ADESIONE A L’INDIPENDENZA ANCHE DALLA SICILIA

di ANTONINO R.G. D’AMICO*

Ho aderito alla sottoscrizione per il giornale  “L’indipendenza”. Mi riservo di aumentare la quota di partecipazione, qualora dovessi rendermi conto che idee, programmi ed iniziative non siano irrimediabilmente in contrasto con la mia visione delle cose. Acquisto con una certa regolarità le pubblicazioni disponibili sul sito del  Ludwig  Von Mises Institute (specie se in formato digitale), quindi potete avere una idea di cosa voglio dire.

La Lega nord, a periodi, ha suscitato il mio interesse, per alcune eventuali prospettive di modernizzazione di questo paese; infine, purtroppo, mi ha deluso: non posso esser d’accordo con chi – per fare solo un esempio  –  l’ex Ministro della Giustizia Castelli, ma anche molti altri esponenti di quel movimento –  sostiene la necessità di reintrodurre delle barriere doganali adeguate a contrastare la concorrenza estera, invece che propugnare l’unica cura possibile, che a mio avviso servirebbe anche a disarmare tutte le mafie, vere o presunte, ovverosia un coraggioso “laissez faire”, che possa finalmente liberare tutte le energie produttive disponibili. Non dico nulla dell’ex Ministro Tremonti…preferisco tacere.

Questo paese, dopo la “Rerum Novarum” e, poco più tardi, l’esperienza fascista, con la reintroduzione del sistema medioevale delle corporazioni che ancor oggi sono come un cancro per la nostra economia, è vissuto dal ’46 ad oggi, all’interno di un regime di socialismo reale che penso sia ancor più difficile da estirpare di quello, già concluso, dell’ex U.R.S.S.

Ecco in sintesi ciò che penso. Credo che ci si dovrebbe seriamente preoccupare di verificare se l’attuale governo – operante attualmente come fosse in regime di “colpo di stato” – intenda effettivamente lavorare nel senso di una effettiva liberalizzazione, nel qual caso potrebbe esser utile -forse – dargli una mano, ovvero si tratti dell’ennesimo imbroglio ai danni  del  “popolo bue”, voluto dai poteri forti allo scopo di governare al minimo il barcone, per evitarne momentaneamente il naufragio, ma, in tal caso, evidentemente prodromico a realizzare una specie di nuova U.R.S.S. europea ( Dio ci salvi…).

 

*Via Pennisi 28

95024 Acireale CT

 

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3 Comments

  1. liberovici says:

    Gentile D’Amico, lei che è catanese saprebbe dirci se il presidente della vostra provincia, Castiglione, è davvero un federalista o uno dei tanti che fan finta? Perchè sembra uno spuntato dal nulla alla presidenza di questa famtomatica Upi e adesso fa altro che agitarsi….

  2. Leonardo says:

    GRAZIE MILLE 🙂

  3. ingenuo39 says:

    Credo che in Italia i problemi della popolazione, piu o meno sono sempre gli stessi. I veri problemi sono i nostri politici. Bisognerebbe tramite un giornale, magari L’ Indipendenza, poter dialogare in modo che quando si Voterà saremmo il piu informati possibile su chi votare,cioè le persone e non le vecchie cariatidi che ci troviamo adesso. Magari si potessero lasciare a casa con la metà dell’ appannaggio e la metà della pensione,una sola però, che è gia piu di quello che si meritano.

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