Adria Blue Retif, nasce il consorzio nautico Alto Adriatico

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Il 10 maggio scorso, ad Aprilia Marittima (Latisana – Udine), si è ufficialmente costituita “Adria Blue Refit”, la prima rete d’impresa di operatori della nautica attiva in Alto Adriatico che riunisce le professionalità di eccellenza degli artigiani e dei tecnici specializzati nel campo del rimessaggio e del refitting di imbarcazioni da diporto, a vela o a motore, con scafo in legno o in vetroresina. Scopo principale della rete “Adria Blue Refit”, è dare vita a una strategia capace di attrarre nuovi bacini di clienti, soprattutto esteri, coniugando lo sviluppo di uno dei settori economici trainanti e vocazionali della zona – quello nautico – all’ambiente, al rilancio e alla valorizzazione del territorio, quello che si estende tra Latisana, Lignano e Palazzolo, tra le anse dei fiumi Tagliamento e Stella. La rete d’impresa è una nuova forma di aggregazione tra aziende – soprattutto medie e piccole imprese -, disciplinata dalla Legge 33 del 9 aprile 2009 e successive modifiche, nata in risposta alla particolarità del tessuto imprenditoriale italiano.

Si tratta, di fatto, di un accordo tra più imprenditori dello stesso settore o della stessa filiera, che si impegnano a collaborare insieme per aumentare la competitività sul mercato della propria impresa e di tutte quelle che partecipano alla rete, mettendo in gioco competenza, professionalità, capacità di lavorare in squadra senza rinunciare alla propria specifica individualità.

“Adria Blue Refit” è il risultato di un progetto di innovazione organizzativa capace di raggiungere livelli superiori di competitività e innovazione delle piccole imprese del settore nautico, in risposta alle sfide del mercato in un periodo di crisi economica quale quello odierno che impone uno sforzo di lungimiranza da parte delle aziende e una spinta costante al rinnovamento, prima di tutto strategico e organizzativo. Il progetto, avviato nell’ottobre del 2011, è stato fortemente voluto dalle imprese, dalle associazioni di categoria Confartigianato e Cna, dal Comune di Latisana e da Ditenave, il Distretto Tecnologico Navale e Nautico del Friuli Venezia Giulia che si è avvalso della collaborazione di Area Science Park-Innovation Network, Centro di Competenza cantieristica & nautica, e della consulenza aziendale di Triboo Management Srl. “Con la nascita di “Adria Blue Refit” prende vita il primo esempio di costituzione di rete d’impresa del settore nautico nell’Alto Adriatico – commentano con soddisfazione il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, e l’assessore Andrea Tognato -. Dopo un lungo lavoro, costantemente seguito dall’assessorato alle attività produttive, grazie alla collaborazione con Ditenave e alla concreta volontà degli imprenditori del polo della nautica della nostra area, finalmente decolla una nuova forma di aggregazione tra imprese che consentirà di rimanere competitivi puntando sulla qualità e sulla competenza degli artigiani di Aprilia Marittima e non solo. Nello specifico, la rete di imprese fornirà servizi altamente integrati e innovativi per i diportisti con imbarcazioni sia a motore che a vela”.

Il progetto ha comportato una prima fase dedicata allo studio della fattibilità e una seconda di affiancamento delle imprese nell’iter delicato della costituzione della rete. Oggi, tutti i protagonisti – enti pubblici e soggetti privati – guardano con interesse e soddisfazione alla siglatura del contratto di rete “Adria Blue Refit”, come conclusione della fase progettuale e inizio della fase di operatività sul mercato. Si tratta del primo esempio di rete d’impresa che esprime una coralità e una condivisione d’intenti tra tutti i membri che vi partecipano.

La presentazione di “Adria Blue Refit” si terrà questo sabato, 18 maggio, alle ore 19, ad Aprilia Marittima (Latisana), in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione turistica.

 

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One Comment

  1. Roberto Porcù says:

    Tanta aria fritta. Ci sono dei pesci, mi sembra le sardine, che vivono in branchi stretti per scoraggiare i predatori, ma poi questi aggrediscono il branco a bocca aperta e fanno il pieno.
    La nautica, come le altre attività imprenditoriali del resto, soffre dell’ingerenza e dell’appetito famelico degli stati. Dal loro comportamento capita di vederne lo sviluppo o la recessione.
    Questo consorzio avrà senso se non partorirà deplians e portolani, ma saprà usare il pugno di ferro nei confronti delle tassazioni.
    Se poi i fautori ed i condottieri del consorzio fossero di estrazione politica, non c’è alcuna speranza.

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