A Strasburgo voto di sfiducia a Juncker. Dov’è la Lega? In tv. E poi dicono: no euro… no euro…

di STEFANIA PIAZZOeuropa 3

Nella sbornia elettorale è sfuggito a tutto il mondo giornalistico e politico che ieri alle 18,40 in Parlamento europeo si stava presentando la mozione di sfiducia (tecnicamente la chiamano di censura) niente meno che  a Juncker, sotto processo per lo scandalo LuxLeaks.

Sono intervenuti in tanti. Marine Le Pen, gli euroscettici, i britannici dell’Ukip, i 5Stelle, tra i promotori della mozione. Il Parlamento europeo è “il tempio dell’ipocrisia”, ha detto l’eurodeputato del M5S Marzo Zanni presentando la mozione di sfiducia alla Commissione anche a nome del gruppo euroscettico Efdd. E ha aggiunto: “Lei Juncker è l’immagine peggiore dell’Europa, se avesse un briciolo di dignità se ne dovrebbe andare. Voi avete a cuore e difendete solo gli interessi degli amici di Juncker, ovvero delle grandi multinazionali, dei capitali e dei poteri forti”.

I Popolari europei hanno fatto quadrato nel loro intervento a sostegno di Juncker. I Socialdemocratici idem con patate, stanno col commissario europeo del fisco facile in Lussemburgo. Alternativa per la Germania si è espressa contro. I 5Stelle lo abbiamo detto. Il Fronte nazionale francese anche. E il Carroccio, promotore del no euro? Non lo ha sentito nessuno. Che silenzio.

Gli europarlamentari post padani erano chi a spiegare come avevano vinto, senza accennare minimamente che lassù, nell’Europa odiata e punto forte del bottino elettorale, il no  euro ripetuto per monti e valli e mari, si stava discutendo la sfiducia al caporione della Commissione Europea che annienta i popoli. Altri europarlamentari erano impegnati a difendere Tor Sapienza. Di altri nessuna notizia.

Insomma, avanti così che tanto il popolo è bue.

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4 Comments

  1. sandro says:

    Quante balle…e c’è pure chi gli va dietro senza accertare la veridicità degli articoli….il voto per la censura (sfiducia) è previsto per giovedi 27 novembre 2014…….

  2. Dan says:

    Come ogni tanto viene sbattuto in faccia a Salvini, chi gli paga lo stipendio da eurodeputato ?

    Una volta era roma ladrona mantenuti però con i suoi soldi, adesso è europa ladrona e guarda un po’….

  3. riccardo says:

    Salvini é un collettore di voti, discepolo di quel di Gemonio che, come lui, sceglie solo gente che non gli fa ombra (e la sua è un’ombra molto corta). Non é capace di governare e non ha un orizzonte politico. Unico scopo: collezionare cadreghe da cui non far nulla e incassare indennità

  4. renato says:

    Si va diffondendo sommessamente ma in modo crescente l’idea che, nonostante tutto, se ci fosse solo uno a comandare il numero dei ladroni di regime si ridurrebbe ad una cifra dispari inferiore a tre.

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