Achtung! Messa al bando del Nord in tutti simboli Lega. Il Nord è cosa superata?

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di CASSANDRA – Mettetelo in museo, arrotolate i vecchi manifesti, via da simboli e locandine e da qualsiasi festa la parola Nord. La messa al bando della parola Nord arriverebbe come memo dalle segreterie provinciali, nel caso rispondesse al vero una nota interna “Uso simboli”, in cui si ricorderebbe il messaggio del responsabile organizzativo federale per far sì che  locandine di feste ed eventi, “non riportino più simboli ormai superati”.

Quindi, stando alla nota, non sarebbero “da ritenersi validi nemmeno i simboli delle sezioni contenenti Lega Nord”. Sarà uno scherzo di carnevale?  Beh, l simbolo è Lega Salvini premier e forse per ricordare ai più nostalgici o distratti che le cose sono cambiate, sarebbe stato necessario rinfrescare termini e linguaggio del nuovo corso. Infatti l’unico simbolo da Bolzano a Ragusa, è proprio quello con l’Alberto da Giussano con il nome del guerriero italico Matteo Salvini. Premier. Anche se ancora non lo è. E il Nord? Me ne frego.

La nota sarebbe di provenienza orobica, a meno che si tratti di un fotomontaggio. Bergamo di sopra o di sotto? Solo Bergamo, la città si è unificata dopo la svolta salviniana.

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3 Comments

  1. caterina says:

    Mi sembra di aver letto da qualche parte che i siculi abbiano un tempo distrutto il carroccio di Alberto da Giussano, non so piu’ in occasione di quale scontro dell’epoca… Comunque le regioni del Nord a scanso di associazioni che oggi non sono piu’ gradite o comunque a scanso di perpetrare equivoci si potrebbero definire Regioni Alpine, cosi’ la polemica si chiude e magari i riferimenti geografici facilitano altre considerazioni, perche’ non c’e’ dubbio che hanno il loro peso, al di la’ di ogni polemica… Infatti la TAV non e’ pensata per il mare e tuttavia qualcosa di simile potrebbe esser pensato anche per collegare via acquatutti i porti, e sono molti, dell’intera penisola e dirimpettai…cosi’ si riprende il ruolo che ha sempre avuto… e faceva tanta gola agli inglesi!

  2. Marco Green says:

    Eh sì, adesso la Lega è diventata italiana a tutti gli effetti, adeguandosi alla vecchia regola dell’assistenzialismo in favore delle regioni meridionali in cambio del consenso elettorale.
    Anche la flat tax, quando arriverà, favorirà il sud, dove il reddito familiare è più basso, i familiari più numerosi e il costo della vita nettamente inferiore a quello delle realtà padane (ovviamente nessun leghista si sogna più di collegare il reddito al reale costo della vita).
    Poi è curioso notare questi nuovi leghisti, ora ammantati in quel tricolore che fino a pochi anni fa fingevano di disprezzare, mostrarsi meridionalisti anche nelle piccole cose: ieri in TV Morelli spiegava come, grazie alla sua proposta di imporre un minimo di programmazione di canzoni “italiane” alle radio, si potrà incrementare la promozione a livello nazionale dei grandi cantanti neomelodici napoletani.

  3. mumble says:

    Anche questa vicenda dimostra che Salvini e i suoi hanno una innata e naturale incapacità a rispettare le regole.
    Il contrassegno elettorale può essere cambiato ad ogni elezione ed è una decisione che prendono gli organi apicali dei partiti, mentre il simbolo (si vada a leggere l’art. 3 dello Statuto approvato da Salvini stesso) del partito è una cosa seria, e’ stabilito nello Statuto e per tale motivo ogni decisione in merito appartiene all’assemblea degli iscritti, ovvero al Congresso.
    Capisco che di questi tempi, con la politica ridotta ad essere intesa come una gara di rutti in birreria, la distinzione tra contrassegno e simbolo appaia a molti salvinisti un noioso puntiglio.
    Ma non è così.
    La lettera svela che la Lega Nord, senza neppure un congresso, è stata chiusa: in spregio allo statuto, alla legge, senza sentire gli associati, trattati come una massa di imbecilli chini tutto il giorno sui social .
    Ora, non mi dispiace per i tesserati Lega, perché evidentemente si meritano tale trattamento.
    MI preoccupo invece per come la “questione morale”, il rispetto delle regole, abbia ormai assunto le dimensioni di una mucca in un corridoio e i salvinisti non la vedano.
    Rapporti con personaggi implicati in gravi inchieste giudiziarie (vedere ultras e sardegna), strani rapporti con ambienti russi, utilizzo avventuroso dell’immunità, strane associazioni satelliti sospettate di riciclaggio, sedi di partito in via Privata delle Stelline inesistenti e simulate, incontri con personaggi che un ministro dell’interno non dovrebbe neppure vedere in cartolina, 49 milioni di euro spariti in poco tempo, e chi più ne ha più ne metta.
    Vedremo quando la questione morale presenterà il conto.

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