A MASSIVE MARCH TOWARDS INDEPENDENCE

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By Emman Riddington

OGGI LA PREMIER NICOLA STURGEON HA RIBADITO LA VOLONTA’ DI ABBANDONARE L ‘UNIONE.
By Emman Riddington.
TRADUZIONE DELL’ARTICOLO APPARSO SU THE INDEPENDENT.

Il Regno Unito lascia l’Unione Europea e la Scozia vuole lasciare il Regno Unito. La premier Nicola Sturgeon oggi ha presentato un disegno di legge che darebbe a Edimburgo invece che a Londra il potere di indire altri referendum sull’indipendenza.

La legge del 1998 che ha concesso autonomia alla Scozia (Scotland Act) va modificata per ampliare i poteri riservati al Governo di Holyrood, secondo la Sturgeon. Allo stato attuale spetta a Londra decidere se concedere o meno un referendum, e il premier britannico Boris Johnson ha già messo in chiaro di non avere alcuna intenzione di acconsentire alla richiesta di Edimburgo.

La sfida a Downing Street
La Sturgeon ha inviato oggi a Downing Street un documento di 40 pagine dall’eloquente titolo «Il diritto della Scozia a scegliere», che presenta le ragioni per cui è «giusto e democratico» che ci sia un secondo referendum sull’indipendenza. «È un principio democratico fondamentale che le decisioni sul futuro costituzionale della Scozia siano prese da chi vive in Scozia», ha detto, chiedendo il via libera di Londra prima di Natale per poter andare alle urne nel 2020.

La premier scozzese intende essere la spina nel fianco di Johnson e insiste con ogni mezzo fino a quando non otterrà quello che vuole. Per questo ha scelto proprio il giorno dell’inaugurazione del nuovo Parlamento con il discorso della Regina per fare il suo annuncio, spostando l’attenzione da Londra a Edimburgo.

Una spina al fianco di Johnson
Sia Johnson che Sturgeon sono reduci da un grande successo elettorale alle politiche della settimana scorsa: il partito conservatore ha ottenuto una maggioranza di 80 seggi al Parlamento di Westminster, mentre il partito nazionalista scozzese (Snp) ha conquistato 48 deputati su un totale di 59 assegnati alla Scozia, confermando di essere la forza dominante oltre il vallo di Adriano. I conservatori invece hanno perso 7 dei 13 seggi che avevano in Scozia.

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Il messaggio della Sturgeon è molto chiaro: gli scozzesi hanno il diritto di decidere se restare o meno parte del Regno Unito, soprattutto ora che Brexit è una certezza. Due terzi degli scozzesi avevano votato a favore di restare nella Ue nel referendum del 2016, e quindi secondo la premier non è giusto che la Scozia sia «trascinata fuori dall’Europa contro la sua volontà».

Nel suo discorso oggi la premier ha detto che il risultato delle elezioni del 12 dicembre «ha messo in chiaro che la Scozia non vuole un Governo conservatore guidato da Boris Johnson che ci porti fuori dalla Ue. Il futuro che abbiamo respinto ci verrà imposto se non avremo la possibilità di prendere in considerazione l’alternativa dell’indipendenza».

Non sarà un referendum informale
Il Governo britannico ritiene che il risultato del referendum del 2014, quando gli scozzesi avevano votato a favore di restare parte del Regno Unito con il 55% contro il 45% per l’indipendenza, vada rispettato.
Per l’Snp invece Brexit ha cambiato completamente le carte in tavola, perché molti scozzesi filo-europei che avevano votato a favore di restare parte del Regno Unito hanno cambiato idea ora che la Gran Bretagna intende lasciare la Ue.

La Sturgeon ha escluso di tenere un referendum “informale” e illegittimo come la Catalogna e intende procedere per vie legali e democratiche. Johnson respingerà la mia richiesta, ha ammesso la premier stamani, ma «non deve avere alcuna illusione che la questione si fermi qui. Viviamo in una democrazia e alla fine la democrazia deve prevalere e prevarrà».

A MASSIVE MARCH TOWARDS INDEPENDENCE

Tens of thousands of Scottish independence supporters have marched through Glasgow in the first of a series of protests planned for the coming year.

The All Under One Banner (AUOB) march from the west end to Glasgow Green took place in very poor weather conditions.

A mass rally that was due to be held afterwards was cancelled after rain and high winds were forecast.

The UK government has said it does not support a further vote on independence.

The “emergency” march was organised in the wake of last month’s general election, which saw the pro-independence SNP win 48 of the 59 seats in Scotland while the Conservatives won a majority across the UK as a whole.

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It is the first of eight marches that the grassroots AUOB group plans to hold across Scotland over the coming year as activists aim to increase the pressure for independence.

The march took a route through the city centre to Glasgow Green
The organisation has staged several similar marches and rallies in town and cities across Scotland over the past five years.

AUOB decided that the march would definitely go ahead despite the cancellation of the rally, with the group tweeting: “If we let some Scottish rain stop us marching then we’ve no chance. The march is on.”

Gary Kelly of AUOB said: “It’s another mandate at the end of the day and it shows there’s still an appetite and a desire in Scotland for Scottish independence.

“We don’t get a lot of media publicity and the fact is that we do get it now. The world’s media is here today watching us.”

Organisers estimated that about 80,000 people attended the march.

Scottish voters backed remaining in the UK by 55% to 45% in a referendum in 2014 – but Nicola Sturgeon, the SNP leader and Scotland’s first minister, says she wants to hold another vote on independence later this year.

That currently looks unlikely to happen because the UK government has made clear it will not transfer the powers that Ms Sturgeon says would be needed to ensure any referendum is legal.

The first minister has ruled out holding an unofficial referendum, similar to the disputed one in Catalonia in 2017, as she does not believe it would lead to independence regardless of the result.

First minister’s letter
Ms Sturgeon has never attended an AUOB march, although she did speak at a rally organised by the pro-independence National newspaper in Glasgow’s George Square in November. It was the first time she had spoken at a major independence rally since 2014.

The first minister has written to Prime Minister Johnson requesting agreement on a further referendum.

A UK government spokesperson said: “We do not support a second referendum on leaving the UK.

“Scots voted decisively to remain part of the UK in a once in a generation referendum in 2014.

“The Prime Minister will respond in full to the First Minister’s letter shortly.”

Another AUOB march will be held in Glasgow in May, with similar events scheduled for Arbroath, Peebles, Elgin, Kirkcaldy, Stirling and Edinburgh.
#Copyrights 2020#

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