla sintesi  così scarna e poco fattibile, limitata in 31 righe, di quella che è la ricetta del professore  per la crescita economica. Non vorrei tediarvi con l’analisi di questo punto, ma ritendendo personalmente che il punto fondamentale per l’Italia sia proprio lo sviluppo economico, mi pare che il suddetto punto dell’agenda Monti manchi della colonna fondamentale che fa stare in piedi il palazzo. In sostanza nella premessa il prof. chiarisce che con il debito al 120% del pil non si può parlare seriamente di crescita, evidenziando però subito e in particolare che ” non è una questione di cieco rispetto di vincoli europei o sottomissione ai mercati”, sottintendendo così che qualsiasi misura messa in atto, deve prima soddisfare i requisiti imposti dall’Europa. Continuando, Monti evidenzia come la riduzione dello spread abbia abbattuto di una ventina di miliardi gli interessi sul debito, precisando però che  “si possono anche criticare gli obblighi europei, ed anche il governo li ha criticati, per certi aspetti, ma bisogna ricordare che essi sono oggi il test della credibilità della politica fiscale seguita dagli Stati  che devono rientrare da un debito eccessivo”. Una frase  a conferma che per realizzare tale rientro, senza entrate derivate da una economia che non cresce, sia sufficiente inasprire le aliquote dei proventi statali.

Arriviamo però alle “righette” che più faranno discutere: “prendere il quadro europeo come lo stimolo a cercare la crescita dove essa è veramente nelle innovazioni, nella maggiore produttività, nella eliminazione di sprechi. La crescita si può costruire solo su finanze pubbliche sane”. Messe così, le cose denunciano l’incapacità di Monti nel capire l’economia reale e produttiva, dato  che ridurre il tutto  ad una maggiore produttività e all’innovazione, senza però dire che in Italia le aziende non possono essere  competitive fino a quando non si riduce la montagna di gabelle che pagano, che  i vincoli imposti ai privati ricadono sul costo del prodotto, che lo Stato  non paga le sue forniture perché si finanzia con i denari dei contribuenti, significa tacere elementi che incidono sulla capacità di una azienda di competere, elementi ai quali lo stato non può però rinunciare per via degli enormi introiti che in questo modo realizza. E significa inoltre far presagire che il risanamento dovrà essere pagato ancora una volta da chi produce.

L’agenda di Monti  sulla  crescita si conclude  poi con quattro sub punti meglio definiti nelle lettere a,b,c,d, laddove si inneggia ancora alla riduzione a ritmo sostenuto dello  stock del debito, al pareggio di bilancio strutturale previsto nell’articolo 81 della Costituzione, alla riduzione di un ventesimo ogni anno fino al 60 % del Pil e alla valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico. Tralascio volentieri tutto il resto dell’Agenda in quanto si tratta di un vero e proprio libro dei sogni che qualunque partito redige per la sua campagna elettorale.  Sono sufficienti le stringate righe sulla crescita per far capire l’impianto generale della ricetta di Monti: restare in Europa, contare in Europa, accettare gli obblighi europei, rispettare i tempi per la riduzione del debito, tutti punti che non potranno essere realizzati  senza che l’Italia  diventi prima un moderno Stato federale, altrimenti non sarà mai attuabile alcuna crescita economica.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

7 Comments

  1. Merlin Cocai says:

    Questo professore (in altro non in capacita’ di governo) ha finito di distruggere le attivita’ artigianali, industriali, agricole, i negozi , i proprietari di immobili. Lei professore è un volgare incapace , dove vive nella valle incantata, fuori dalla realta’. Ma si rende conto che tutte le attivita’ con la sua imu sono messe in condizione di chiudere. Come fa’ un impresa che ha costruito ed ha un immobile da vendere e grazie a Lei che ha messo questa gabella non riesce piu’ a vendere a pagarle la tassa, come fa un artigiano a pagarle la gabella sull’ immobile strumentale. Ma si rende conto prof. che la Suia politica stalovnazista demenziale ageviola solo i truffatori, le nostre aziende passano in mano a “cinesi” ed extracomunitari vari che cambiano nome ogni 2 anni cosi non pagano le tasse, tutte ditte di prestanome di caporali italici per lo opiu’. Lei o è un fesso che deve andare a stuidiare altro che professore, oppure si è affidato ad altri che competenti non sono ma sono a libro paga di grosse associazioni a delinquere che vogliono acquisire le attivita’ allo stremo a prezzi di gfallimento, ma come fa’ a volere mettere in mano all’ esatri le case e le attivita’ perche non pagano l’ imu, una patrimoniale sugli immobili demenziale, che fa pena perche’ significa che siete proprio ridotti ,voi politanti, con le Vostre ruberie e sperperi, al punto di voler ridurre alla fame tutti, quasi foste dei cocainomani che vanno in astinenza senza rubare. Con la requisizione di quota di casa siete paragonabili a stalin il pazzo che requisi tutto al popolo per darlo alla sua cobricola di oligarchi. Non ha un minimo di dignita’ prof. Monti, si vergogni e si goda la pensione stando a casa dalla politica.

  2. Veritas says:

    E’ risaputo che i professori possono avere sì una certa intelligenza ma, quanto a buon senso, zero

  3. Antonino Trunfio says:

    31 righe !! in una riga dice molto di più un sincero epitaffio :
    qui riposa in eterno il rag. Mariugo Montozzi.

  4. Dan says:

    31 righe per descrivere le strategie di crescita economica ?

    Troppe ed inutili. Bastano le seguenti.

    1° Taglio della spesa pubblica abbattendo stipendi e vitalizi d’oro. Diritto acquisito ? Manovre anticostituzionali ? Lo sono di più l’eccessiva pressione fiscale volta a rubare le prime case alla gente e che conduce alla morte dell’economia con le aziende che chiudono e le persone che perdono/non riescono a trovare un altro lavoro.

    2° Taglio massiccio di tasse ed imposte (cancellazione di imu, riduzione almeno di dieci punti dell’iva, cancellazione dell’irap, forte riduzione delle aliquote irpef)

    3° Eliminazione degli eccessi di burocrazia volti ad aumentare i costi di gestione di aziende e dipendenti.

    4° Taglio di larga parte delle concessioni pro detenuti e categorie protette: in questo paese per avere diritto ad un posto di lavoro devi prima ammazzare qualcuno o spacciarti per handicappato (in quest’ultimo caso le aziende sono addirittura obbligate ad assumerti ogni tot dipendenti normali ed ovviamente pagarti per buono)

    Sono molto meno di 31 righe e queste risultati saprebbero portarli

  5. edoardo says:

    che commento pidocchioso!

  6. Santo says:

    Il prof. Monti io non lo so’ sara’ anche prof. in taluni campi ma io proprio non comprendo da geometra che se ne intende di case e immobili questo ‘prof. come faccia a volere reimporre l’ imu alla gente, secondo lui serve per avere le risorse per ……….. ma per cosa prof. in realta’ in questo paese ci sono sprechi enormi , c’ e’ da vergognarsi che povera gente senza i soldi per mangiare debba pagare un tributo per finanziare sprechi di tutti i generi. Spese initili sello stato: finanz. ai partiti, acquisto di aerei per aereon. mil. 10 miliardi, pagamenti di debiti di amministrazioni che anno fatto spese folli, TAV che costa il triplo che in altri paesi, ecc. ecc.; spese folli dei comuni: ogni sindaco (non piu’ controllato ne dal segr. comunale , se lo nomina lui, dal co.re,.co:abolito, grazie a Bassanini) fa le sue “opere pubbliche” e fanno in moltio appalti truccati con storno di soldi, opere inutili alla collettivita’ ma utili al parente e all’ amico e agli anmici degkli amici, è un magna magna, e spesso una amministrazione fa’ l’ altra dopo 5 anni disfa, e il cittadino deve pagare una patrimoniale sulla casa per finanziare le truffe e i raggiri e gli sprechi. Lei prof. lo sara’ pure ma sulle case non capisce nulla. Risultato dell’ imu: crollo del mercato immobiliare di circa il 40 %, calo delle compravendite e lavoratori del settore edile e tutto l’ indotto, il bilancio dell’ imu facendo i conti in modo giusto è in negativo. Professore Lei deve eliminare l’ imu, rimborsarla o condonarla a tutti quelli che pur avendo la casa non anno il reddito minimo di sopravivenza, oppure deve ritirarsi al ricovero che di ladri di case l’ Italia non ha alcun bisogno, di napoleoni non ne servono altri e nemmeno di marie Terese d’ Austria che catastotrafo’ l’ Italia con le imposte sugli immobili , dei castelli vennero diroccati per non pagare le imposte. O toglie l’ imu o gli italiani toglieranno Lei dal panorama politico. Auguri professore.

    • Caro Santo, l’idea meravigliosa di Mario Monti è l’italia tutta proletaria e finalmente totalmente suddita e sottomessa alla casta dei mandarini statali.
      Naturalmente trova nei catto-comunisti terreno fertile per questi propositi.

Leave a Comment