Bufera in Liga Veneta: a Padova Tosi vuol commissariare il bossiano Marcato

di REDAZIONE

Un fine agosto di trambusto per la Liga Veneta. Il segretario nazionale Flavio Tosi commissaria Padova e da’ il benservito al segretario provinciale del Carroccio, Roberto Marcato, etichettato da molti come il ‘colonello bossiano in Veneto’. “Questa mattina – ha raccontato lo stesso Marcato all’Adnkronos – al direttivo regionale, ‘nazionale’ in gergo leghista, Tosi ha proposto e messo ai voti il mio commissariamento, votato e approvato dalla maggioranza”. Marcato pare dovesse inizialmente essere sostituito dall’assessore alla Caccia in Regione Veneto, Daniele Stival, poi invece s’è saputo che, dopo le proteste del governatore Luca Zaia, il ruolo di commissario sarebbe stato affidato al presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro. E tuttavia c’è un ulteriore colpo di scena: quello votato stamane non è esattamente un commissariamento ma una “richiesta di commissariamento”, perché in base al nuovo statuto della Lega Nord ogni provvedimento disciplinare deve essere proposto all’organismo di garanzia guidato da Umberto Bossi e il commissariamento di un segretario provinciale è considerato un atto disciplinare. Insomma, al consiglio nazionale stamane si sono un po’ incartati pensando di commissariare seduta stante, ma dovendo poi prendere atto di aver votato solo una richiesta. Una versione, questa, contestata tuttavia dallo stesso Marcato. “Io ho abbandonato la riunione perche’ commissariato da Flavio Tosi – assicura -. Rispetto la decisione presa, ma mi e’ stato comunicato seduta stante, e con estrema chiarezza, che non ero piu’ io il segretario provinciale della Lega. E non lo ero piu’ sin da subito”.

Marcato e’ finito “sotto accusa – ha raccontato lui stesso – per un’intervista al Gazzettino di Padova, dove, rispetto alla festa dei popoli padani, avevo affermato che ogni decisione sulla ‘location’ andava assunta dal segretario federale Maroni e non da Tosi. Prendo atto della decisione assunta dal consiglio nazionale, mi attengo e resto leghista. Sono sereno. Cosa fare ora? Vedremo, la decisione e’ fresca e brucia – ha ammesso – ma e’ troppo presto per fare delle valutazioni”.

Marcato era stato eletto segretario nel maggio scorso, in controtendenza visto che un po’ ovunque avevano avuto la meglio i cosiddetti maroniani. La sua nomina era stata pilotata dal parlamentare ed ex sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci (oggi membro del Consiglio federale), considerato il leader dei cosiddetti “lealisti” e che in seguito sfiderà lo stesso Tosi alla guida della Liga Veneta. “Non voglio credere – ha concluso Marcato – che si tratti di un’epurazione, se fosse cosi’ verrebbero minate le basi stesse del partito. Pero’, francamente, stento a capire cosa sia successo”.

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10 Comments

  1. Miriam Trevisan says:

    Questi non sono comportamenti degni di un partito di una Repubblica Democratica quale è l’Italia e soprattutto non sono comportamenti da politici a capo di un partito democraticamente eletto.

    Vorrei riprendere una frase dell’articolo, questa:
    “non vedo pero’ alcuna motivazione per defenestrare un dirigente reo di pensarla diversamente dai colonnelli locali”
    e aggiungere che non si tratta di colonnelli locali, ma bensì di “ASINI VESTITI DA GENERALI”….per dirla alla Belsito.
    Perchè questo sono gli attuali dirigenti leghisti, VERI asini vestiti da generali, molti dei quali diventati addirittura Ministri, e quasi tutti diventati parlamentari, senatori, consiglieri, presidenti etc etc etc.

    Tutti noi dobbiamo fare il mea culpa per aver votato e sostenuto questi parassiti politici privi di valori e senza istruzione.
    Personalmente spero che questi eventi, uniti agli squallidi eventi del recente passato dei quali la Lega e i suoi deprorevoli dirigenti si son resi protagonisti, possano servirci da insegnamento per le prossime elezioni del Maggio 2013…..dopo quella data non ci saranno altre possibilità per sanare la situazione di degrado e deriva in cui versa l’Italia.

  2. alberto says:

    Brexeve tuti all’infermo manega de italioti traditori!

  3. Rob Roy says:

    La nuova Lega 2.0……. Tosi il peggio dell’Independentismo mai esisistito nella faccia della terra… Ma se va bene a Oneto e Marchi perchè gliel’ha ordinato il “barbaro leader”…. Contenti loro……..

    • gianluca says:

      Cos’è che ci andrebbe bene, su sentiamo? e magari si firmi con nome e cognome. Troppo facile sparare dall’anonimato

  4. indipendente says:

    i cambia i suni ma i stabe ie semper gli tes

  5. migotto sandro marco says:

    Io sono quel coglione che ha per primo tanti anni fa ha tesserato il nominato assessore alla caccia ed alle varie ed eventuali Daniele Stival (mi pare sia alla Protezione civile pero’…).

    Ogni mattina quando mi alzo e mi guardo allo specchio chiedo umilmente scusa a tutto il Popolo Veneto.

    • Unione Cisalpina says:

      😀 … i Tosi Veneti … forsa taliani … viva il Piave e il trikolor del alpìn Gentilini … mandi mame, cjastròn to fî… ahahahahahahahahahahahah …

    • FLORIANO says:

      ORMAI E’ TROPPO TARDI PER CHIEDERE SCUSA AL POPOLO VENETO LA CACCA L’AVETE PESTATA PER BENE E SARA’ MOLTO DURA LAVARLA VIA DALLE VOSTRE SCARPE.
      ALLA LIGA VENETA SERVE UN ATTO DI CORAGGIO PER MANDARLI A FARE IN CULO STI LEGHISTI LOMBARDI, CHE CON IL POPOLO VENETO NON HANNO MAI AVUTO NIENTE DA SPARTIRE, (scusate la battuta di lucro, MA VISTI I FATTI INCRESCIOSI USCITI DALLA PENTOLA SCOPPIATA IN CASA BOSSIA CI STA TUTTA,!!!),
      MA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI STRINGERE LEGAMI DI ALLEANZA CON FORZE INDIPENDENTISTE VENETE, FATTE DI PERSONE PIENE DI ORGOGLIO CHE IN MOMENTI NON SOSPETTI PER AVER ESTERNATO IL PROPRIO PENSIERO AD UN IDEALE INDIPENDENTISTA LONTANO DA TENTAZIONI POLITICOMAFIOSE ITAGLIOTE, SOLO PER IL GUSTO DI ACAPPARRARSI LA POLTRONA, LORO QUEI VENETI VERI SONO STATI ALLONTANATI O INDOTTI AD ABBANDONARE LE PROPRIE FILA DEL PARTITO IN CUI CREDEVANO.

      ALLORA BISOGNA DIRE BASTA AI FALSI PREDICATORI ARROGANTI E INTRISI DI IPOCRISIA DI POTERE, BISOGNA DIRE BASTA AD UNA IT-AG-LIA CORROTTA, MAFIOSA E AGONIZZANTE,
      DOBBIAMO GRIDARE AL NOSTRO POPOLO VENETO E CONVINCERLO CHE L’UNICA VIA DI SALVEZZA E’ L’INDIPENDENZA!!!!!!!

      W VENETO STATO
      W SAN MARCO

      • migotto sandro marco says:

        hai ragione Floriano…vai avanti Tu!!!!!
        Pestare la cacca non significa mangiare merda. Mai percepito un euro dalla L.N. (semmai dati tanti in termini di tempo…), mai avuto un incarico neanche nella Pro Loco. a vai a fare in culo Tu e le tue storie di merda. Io non ho bisogno di giustificarmi con nessuno. Coglione. (tanto questo Marchi tagliera’….)

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