ADESSO NULLA INTRALCIA LA VIA INDIPENDENTISTA DEL VENETO

di SANDRO MIGOTTO*

Bene, finalmente dopo un decennio, quando io ed altri uscimmo (ripeto uscimmo e non espulsi…) in punta di piedi dalla Lega Nord, senza esternazioni sui media e senza far casini, semplicemente perche’ abbiamo dignita’ orgoglio e un lavoro… nulla si frappone tra le legittime istanze indipendentiste del Popolo Veneto e Roma.

Mai momento storico e’ stato tanto favorevole al Veneto. Il pseudo partito difensore dei diritti e delle istanze dei Veneti e’ morto. Aldila’ delle chiacchere, poco importa se Zaia, la Zaccariotto, il Muraro e la pletora dei circa 60 Sindaci che vi sono in Veneto della Lega Nord, rimarranno in carica per qualche mese od anno. Sono politicamente finiti.

Si apre dunque e finalmente la partita tra il Veneto e Roma. Nel Veneto oggi esiste una miriade di partiti indipendentisti, qualcuno litigioso, con aderenti quantificabili in meno di un migliaio (per eccesso) per ogni movimento o gruppo. Dove andra’ e questo lo ritengo fondamentale, il voto della base della lega in Veneto? Qualche nostalgico rimarra’. Una buona parte andra’ nel centro destra, ma la stragrande maggioranza si guardera’ attorno. La stragande maggioranza della base leghista è indipendentistista come me.

Ora e’ assolutamente necessario che nessun partito indipendentista si presenti a nessuna tornata elettorale italiota, dobbiamo rimanere lindi e puliti. Perche’? Perche’ i Comuni sono in default… e dunque perche’ sputtanarci? Perche’ piuttosto non unificare le forze, assorbendo e catalizzando i voti indipendentisti in liberta’ della Lega Nord?

Noi abbiamo indicato la strada. Democrazia e liberta’ da Comitati di cittadini che propongono nelle loro Citta’ e paesini Comitati promotori di delibere comunali di iniziativa popolare tendenti all’autodeterminazione. Ora se i Sindaci della Lega Nord in Veneto vogliono almeno salvare il salvabile, non potranno esimersi dal recepire le giuste istanze dei Comitati Cittadini del Veneto. Il Governatore  Zaia ha l’opportunita’, dato il default della Lega, di rinascere politicamente; con queste delibere puo’ legalmente indire referendum legale in Veneto per l’autodeterminazione. Se lo facesse, lo proporrei Santo subito.

E’ evidente che se la Lega Nord nei suoi rappresentanti Veneti non cogliera’ questa opportunita’ politica, questa scelta che gia’ avrebbe dovuto fare tanto tempo fa, per noi indipendentisti e patrioti veneti sara’  la definitiva prova del tradimento del Popolo Veneto. Se non ho sparato a zero, e’ perche’ spero… Dopo, in caso di silenzio, non avrò nessuna pieta’.

*Portavoce ass. Vivi Veneto Vivo

Socio fondatore del partito per il Veneto indipendente

 

 

 

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48 Comments

  1. StefanoZ says:

    Venezia 6 ottobre tutti a Venezia per la risoluzione sull’indipendenza!

    Perchè questo giornale non ne parla???
    Forse l’ho perso solo io ?

    Ditemi che quest’invito/notiza non l’ho vista, anche se penso dovrebbe essere riportata ben in alto evidenziata e fissa

  2. geremia says:

    caro Roberto Scilipoti, per carità non chiuda le frontiere..:
    la mia famiglia consuma 100 kg all’anno delle vs meravigliose arance, il gelato al pistacchio lo voglio solo di Bronte, per giunta mi divido tra la vs uva e quella della Puglia. Credo di spendere in vs prodotti almeno 300€ all’anno.
    Pazienza se non comprerà qualche ns mobile o paio di scarpe (ci arrangeremo coi russi e gli arabi) ma non mi privi delle vs materie prime.
    Non intendo il petrolio che fra 10-15 anni sarà finito, ma il vs cibo me interessa (ed anche le vs scarpe ed i mobili).
    Mi rassicuri… per favore.
    Geremia Agnoletti

  3. Marko says:

    Indubbiamente lo Stato Veneto è nato ed è durato prima e più a lungo rispetto allo Stato Italiano. Fatto stà che il vecchio Stato veneziano oggi corrisponde metà in Italia e altra metà in Croazia odierna. Il paradosso vuole che attualmente, è maggiormente mantenuta la cultura e lo stile di vita veneti in odierna Croazia (compresa la città di Zagabria) che in Italia. Lo Stato italiano ha spazzato via 1000 anni di cultura veneziana.

  4. Sono soggetti del diritto internazionale:
    gli stati, sempre che siano indipendenti all’esterno e sovrani all’interno (il termine stato è qui usato nell’accezione di stato-organizzazione: l’insieme dei governanti e degli apparati di governo);
    la Santa Sede (da non confondersi con lo Stato della Città del Vaticano né con la Chiesa cattolica);
    le confederazioni di stati, se gli stati aderenti hanno scelto di conferirgli la soggettività internazionale;
    le organizzazioni internazionali;
    gli insorti e, più in generale, i movimenti che esercitano di fatto il controllo su di un territorio e una popolazione in modo stabile e permanente, in luogo dello stato che ha la sovranità formale.
    La soggettività internazionale di altri enti è, invece, controversa: parte della dottrina e gran parte della comunità internazionale la riconosce al Sovrano Militare Ordine di Malta, mentre la maggioranza della dottrina la esclude per i popoli in sé e per le organizzazioni non governative. Inoltre, come già detto, parte della dottrina ritiene che debba oggi riconoscersi soggettività internazionale anche agli individui, alle persone fisiche.

    ALLO STATO ATTUALE, NON ESISTE NESSUNA ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE, CHE RAPPRESENTI FONDAMENTALMENTE IL “POPOLO VENETO”

    QUANDO ESISTERÀ, CARTE ALLA MANO, IO NE FARO’ PARTE !! PRIMA DI ALLORA, SENTENZE, DENUNCE ECC… NON DIMOSTRANO NESSUN RICONOSCIMENTO FORMALE VALIDO !! NE DAL PUNTO DI VISTA DEGLI STATI, NE DAL PUNTO DI VISTA INTERNAZIONALE !!

    • sandro Migotto says:

      ecco perche’ facciamo quel che stiamo facendo… scusi il gioco di parole.. ma e’ cosi’.

      Adirittura non mi interessa alcun riconoscimento formale, per dirla tutta; tanto meno da quel letamaio attuale che si chiama ONU o peggio dalla UE.

      Ci sono cose che bisogna guadagnarsele, come ad esempio la liberta’; non ho riscontri che professori di diritto internazionale abbiamo mai “liberato” un popolo.

      • Non ho riscontro di popoli che abbiano contato veramente qualcosa nel panorama mondiale senza riconoscimenti di personalità giuridica internazionale, almeno da parte ONU !! L’UE non conta, soggiace al diritto interno degli stati, è condizionata da banche, multinazionali ecc… riconosce ai popoli un diritto sostanziale nell’essere, non nell’agire. Non riconosce nessun diritto formale dei popoli ad affermarsi tramite uso referendario e democrazia diretta. Infatti nel diritto comunitario non esiste e non è previsto, nessun referendum comunitario, se non nelle forme previste all’interno di ogni singolo stato, facente parte dell’unione.

        Siete tutti molto ingenui, per essere indipendenti bisogna slegarsi dall’Italia come dall’Europa.

        Il riconoscimento degli altri stati non ha più valore giuridico ma solo politico, quindi è impensabile che molte multinazionali si prefiggano l’interesse dell’indipendenza per entità significativamente inesistenti come le regioni italiane. L’Italia potrebbe chiedere agli USA di imporre il veto ecc…

        Non ho riscontri di “libertà” senza crisi, guerre o violenze di portata internazionale.

        Autogoverni, indipendentismo spicciolo dell’ultima ora, sono nati dall’esclusione della condivisione del potere e soprattutto dei soldi con la lega. Non avendo nessuna personalità giuridica interna e men che meno internazionale, ogni azione del popolo sarà mero atto consultivo, non formale. Sappiatelo !!

        Il popolo non può prendersi quello che vuole e basta, perché non è il popolo a detenere il potere decisionale nei fatti, ma solo sulla carta. La democrazia vi ha regalato dei sogni, alla fine il vero Signore, per tanti di voi, se non tutti, sono i soldi. Ma il finanziamento ai partiti, molto presto non sarà più un’isola felice, si avvertono venti di cambiamento.

        • sandro Migotto says:

          balle. stai raccontando un sacco di balle. la slovenia si e’ autodichiarata indipendente con n. 1 morti nella guerra civile jugoslava. Dopo mezz’ora la Germania e lo Stato del Vaticano la ha riconosciuta.

          Non sono le tue e mie chiacchere a far riconoscere gli Stati, bensi’ i schei, gli opportunismi dei leader di quei Popoli. Nulla a che vedere con ONE e UE, due bestie immonde.

          Le repubbliche Ceca e Slovacca si son divise senz alcuna crisi o guerra. Potremo andare avanti ancora…
          Studia che ti fa bene.

    • Cari Migotto e Anonimo prof.,

      I Soggetti di diritto internazionale sono:
      GLI STATI
      GLI INSORTI
      I MOVIMENTI DI LIBERAZIONE NAZIONALE anche se non esercitano il controllo de facto sul territorio come quasi tutti i movimenti di liberazione all’inizio del loro percorso tecnico-giuridico (spesso i MLN sono al di fuori dall paese che devono liberare)

      Il MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO è soggetto di diritto internazionale perché ha compiuto gli atti giuridici richiesti per esserlo.

      Se il rispettabile Sig. Migotto o il meno rispettabile perchè anonimo prof. di diritto Internazionale (ciao Loris) non hanno ancora capito che, per quanto schifo possa fare, l’ONU è l’unica via possibile all’Indipendenza dei Veneti e che il MLNV è davvero un soggetto giuridico di diritto internazionale non ci posso fare nulla e non posso nemmeno togliere tempo ai miei figli per spiegarlo loro visto che sarebbe inutile. E’ bello sentire i pareri di tutti, specialmente di quelle persone che vivono e operano in ambito italiano ma si dichiarano Veneti perché sono esempio di ciò che non deve fare un Patriota Veneto che vuole davvero l’Indipendenza della Repubblica Veneta.
      Per chi vuole, nel sito del MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO http://www.mlnv.org ci sono molte informazioni utili.

      Forse nel movimento del sig. Migotto sono in qualche decina, nel MLNV non riceviamo iscrizioni ma continuiamo ad aumentare con libere adesioni di chi vuole collaborare attivamente nel Direttivo e nelle Cernide che si stanno formando sul territorio, mentre nell’anagrafe del Popolo Veneto sotto l’egida del MLNV siamo molti di piu del migliaio di persone autodichiaratisi Veneti che, non so in base a quali teoremi, il Sig. Migotto sottostima.

      Come sempre, ghe xe chi che ghe piase far filo’ e a chi che ghe piase i fatti. A mi me piase i fatti…

      Gabriele Perucca
      MLNV

  5. Gian says:

    Solo per il fatto che parli di “Veneto”, dimostri di non saper bene dove comincia il concetto di identità, però sai bene dove finisce, nel carcere delle fasulle regioni italiche i cui confini li ha stabiliti Roma, per di più a fini statistici, non per niente Novi Ligure è in Piemonte!!!!
    Poi, la tua idea di una secessione in solitaria del veneto dimostra che non sai neppure la storia, né del veneto, né della Serenissima di fatti non sai la differenza che passa tra Legnano, 29 maggio 1176 e Agnadello, 14 Maggio 1509.
    Infine ti manca la lungimiranza politica e la prudenza, sono quasi 20 che sento dire che la Lega è finita…
    Insomma hai tutte le caratteristiche giuste per fare il leader, “a lead role in a cage”.

    Mi ripeto ancora una volta… E ROMA VI RINGRAZIA!!!!!!

    • sandro Migotto says:

      Comprenda, che per tempo spazio e quant’altro per definizione “Veneto” non intendo la Regione Veneto, bensi’ il Popolo Veneto. Che non ha nulla da spartire dai Piemontesi. Che non sono un Popolo.
      Per il resto, se legge bene l’articolo, ho proposto la creazione di comitati cittadini che non rispondono a nessun partito. Quando Bossi morira’ sono sicuro che a Roma gli faranno un monumento, quale miglior difensore dell’unita’ d’italia degli ultimi venti anni.

    • Nicola Job says:

      Gian mi sembra che il tuo ragionamento sia un po’ confuso. Ma cosa vuoi significare? che la lega nord sta facendo gli interessi del Veneto? Credimi l’unica vera soluzione possibile per noi veneti è l’indipendenza del popolo veneto, il solo delle regioni italiche che la chiede a gran voce (e a maggioranza popolare). Il resto è tempo perso, credimi. P.S. leggiti un po’ di storia veneta ad esempio vai sul sito di raixe venete e comincerai a capire e liberati la mente da falsi slogan e propagande.

  6. sciadurel says:

    sono Lombardo ma tifo per il Veneto perchè mi sembra che, delle regioni PadanoAlpine a statuto ordinario, il Veneto sia quella più avanti nella volontà di autonomia

  7. Credi sia giunto il momento di chiarire definitivamente come i partiti indipendentisiti Venetisti non hanno speranza alcuna di poter raggiungere il proprio obiettivo massimalista partecipando a tornate elettorali italiane. Questo perché e’ la Costituzione italiota stessa nell’art. 5 che dice:

    “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.”

    Quindi un partito indipendentista non solo Veneto ma di qualsiasi regione italiana che partecipa alle elezioni italiane già non e’ più un partito indipendentista ma al massimo autonomista o federalista perché l’italia può concedere qualche autonomia locale o regionale ma la nazione italiota non può essere divisa. I partiti che si dichiarano indipendentisti devono spiegare quindi questa enorme incongruenza di base ai propri iscritti o simpatizzanti per evitare confusione e false aspettative.

    L’unico percorso plausibile per riottenere la sovranità e l’indipendenza della Repubblica Veneta e del Popolo Veneto e’ attraverso il Diritto Internazionale collocandosi al di fuori dell’autorita politica dello stato italiano che e’ di fatto per noi uno stato straniero invasore, colonialista e razzista.
    Il percorso legale che stiamo facendo con il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) e’ proprio fondato sul Diritto Internazionale e sul principio di Autodeterminazione i Popoli. Siamo partiti dalla Dichiarazione di occupazione da parte dello stato colonialista italiano già inviata all’ONU in cui si dichiara come la Republica Veneta non sia mai stata giuridicamente sciolta o legalemnte annessa ad altro stato straniero, abbiamo organizzato un’Anagrafe (a cui ci si può iscrivere dal sito http://www.mlnv.org) che ha gia più di 20.000 autocertificati cittadini Veneti e che e’ di proprietà del Popolo Veneto (e non di qualche sedicente partito o patriota patentato veneto), ci stiamo muovendo per il riconoscimento internazionale del MLNV oltre che dall’ONU stesso anche da altri stati esteri, sul territorio della Republica Veneta stiamo formando le Cernide (vedi sito) di rappresentanza a cui tutti i cittadini Veneti possono aderire.

    Se qualcuno mi può dare un’altra soluzione plausibile, legale, legittima per riottenere la nostra indipendenza e la nostra Patria, tutti noi del MLNV siamo disponibili a collaborare.

    Gabriele Perucca
    MLNV

    • Federico Lanzalotta says:

      MLNV mi piace, ha capito che dopo 20 anni di questua a Roma per l’autonomia, è giunta l’ora di dichiarare guerra allo Stato ladrone centralista e parassitario.
      Sono con voi, gli altri indipendentisti dovrebbero seguire il vostro esempio.
      Suggerimenti per la Lombardia?

      • Caro Federico,

        Grazie per le tue parole. Quando vuoi entra nel sito del MLNV (www.mlnv.org) dove troverai tutti i contatti sotto la voce Coordinamento. Se ti va di collaborare con il nostro cammino le porte sono sempre aperte per tutti ora sopratutto che stiamo sviluppando le delegazioni governative e le Cernide.

        A presto

        Cordialmente

        Gabriele Perucca
        MLNV

    • sandro Migotto says:

      Rispondo volentieri. Intanto prima, Le voglio assicurare che non ho nessun problema ad iscrivermi alla vostra Anagrafe, come speso dico, che, non per colpa mia viaggio con un passaporto temporaneo di uno Stato che non e’ il mio.Aldila’ di questo, appoggeremo sempre qualsuasi percorso possa portare alla tanto agognata liberta, anche se non condividiamo la strada. Ci interessa il fine.
      Bene, sappia che il percorso che noi staimo facendo, ed abbiamo inaugurato a Jesolo nel 2010 verte nella possibilita’, per quanti sono definiti “Popolo” di autodeterminarsi, cosi’ come Lei ben sa previsto dal’Onu e ratificato dall’Italia. Per lo Statuto Regione Veneto, noi (e se non erro oltre a noi solo i Sardi hanno tale definizione) siamo definiti Popolo veneto; tale statuto e’ stato accettato dall’italia. Ecco perche’ c’e’ la possibilita’ di ogni singola comunita’ veneta di creare comitati cittadini proponenti delibere di iniziativa popolare, ovvero referndum per l’autodeterminazione. Questo processo ha a mio avviso due particolarita’, la prima e’ la velocita’, calcoli che in tre mesi si puo’ fare in tutti i comuni che costituiranno un comitato, la seconda e’ che non c’e di fatto bisogno di alcun Partito che gestire la cosa.

      Fatto cio’ (come ripeto abbiamo gia’ fatto) in base alle Leggi regionali si impone al Governatore l’indizione di Referendum su tutto il territorio Veneto. Certo, potra’ rifiutarsi (di questi tempi e con quello che succede vedremo se ne avra’ il coraggio), ma allora ci batteremo presso l’UE, dove peraltro tale delibera e’ gia’ stata presentata.

      pertanto, ribadisco la mia piena volonta’ di collaborazione con tutti ed ogni movimento indipendentista, senza avanzare diritti di primogeniture e, come si dice in Veneto, co do schei de mona in scarsea. Ovvero, non pretendo di avere l’unica verita’ in tasca. Spero anche gli altri.

      Viva San marco

      • Gentile Sig. Sandro,

        Sono d’accordo con Lei che non c’è una verità assoluta sul cammino verso l’indipendenza ma le vicende storiche e le leggi italiane ci dicono chiaramente qual’è la strada legalmente più percorribile.

        Sottolineo inoltre che chiunque si impegni per la causa libertaria independentistica del Popolo Veneto meriti rispetto, stima e attenzione.

        Mi farebbe molto piacere se Lei si iscrivesse all’anagrafe e se potessimo fare due chiacchere tête à tête (sul sito sotto la voce coordinamento trova tutti i miei recapiti)

        Il cammino legale che lei ben spiega con le sue parole e nell’articolo è irrealizzabile non solo perché la Costituzione italiota lo vieta ma anche perché qualcun’altro (il popolo Sardo) l’ha già percorso fino quasi alla fine con un epilogo drammatico.
        L’errore che benevolmente mi permetto di rimarcarle è che agite in ambito italiano, cosa che blocca qualsiasi tipo di velleità venetista perché l’Italia è appunto indivisibile per sua Costituzione. Chiunque esi permettesse coraggiosamente di indire un referendum per l’indipendenza (sindaco, presidente di regione) sarebbe immediatamente commissariato e destituito ed il referendum bloccato dal Consiglio di Stato.
        Ma volete capire che l’Italia ci sta illegalmente ed illegittimamente occupando e che non dobbiamo agire in ambito italiano? Lo stesso discorso vale anche per il partito Veneto Stato. Non esiste possibilità giuridica di indipendenza via Italia.

        L’unico percorso che ci è consentito è sempre quello attraverso il Diritto Internazionale sotto l’egida di un Movimento di Liberazione Nazionale (e il MLNV lo è) riconosciuto dall’ONU e da altri stati terzi. In termini pratici è lo stesso cammino fatto dagli stati africani ed asiatici al momento la decolonizzazione in cui i Movimenti di Liberazione Nazionale hanno assunto un ruolo di soggetti di diritto internazionale (lo sono gli Stati, gli Insorti e i Movimenti di Liberazione Nazionale) e attraverso il Consiglio Fiduciario dell’ONU hanno ottenuto la liberazione della loro patria. Il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto è appunto soggetto riconosciuto di diritto internazionale perche la Repubblica Veneta è in stato di occupazione coloniale e in tal senso il MLNV può agire secondo i passi consentiti dal diritto internazionale stesso.
        Con la Delegazione Governativa delle Relazioni Estere di cui sono il Responsabile stiamo facendo infatti i passi necessari per ottenere il riconoscimento internazionale del MLNV e quindi dei nostri diritti di Popolo occupato dallo stato colonialista italiano.

        Come ripeto le porte Sono aperte a tutti.

        Un abbraccio

        Gabriele Perucca

  8. RENATO says:

    LA LEGA NORD PER FARSI VOLERE BENE DAI VENETI DEVE STACCARE LA SPINA DA ROMA UNA VOLTA PER TUTTE E I SINDACI GETTARE IL TRICOLORE .

  9. Nicola Job says:

    Pensate pochi anni fa sono stato coordinatore cittadino di forza italia di una città veneta. Adesso da buon veneto padre di famiglia mi sono reso conto di quanto sia importante ottenere l’indipendenza. Sono convinto ormai nel profondo del mio animo ma anche da un razionale ragionamento storico ed economico che non ci siano alternative. O ci dividiamo o saremo destinati a soccombere:è una questione vitale. Spero che tutti i movimenti indipendentisti si uniscano. Da quanto leggo e vedo mi pare che Veneto Stato di Antonio Guadagnini stia sviluppando un percorso credibile e affidabile.

  10. fracatz says:

    forza veneto forza
    ricordo perfettamente che una volta votai liga veneta, forse fui l’unico qui a roma, ma si sà io son sempre stato trasgressivo.
    Ma poi non ho mai capito cosa c’entra la lega della pagania con la liga veneta
    rifate la vecchia e cara liga, secondo me in molti ve l’appoggeranno

  11. mario mario says:

    Il Veneto con sta storia dell’indipendenza è riuscita a ottenere più privilegi della Sicilia e di qualunque altra Regione Autonoma e senza mettere di mezzo le leggi.
    Se Il Veneto pensa di essere diverso da zone limitrofe come Croazia o Austria che da sole non mi pare siano diventate le stelle del firmamento d’Europa, faccia pure.
    Dubito per che l’esercito di dipendenti pubblici veneti abbiano tanta voglia di sostenere le idee indipendentiste sopratutto dopo la vicenda di quella che si potrebbe definire l’idea indipendentista più sviluppata d’Italia cioè Bossi.
    Ora, se tanto mi da tanto i Veneti non sono cambiati ne è cambiato l’opportunismo con cui molto spesso sono rimasti in Italia
    L’unica via di uscita alla crisi è una via che si potrebbe definire veneta ovvero quella della politica proporzionale, ovvero introdurre ragionamenti proporzionali alle risorse.
    Per esempio lo stipendio di un dipendente pubblico dovrebbe avere una quota fissa e una quota proporzionale alla qualità del servizio che offre e un’altra quota proporzionale alle risorse fiscali disponibili.
    Per dirla in Veneto ” se ghe no de sghei se pe no pagà” e bisogna introdurre meccanismi automatici per legare lo stipendio dei politici al debito pubblico, più debito meno emolumenti.

    • Trasea Peto says:

      ” se ghe no de sghei se pe no pagà”: ahn, te parli ben ti veneto, proprio veneto sçeto el xe, ahn ben. Insegname anca a mi ti ke te sè.

      Elencami che privilegi ha avuto in più il Veneto(o qualsiasi altra Regione…) in più della Sicilia.
      Se tutte le Regioni fossero autonome, avendo quindo un vero federalismo, si vedrebbe subito chi ha avuto più privilegi…

    • Albert says:

      Tu devi assolutamente farti curare amico mio….guarda te lo consiglio vivamente.

    • Albert says:

      Di cazzate ne ho lette tante, ma il tuo intervento dovrebbe essere studiato.

    • Nicola Job says:

      Senti mario mario quando uno non conosce una lingua è buona cosa astenersi…. Altrimenti si espone a figure poco edificanti (metafora). La differenza tra me e te è che tu sei un italiano, io sono un veneto. Questa italia romanocentrica ha una mentalità talmente lontana da noi Veneti che dopo 146 anni anzichè unire ha reso ancora più profondo il solco. Noi Veneti stiamo rendendoci conto che l’indipendenza è l’unica soluzione possibile. Sia per noi sia per voi italiani. Non ostacolateci nel nostro intento ne trarrete vantaggi indubbi anche voi. Pensa potremo anche accollarci una buona parte del debito pubblico italiano. In ogni caso mario mario se dopo vorrai venire a trovarci sarai sempre ben accolto. Ciao (s-ciao suo leggi schiavo suo)

    • Gino says:

      Non è la grandezza di uno stato dal punto di vista territoriale che lo fa grande dal punto di vista del valore.
      L’Italia è grande geograficamente ma non vale niente dal punto di vista civile, è un esperimento fallito.
      Austria, Slovenia, Croazia e tanti altri stati d’Europa sono piccoli come dimensioni ma grandi come livello di civiltà, di pulizia, di efficienza, di ordine.
      Molto meglio essere un piccolo stato pulito e ordinato che far parte di un carrozzone ridicolo come lo stato italiano.

    • discorsistrani says:

      per esempio, per dirla tutta serve…un veneto indipendente…grazie…senza rancore

  12. adt says:

    apriamo le danze suvvia… facciamo crollare la penisola del sole

  13. Trasea Peto says:

    Zaia ga dito de ispirarse al deinquente Napoleon: http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2010/04/28/Politica/Veneto-Zaia-mi-ispiro-a-Napoleone-un-grande-stratega_171256.php
    No’l diventarà mai santo parké el ga dito na roba masa bruta so el posto xbalià.

    Co Roma no se discute gnente. Roma xe al’estero.

  14. Paolo L. Bernardini says:

    Gentile Signor Migotto,

    certamente Lei ha ragione nel merito. Ma credo invece che la partecipazione dei partiti indipendentistici alle elezioni amministrative (e in futuro alle Europee) abbia un significato, si porta a conoscenza della gente la propria volonta’ di governare il proprio territorio, anche all’interno di un comune, una provincia, o una regione, che sono previsti da un ordinamento straniero e occupante, quello italiano. Quando il Veneto sara’ libero, naturalmente si procedera’ alla sostituzione di queste obsolete entita’, a cominciare ovviamente dalle province, per rimpiazzarle con nuove e moderne unita’ amministrative sulla base federale gia’ della Serenissima. Ma nell’immediato, se avverra’ l’indipendenza, mi saranno comuni, province, e regione (divenuta Stato) ed e’ importante che in tali amministrazioni operino gia’ indipendentisti provetti.
    Saluti cordiali e buona Pasqua
    Paolo L. Bernardini

    • sandro Migotto says:

      La ringrazio del commento. Ora, la situazione economica vigente ci impone di fare scelte drastiche. la forza economica immensa del grande Nord est si via via via depauperando, per costi fissi pari al 60 e forse piu’ di punti percentuali. Io vivio in mezzo alla gente. Io faccio impresa. A tali costi non e’ piu’ sostenibile fare impresa in Italia. Come Lei ben sa, noi piccoli artigiani, commercianti, professionisti , agricoltori paghiamo circa 80% della forza lavoro privata in questa repubblica. Fare azienda o professione non e’ piu’ possibile. Sul pubblico e’ ancora peggio. Mi si spieghi perche’ abbiamo quasi 4,5 milioni di dipendenti pubblici (un bacino di voti terrificante) quasi il doppio della Germania. E Monti attacca sull’art.18 e sulle pensioni. Siamo lo stato con il piu’ alto tasso di mafiosita’ al mondo. Ma per Monti non e’ importante. Domanda sciocca: i Comuni non hanno piu’ soldi, probabilmente, neanche per pagare i dipendenti. Che interesse potrebbe mai avere un partito indipendentista a turare falle non piu’ turabili per conto e nome di Leggi e dello Stato Italiano?. A meno che a qualcuno non interessi crearsi un vitalizio italiota… Fa cosi’ paura che vi sia un Movimento di comitati cittadini che pretendono l’autodeterminazione?. Cavoli, non ho chiesto careghe. Ho chiesto altro.

      • sandro Migotto says:

        Mi scusi. Auguri a Lei, ed alla Sua famiglia di un serena Pasqua.

        • Paolo L. Bernardini says:

          Gentile Signor Migotto,

          grazie degli auguri, che contraccambio volentieri. Ora, Lei ha veramente ragione, ma la mia e’ un’ipotesi funzionalistica, provvisoria. Detto altrimenti: la Regione Veneto diventa uno Stato; il peggior prodotto dello Stato sabaudo, la Provincia, viene immediatamente cancellata. Il Comune, come nucleo locale non (o poco) ulteriormente scindibile, cambiera’ ovviamente forma, ma in un modo o nell’altro tale amministrazione dovra’ sussistere. E dunque le persone che, sotto l’occupazione italiana, la hanno gestita, anche in assenza di risorse, come Lei scrive, ebbene la gestiranno nel nuovo regime di indipendenza. Altrimenti, altro discorso funzionalista, molte persone penseranno: “Ma questi non hanno mai avuto incarichi politici, ovvero gestionali locali, sotto l’occupazione, e ora come fanno, che know how hanno, per gestire i Comuni nel Veneto libero?”. Domanda non pellegrina.
          Tanta cordialita’
          Paolo

          • sandro Migotto says:

            Le rispondo volentieri. Vede, non intendo quando parlo di Veneto, la Regione Veneto, bensi’ il popolo Veneto. Ma si devono usare le Leggi che abbiamo e la Regione Veneto,ha Leggi differenti dalla Lombardia, dal Fiuli, etc. magari stessimo gia’ parlando di regime transitorio, ovvero, la secessione c’e’ stata, poi, il resto del Popolo Veneto che vive fuori dai confini della Regione Veneto, si potra’ muovere per riunirsi ai suoi fratelli.

            Per quanto riguarda il Know how, beì..se lo lasci dire, che i politici di Know how ne hanno ben poco, anzi, nella gestione dei Comuni, degli enti pubblici, piu’ ne stanno fuori e meglio e’.

    • La partecipazione dei movimenti indipentisti alle tornate elettorali italiane è un errore ideologico e strategico enorme che danneggia tutto il mondo venetista.

      A livello strategico lo è perche da sempre tutti i partiti venetisti ottengono scarsissimi risultati in termini di voti e questo è da sempre male interpretato dagli stessi Veneti che così tendono ad inibire la loro già provata identità veneta sottoposta a 146 anni di lavaggio culturale del cervello da parte dello stato occupante italiota.

      D un punto di vista ideologico poi è ancora piu grave il danno e l’incogruenza perche quando un movimento si dichiara indipendentista significa che ha come ideale la liberta della propria Nazione e del proprio popolo (in questo caso Repubblica Veneta ed il Popolo Veneto). Cio significa che tale movimento dovrebbe riconosce solo il proprio Stato occupato (in questo caso la Repubblcia Veneta) e non il paese occupante (in questo caso l’Italia) adeguandosi alle sue regole elettorali e alle sue condizioni politiche. Questo è ancora piu devastante se la Costituzione del paese occupante (italia) non prevede possibilità di secessione di parti di quello che illegittimamente reputa il suo territorio perché ogni sforzo indipendentista è già nullo e irricevibile in partenza. Il danno è che si sprecano forze energie e risorse umane a favore dello stato occupante italiano che da sempre appoggia questo tipo di movimenti indipendentisti. Chissà come mai….

      Cordialmente

      Gabriele Perucca
      MLNV – http://www.mlnv.org

      • sandro migotto says:

        volentieri ci incontreremo.
        Nessuno pensi che l’indipendenza possa caderre dal cielo o ce la daranno senza ostacolarci o applicando leggi illiberali o tramite i CC.

        Se un Popolo vuole l’indipendenza se la deve prendere. Dobbiamo in qualsiasi caso percorrere tutte le strade legali e possibili.

        Comprendera’ che sarebbe alquanto difficile ed ingestibile per lo stato italiano incarcerare oltre settecento comitati cittadini.

        Sappia che anche noi abbiamo mandato oltre un anno fa sia all’Unione Europea sia all’ONU l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Jesolore della delibera di iniziativa popolare per l’autodeterminazione.

        Non si tratta quindi di aprire a chiudere porte a qualcuno. Credo che l’idea migliore in questo momento sia che ognuno comunque appoggi ogni iniziativa tendente all’autodeterminazione, piuttosto che osteggiarci a vicenda o peggio ripeto, avere certezze che nessuno a.

        Un caloroso saluto da Veneto a Veneto.

  15. Roberto says:

    Un ottima occasione per avere meno regioni da mantenere. La sicilia produce ed esporta petrolio, gas ed elettricità al nord e tutti i guadagni vanno a voi.

    Ottimo, chiuderemo le frontiere ai vostri prodotti così li produciamo qui in sicilia e lavoriamo noi.

    Scusa…il petrolio è oro nero e lo dovete pagare in oro giallo, non accettiamo la vostra carta igienica chiamata anche “titoli di stato”.

    Andatevene fuori dai piedi e vediamo chi ha i soldi e le materie prime per reggersi da solo.

    La Sicilia è il centro del mediterraneo e da qui passa il petrolio e gas che rifornisce in parte diversi stati europei, vi possiamo chiudere il rubinetto e lascirvi al buio.

    Fuori dai piedi veneto, nessun rimpianto.

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