AFNIO 178: DA SUPERBOMBA ATOMICA ALL’USO IN ELETTRONICA

di ROBERTO GOZZETTI

Tutto inizia nel 1999, nei laboratori della Air Force Research ad Albuquerque, istituto di ricerca nucleare statunitense.  Un gruppo di 13 scienziati, guidati dal fisico Carl Collins, scoprono che bombardando con i raggi-X di una normale apparecchio usato negli studi dentistici l’afnio-178, si scatena una quantità sorprendente di energia, paragonabile all’energia scatenata da una reazione nucleare.

In altre parole questo isotopo, l’afnio-178, può produrre energia paragonabile a quella che si ottiene con un esplosione nucleare senza emettere alcuna radiazione nucleare e quindi senza nessun effetto postumo all’esplosione. La scoperta potrebbe rivoluzionare tutto il sistema bellico mondiale ma anche il sistema energetico. Secondo il Dipartimento della Difesa tale arma avrebbe tutto il potenziale per rivoluzionare tutti gli aspetti della guerra moderna: un arma potente come le armi nucleari ma impiegabile su qualsiasi campo di battaglia per la mancanza dell’effetto radioattivo. Tale arma potrebbe colpire bersagli, come per esempio siti di stoccaggio di armi di distruzione di massa, senza porre i gravi rischi politici che nascerebbero dall’uso di bombe nucleari. Gli arsenali nucleari delle grandi potenze potrebbero venir ripensati, facendo più spazio ai nuovi armamenti a scapito dell’arsenale nucleare.

Il Pentagono sta cercando di capire come avviare una produzione in grandi numeri di afnio-178, scontrandosi però con il problema della scarsa disponibilità di metallo. In tutto il mondo vengono attualmente prodotte soltanto circa 65 tonnellate all’anno. Al momento l’opzione disponibile per i militari è di aumentare le proprie scorte strategiche di metallo, per poter far fronte alle necessità che sorgessero quando la tecnologia dei nuovi armamenti all’afnio-178 sarà disponibile.

Le ricerche sull’afnio-178 sono attualmente coperte da segreto militare e potremo avere più informazioni solo quando la tecnologia sarà resa pubblica, ma possiamo mettere insieme alcune notizie e alcune analisi di commentatori che preferiscono mantenere l’anonimato.

L’afnio è un metallo raro, pressochè sconosciuto alla totalità delle persone. È stato scoperto recentemente e le sue applicazioni vanno dalle barre di controllo per reattori nucleari ai microprocessori, come per esempio le ultime generazioni di chip Intel (vedi “qui”). L’afnio ha una particolare proprietà, che ha attirato l’attenzione del Pentagono: può innescare rapidi rilasci di energia, mediante emissione di raggi gamma da un suo isotopo, chiamato afnio-178. In parole povere può rilasciare un’energia 100.000 più potente di una qualsiasi reazione chimica ma senza innescare reazioni nucleari. Con un solo grammo di afnio si otterrebbe l’equivalente energetico di 300 chilogrammi di tritolo.

Ufficialmente, le ricerche militari hanno concluso che l’attuale tecnologia non permette di usare l’ energia dell’afnio-178 a costi accettabili, ma ufficiosamente le voci che sono trapelate parlano del passaggio ad una fase successiva di studi per applicazioni militari pratiche. Gli avanzamenti tecnologici ci hanno spesso sorpreso per la rapidità con la quale entrano rapidamente nella nostra vita quotidiana e stravolgono le nostre abitudini.

Anche nel caso dell’afnio-178 potremmo avere sorprese, oltre che nel settore militare, anche nel settore delle nuove fonti energetiche.

Sentiremo presto parlare dell’afnio-178.

*www.ab4trade.com

 

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6 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Concordo con Filippo 83 e prendo atto che questo metallo e la ricerca che lo riguarda saranno materiali strategici, poi, tra diversi anni anche tutto ciò che lo riguarda entrerà nella nostra vita di tutti i giorni.

    E ve ne racconto un paio di esempi.

    1 – al tempo della seconda guerra mondiale, il radar rivelatosi così utile per fini bellici, era stato messo a punto sia dagli angloamericani che dai tedeschi. Il primo funzionava ed il secondo no. Il difetto era che i cavi di discesa dall’antenna allo strumento dei tedesco erano isolati in gomma e quelli inglesi in PE LD (polietilene, quello degli shopper del supermercato). Polimero allora strategico messo a punto dalla ICI inglese e che, contrariamente alla gomma, permette un ottimo isolamento alle alte frequenze, tant’è che con esso sono oggi isolati i cavi di discesa dalle antenne dal tetto ai televisori che abbiamo in casa.

    2 – al tempo del conflitto nel Vietnam, gli elicotteri che portavano rifornimenti di carburante od altro in zone pericolose, dovevano scaricare al più preso e levarsi subito in volo. Il sistema manuale delle taniche o dei fusti era oltre che di difficile manualità, troppo lungo e richiedeva personale. Gli americani caricavano la benzina ed altro in grandi sacche fatte con un film di TPU (poliuretano termoplastico) e queste venivano sganciate a qualche metro da terra senza così la necessità di atterrare e non scoppiavano spandendo il carico, nemmeno se cadevano su spunti di roccia o di bambù. Oggi lo stesso prodotto lo vediamo usualmente come vescichette trasparenti sotto le scarpe per il tempo libero.

    Chissà a cosa servirà un giorno l’afnio.

    • firmato winston diaz says:

      Se tutto cio’ che viene ricercato avesse un futuro certo, vorrebbe dire che sarebbe noto in anticipo il frutto della ricerca, la quale non sarebbe piu’ tale.
      E non solo: investire troppe risorse nella direzione sbagliata (cosa che si puo’ sapere solo dopo), puo’ portare alla rovina.
      Il passato e’ (abbastanza) noto, il futuro no.
      Il tempo, quindi, esiste.

  2. Filippo83 says:

    Bene, questo isotopo viene bombardato da raggi X ed emette potenti scariche di raggi gamma, ma non è radioattivo: credo che l’autore dell’articolo faccia MOLTA confusione sul tema. Un corso base (tipo 2a liceo scientifico) dovrebbe essere sufficiente per sapere che raggi X e raggi gamma sono radiazioni. Forse, e dico forse, non produce scorie in grado di contaminare il terreno: ma frasi come “senza innescare reazioni nucleari” sono semplicemente assurde e prive di fondamento (a meno che non si creda nella magia).

    • R.G. says:

      O il Pentagono creda nella magia o dall’Italia siamo davvero distanti dalle nuove frontiere tecnologiche.
      Fuori polemica, quanto descritto nell’articolo è stato fonte di molte polemiche nella comunità scientifica e conclusioni definitive non ve ne sono ancora a causa del segreto militare del Dipartimento della Difesa americano.

    • firmato winston diaz says:

      Da una rapida ricerca, sembra che l’afnio-178 eccitato da radiazione x emetta solo raggi gamma: i raggi gamma sono radiazione ionizzante costituita da fotoni ad alta energia, cioe’ in grado di rompere i legami molecolari, ma non in grado di produrre trasmutazione nei nuclei, non generando percio’ eventuali nuovi elementi, radioattivi o no, a piu’ o meno lungo decadimento. Insomma cessata la scarica di raggi gamma, cessato tutto, e gli atomi che c’erano prima, ci sono anche dopo. Quindi “senza innescare reazioni nucleari” non e’ improprio se inteso nel senso di “senza modificare i nuclei degli atomi colpiti”, cioe’ senza produrre nuovi elementi ne’ nuovi isotopi eventualmente radioattivi, che costituiscono il pedaggio da pagare in quelle reazioni nucleari che avvengono per emissione di protoni o neutroni. In effetti non si ha alcuna modifica nei nuclei, percio’ negli atomi. Tranne che nell’afnio178 suppongo, che da qualche parte l’energia gamma che emette la deve pur tirare fuori.

  3. lombardi-cerri says:

    Notizia molto interessante.
    In Italia, tuttavia, interessano solo due cose : chi vincerà ai campionati e se lo Stato finazierà la fabbricazione di stuzzicadenti fatti a mano.
    Il resto conta zero.

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