A Varese questa sera indipendenza antidoto alla rassegnazione

di GIULIO ARRIGHINI*

Perché la nostra proposta è l’indipendenza? Perché una meta così estrema, non sarebbe forse più semplice avere l’obiettivo più convenzionale di riforme per cambiare l’Italia tutta intera?Prendiamo per buona l’ipotesi e riflettiamo. Altri prima di noi hanno già proposto ampie agende di riforme ma con risultati fallimentari, il sistema non si fa riformare. Anzi esso fagocita qualunque partito che cerchi di avviare un cambiamento sostanziale. Riformare lo Stato dall’interno utilizzando gli strumenti del sistema si è dimostrato troppe volte impossibile.E se noi fossimo diversi, se fossimo veramente più motivati e più bravi, perché non proporre comunque una agenda di riforme istituzionali, economiche e sociali che portino tutti fuori dalle secche? Ma quanto ci vorrebbe? Quante altre generazioni? Rendiamoci conto che non c’è più tempo.La gente è rassegnata, la prospettiva più diffusa, concreta e pragmatica è emigrare dalla Lombardia ed andare all’estero. Dobbiamo quindi assistere alla diaspora dei Lombardi?

E’ una prospettiva a cui dobbiamo rassegnarci? Ai nostri figli dobbiamo dire: impara una lingua, parti in cerca di lavoro e fortuna perché nella tua Lombardia non hai possibilità? Non credo che sia una soluzione, non saremmo certo dei grandi esempi di educatori se a 3.000.000 di giovani dicessimo: sparisci ed arrangiati. Per un giovane emigrare deve essere una opportunità, non un obbligo. Una possibilità di crescita, non l’ultima spiaggia.Un futuro da emigranti o da uomini liberi nella nostra terra? Io non dirò mai ai miei figli andatevene via di qua. Non sono loro a dover andar via, piuttosto se ne vada l’Itaglia. Quindi Lombardia Indipendente, e basta rassegnazione. Seguendo questo filo rosso si terrà un incontro pubblico a Varese, stasera, venerdì 14 Febbraio, Centro Congressi De Filippi via Brambilla 15, ore 21.00. Organizzato da Indipendenza Lombarda, interverranno Giulio Arrighini, Francesco Formenti e Stefano Gamberoni. Modera la giornalista Stefania Piazzo.

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*Segretario Indipendenza Lombarda

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    L’Italia non puo’ essere riformata fin che ha questi popoli cosi’ differenti.

    Possiamo fare qualsiasi tentativo ma sara’ inutile.

    Bisogna meridionalizzarla o padanizzarla tutta.

    Al nord non ci pensano proprio;
    al sud men che meno.

    Quindi..?

    PER RISOLVERE LA QUESTIONE CI VUOLE UN GRAN DE SAL: IL DIVORZIO.

    Le leggi al sud se le devono e applicare loro; al nord idem con crauti e patate.

    E’ inutile cercare di metter in piedi l’uovo… bisogna fare come fece Colombo: romperlo.

    Si, certo. Qualcuno vuole fare riforme, cioe’ segnare il passo.

    Basta con questi tritati e ritritati discorsi e formule complicate: l’italia non si riformera’ mai.

    BASTA ITALIA..!!

    ITALIA, BASTAaaaaaaa…….!!!!!!!!!!!

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