Usa sponsor dell’immigrazione in Italia per destabilizzare l’Europa

AFRICAdi SERGIO BIANCHINI – Sgombriamo il campo da un equivoco voluto e sostenuto che confonde tutti i termini della questione.

I duecentomila africani all’anno che dal 2014 vengono prelevati in Africa e siringati in Italia non c’entrano niente con le classiche migrazioni.

Le migrazioni classiche sono legate allo sviluppo ineguale dei territori ed alla dinamica della domanda e dell’offerta di impieghi e di lavoro. I nostri emigrati sono sempre andati là dove li volevano, Svizzera Belgio Stati Uniti, Argentina. Per invogliarli ad arrivare nel lontano continente americano fu inventato lo ius soli.

I nostri emigranti andarono a lavorare e vivere non forzando mai gli ordinamenti e le leggi degli stati .

C’è qualcosa di blasfemo nel paragone tra i nostri gloriosi emigrati e la tolleranza verso l’immigrazione illegale che ci viene richiesta in loro nome.

Anche la gran massa degli immigrati in Italia negli ultimi 30 anni è in generale legata, anche se con enormi eccezioni e sanatorie, alla dinamica domanda offerta. La graduatoria degli ingressi in base a quella legge della domanda e dell’offerta è prevalentemente dai paesi dell’oriente (Romania, Albania, Ucraina, Moldavia, Cina) e del nord Africa a cominciare dal Marocco.

La novità scattata nel 2014 è invece un fenomeno completamente diverso. Gli Africani, provenienti dal centro africa, sono accompagnati fino alle coste della Libia e lì prelevati e portati in Sicilia. Si traveste questo prelievo con la favola del salvataggio ma ormai tutte le riprese dimostrano che sono veri e propri prelievi concordati in acque tranquille nei pressi delle coste libiche. Il numero annuale di questi prelievi è programmato in 200.000 unità l’anno ed anche l’apparente piano di svolta della Gabanelli (probabile erede della Bonino) prevede 200.000 prelievi l’anno e 20.000 impiegati statali addetti alla loro gestione.

I 200.000 non sono legati ad alcuna necessità e realtà economica e vivono solo di sussidi statali e di un accattonaggio che ormai a vista d’occhio occupa tutti i centri commerciali, le chiese i mercati e che non accenna a diminuire anzi cresce in modo galoppante. 200.000 prelievi l’anno sono accuratamente concepiti come una necessaria massa critica, una massa d’urto sulla società italiana ed europea a cui bisogna impedire uno sviluppo proprio e naturale. Diventeranno presto, col meccanismo dei ricongiungimenti una presenza di almeno 500.000 all’anno.

In questa situazione gli appelli all’accoglienza ed i discorsi sull’equa ripartizione che renderebbe sopportabile l’introduzione sarebbero accettabili solo se venisse d’ora in avanti interrotto il prelievo. Ma tutti sanno che non sarà così.  Anche la linea Minniti è assolutamente ingannevole e solo propagandistica. L’accusa secondo cui non prelevando si condannano gli africani ai lager libici ha qualcosa di sottilmente diabolico ed è chiaramente finalizzata a mantenere i prelievi.

Il prelievo africano non ha niente a che fare con la maggiore o minore apertura verso l’immigrazione. E’ una forzatura politico-militare dei fenomeni e degli equilibri europei all’interno dello scontro mondiale e della crisi dell’egemonia USA. La cosa è galoppante dal 2014, dopo la distruzione del sistema libico. Proprio nel 2014 Prodi è stato nominato commissario ONU per il Sahel in totale sintonia col presidente OBAMA.

Gli africani sono la carne da trapianto (non più da cannone) per destabilizzare l’Europa partendo dall’Italia che è l’anello debole.
La tradizionale forte presenza cattolica in Africa viene usata dal mondialismo per arruolare il cattolicesimo nella sua strategia politico -militare sfruttando la carità cristiana che da secoli opera in quelle aree sub sahariane.  Ricordo che fin da piccolo partecipai a Brescia ad incontri dei padri Comboniani che raccontavano le vicende dell’Africa e spiegavano che in Africa non bisognava portare i pesci ma la canna da pesca.

L’attuale convergenza tra il mondialismo politico militare e l’ultimismo cattolico forse non durerà a lungo, perché la chiesa non è la stessa cosa del sistema imperiale delle multinazionali che operano cinicamente per il loro vantaggio politico, economico e militare. Nessun politico ha ancora risposto alla richiesta del Papa di quantificare la reale capacità di ricezione del nostro paese.

La chiesa cattolica ha nell’ultimismo uno dei suoi messaggi millenari a cui si è sempre attenuta e ancora oggi si attiene. Ma se vogliamo la salvezza del nostro paese e dell’Europa dobbiamo contrastare anche sul piano culturale il mondialismo politico-militare e l’africanizzazione forzata.

Per l’Africa che cresce di 40 milioni di persone l’anno un prelievo italiano di 200.000 è niente. Ma per noi è fatale. Il mondialismo non ama gli africani anche se vuole farli amare a noi perfino più di noi stessi. Per noi gli africani sono come gli indiani o i cinesi. Per i mondialisti invece il nero africano (a differenza dei neri indiani e degli africani non neri del nord africa che non praticano l’accattonaggio e che non sono esaltati) è diventato quasi un etical simbol, e l’amore totale nei suoi confronti è la cartina di tornasole del nuovo umanesimo politico-militare. Basta osservare tutte le pubblicità e le mode di alto bordo per riconoscere stridenti e martellanti forzatura africanofile.

La spiegazione che io do ( ma non è essenziale dato che si comincia a ragionare con la visione dell’assurdo) a queste cose è che nel grande processo mondiale in cui l’Asia si espande incessantemente COL LAVORO BEN ORGANIZZATO l’egemonia americana si trova in gravissimo pericolo ed usa sapientemente la sua intelligenza politica cercando di impedire in primo luogo una saldatura dell’Europa con la Russia e con la Cina.

E’ grottesco che in Europa, ma soprattutto in Italia, essere europeisti voglia dire essere accoglienti verso l’africa e non si possa mai parlare di misure atte a creare una maggiore comunità di organizzazione e di interessi tra gli europei. E che nonostante l’autoscioglimento dellUnione Sovietica si continui come niente fosse a fare, con spese ingenti, la guerra, fredda ma sempre più calda, contro la Russia.

 

 

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Molto vero ed interessante quanto scrive (come noi tutti, inutilmente) Sergio Bianchini.
    Tuttavia anch’io cerco di esternare leggendo i fatti ma appunto inutilmente.
    Inutilmente perche’ SE NON SI MUOVE L’INTELLIGHENZIA CHI SI MUOVERA’ PER FAR CHE LA MASSA SI DISINCANTI..?
    Ma come piu’ volte scritto l’intellighenzia occidentale e non solo e’ mooolto malata e si puo’ ben notare in che pessimo stato ci si trovi oggi. Domani sara’ ancora peggio.
    Quanti pianti per i reasti che combinano gli INVASORI.
    Gia’, ma non bisogna strumentalizzare il fenomeno invasione con la criminalita’, ci esortano i furbetti della BANDA DEI QUATTRO.
    Mai uno che dica e’ colpa dei politicanti che vogliono farci INVADERE..!
    Di quei poteri VENDUTI AL NEMICO. Ah, gia’. Non ci sono nemici ma esimii ed emeriti che fanno il bel gruppo di SAMARITANI.
    Ci trattano da PUFFI.
    Quindi i malati di ogni ordine e grado sono i responsabili del nostro triste destino.
    Alcuni si dissoceranno affermando che loro non fanno parte della BANDA, pero’ non fanno nulla per cui se vale il silenzio assenso, vale anche il non far nulla per l’assecondare il fenomeno. Per aiutare il NEMICO.
    Ovviamente le cassandre dei poteri urleranno che non e’ vero, che non e’ cosi’, che non ci sono nemici.
    Non ci sono nemici perche’ gli INVASORI hanno fame, hanno sete e vogliono solo lavorare.
    Per adesso, e sono anni ormai, sono mantenuti e maltrattati in certi casi.
    Insomma, NON HANNO CANNONI per cui sono il nostro prossimo e vanno sfamati soprattutto ACCOLTI. DA NOI.
    Cosi’, come tutte le guerre costano, costano pure gli invasori, i PROCI del terzo millennio.
    Di ULISSE NON SE NE VEDONO PER CUI ADDIO CARA PATRIA ITACA..!
    E Penelope, che fine fara’..?
    I giochi sono chiari e lampanti. Cari detti italiani o vi svegliate (disincantate) o sarete ELIMINATI..!
    Estromessi e religiosamente e politicamente. Voi andrete alla ex caritas tra non molto ma credo che sparira’ una volta che servira’ a voi quella famiglia di samaritani provenienti dalla farisiaca piazza.
    Abbiamo insegnanti africani che ci insegnano come si vive (e si muore) e ci moralizzano. Specie i nostri giovani. L’ISIS e’ pericoloso ma il CAVALLO DI TROJA LO E’ MOLTO DI PIU’..!

    Siamo in una LAVANDERIA piu’ che in una patria.

    Non ridete, ma piangete per il solo fatto che non credete che si concretizzino i fatti per altro piu’ volte espressi da molti di noi. INUTILMENTE. Vista la resistenza nel COMPRENDONIO.

    Ci hanno SOTTOMESSI E DERUBATO QUASI TUTTO.

    Non si puo’ non VEDERELO. E’ NEI FATTI e quelli sono REALI e PALPABILI..! KAX..!

    Usano l’ARMA DELLA PSICOLOGIA. La piu’ potente arma di distruzione di massa esistente al mondo.
    Vedete o no che NON UCCIDE MA RENDE SCHIAVI (se volete ILOTI) I COLPITI DA ESSA..?
    Hanno distrutto la FAMIGLIA, ATOMO DELLA SOCIETA’, e l’effetto “REAZIONE A CATENA” si VEDE..!!
    Chiedo: si vede si o no..?

    Per non avere nessuna reazione intellettiva di massa, sul problema o malattia che ha colpito le istituzioni in particolare, vuol dire che appunto l’intellighenzia e’ mooolto malata..!

    BASTA BASTONARE I BUOI IN STALLA.
    I RESPONSABILI SONO DA UN’ALTRA PARTE..!

    Sembra che vada tutto bene e che i muri non ci siano piu’… e subito uno pensa a quello di G.Scotti, the wall.
    Invece, basta aprire un sussidiario per inorridire..!
    Altro che skuola… e’ una vera KST.
    Buona domenica comunque.
    At salut
    WSM

  2. giancarlo says:

    Nn c’è molto altro da aggiungere o commentare. Tutto vero e dimostrato.
    E pensare che se l’Europa tutta avesse portato anziché soldi…..( andati ad ingrassare i dittatori africani) macchinari, sementi, istruttori etc… i popoli africani sarebbero oggi autosufficienti, non solo ma sarebbero diventati un potenziale continente cliente di noi stessi che lo abbiamo fatto sviluppare.
    Ragionamento del senno di poi si potrebbe dire. Invece no. Anche oggi si potrebbe fare ma non si fa.
    Perché ???? Ma per i motivi sopradetti nell’articolo e soprattutto perché sulle “emergenze” o se preferiamo chiamarli “esodi epocali”…. i signori politici ci sguazzano e come !!!
    E’ più facile far sparire soldi quando non si registra nulla perché impossibile farlo data l’emergenza o l’esodo epocale o storico o inarrestabile.
    Una bella focaccia puzzolente……qui si sta giocando sulla vita delle persone. Quelle degli africani e quelle nostre e sembra che a nessuno importi. Si muore nel Mediterraneo e si muore anche sulla terra ferma.
    Anche se vivi, si può vivere come i morti se tutto quello che ti circonda ti soffoca, ti opprime, ti impedisce la serenità tanto faticosamente conquistata. Qui non c’entra la carità cristiana, quello che dice il Vaticano o il politico di turno, qui c’entra la grande schifezza della politica moderna. Una politica decaduta allo stadio più basso dell’immaginabile perché favorisce il disordine ed il caos.
    Ai voglia di convincermi che sia diverso da ciò che scrive Sergio Bianchini o da ciò che penso personalmente. Siamo ad un giro di boa storico, quello che dice che la nostra civiltà sta imboccando la strada della decadenza…..cioè la creazione di società violente !!!
    WSM

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