A VOLTE RITORNANO. LA PESETA DI NUOVO IN CAMPO

di VERCINGETORIX

In Spagna  è iniziata come una campagna per raccogliere pesetas non utilizzate per lo scambio in Euro presso la banca nazionale, ma visto l’ andamento generale della crisi Finanziaria Europea l’iniziativa ha assunto una vita propria e un diverso fine.
Almeno quattro città iberiche hanno ripristinato la peseta (la vecchia valuta spagnola) al posto dell’ euro, così tanto diprezzato, anche se solo temporaneamente.
La tendenza é iniziata nel marzo dello scorso anno a Mugardos, una cittadina di pescatori sulla costa settentrionale spagnola. Oltre 60 negozi hanno deciso di accettare sia euro e pesetas per tutti gli acquisti. L’iniziativa è stata un successo, che ha visto molte persone provenienti da tutta la Spagna a recarsi a Murgados per usare ancora la vecchia moneta, magari giacente nei cassetti e ritrovata o dimenticata nelle tasche di abiti poco usati per comprare di tutto, dagli elettrodomestici da cucina ai prodotti di bellezza, dall’ abbigliamento alle calzature.
Anche le cittadine di Salvaterra De Mino, Gorbea e Villamayor de Santiago, per pochi mesi sono divenute delle “zone franche” ad uso peseta. Notevole é stata la raccolta fatta della vecchia moneta, circa un milione di pesetas raccolte. L’ unica cosa, però, che i negozianti possono fare con le pesetas è scambiarli presso la Banca di Spagna per l’euro.
La moneta unica è stata introdotta nel paese nel gennaio 2002, ma il governo spagnolo, da allora, non ha mai messo un termine per i cittadini per scambiare le loro pesetas per l’euro.
La Spagna è tutt’oggi l’ unico paese della zona euro dove la vecchia moneta può ancora essere convertita in euro. (Nel 2002 166,386 pesetas = 1 euro). La Banca di Spagna stima che ci siano ancora 1,7 miliardi circa di pesetas circolanti sul suo territorio, affettuosamente denominate dalla gente: ‘bionde vecchie’.
Anche se la mossa può essere semplicemente nostalgica, a parte il lato curioso e pubblicitario, gli spagnoli hanno risposto in maniera entusiasta alle iniziative delle quattro cittadine. Probabilmente è stato un modo per alleggerire la tensione della crisi economica, che ha colpito duramente la penisola iberica. La Spagna attualmente ha un tasso di disoccupazione impressionante: il 23 per cento dei cittadini è senza lavoro, e il prezzo dei prodotti alimentari è aumentato del 43 per cento (sopratutto dall’ introduzione della moneta unica).

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5 Comments

  1. http://2.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/TKpiUjPjHVI/AAAAAAAALfE/VZJIPhy5Orc/s400/SOLE+DELLE+ALPI+MONETA+PADANA.jpg

    http://4.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/TKpiTk9mrAI/AAAAAAAALfA/1n0z0YGU95Q/s400/RENZO+BOSSI+TROTA.jpg

    poi ce ne sono altre e al sud c’è chi ha messo i talleri in giro (quelli del medioevo) in un comune del frosinate …come in certi quartieri di Napoli !

    il mondo è bello perchè è vario!…solo che la benzina/gasolio costa sempre uguale ! …hai voglia che cambi valuta!

    mah!

  2. Rosanna says:

    invece il buon Monti ha avuto fretta di far sparire le lire definitivamente.

    http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Economia/Crisi-finanziaria-il-segreto-dei-segreti/

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