A Madrid votano contro l’indipendenza della Catalunya

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272 favorevoli, 43 contrari e una astensione. Con questi voti è stata approvata dal Congresso spagnolo una mozione, presentata dal partito Union Progreso y Democracia (UPyD), che impegna il Governo spagnolo al “rifiuto categorico” del “piano secessionista” messo in campo dalla Catalunya, che il prossimo 9 novembre è chiamata ad esprimersi con un referendum sull’eventuale indipendenza della Generalitat catalana.

Il Congresso vuole, con questo voto, mostrare i muscoli contro il movimento indipendentista catalano, il cui parlamento aveva dichiarato la propria sovranità un anno fa, e da allora aveva iniziato a mettere in campo tutte le iniziative atte a realizzare il referendum indipendentista. A favore di questa mozione hanno votato i deputati di UPyD, del Psoe (socialisti) e quelli del Partido Popular (Pp, centrodestra); contro hanno votato i nazionalisti catalani di CiU, quelli dell’Erc, Esquerra Plural, Pnb e gli indipendentisti baschi di Amaiur. La mozione approvata esorta il Governo spagnolo a utilizzare “gli strumenti della Costituzione e l’ordinamento giuridico nel suo insieme per garantire che si compia la legalità”.

Noi insorgenti non possiamo che schierarci contro questa infausta decisione presa dal Congresso spagnolo, che vuole solo tentare un estremo tentativo centralista per scongiurare gli eventuali esiti negativi del referendum indipendentista catalano. Una vittoria del “fronte indipendentista” in Catalunya darebbe maggior vigore alle altre istanze secessioniste (pensiamo ai Baschi), in un anno che prevede anche un referendum “autonomista” in Scozia. Barroso aveva detto, pochi giorni fa: “Una Scozia indipendente è fuori dall’Europa”. Chissà se l’Unione Europea sarà egualmente categorica anche nei confronti della ricca Catalunya.

I popoli europei, costretti in involucri liberticidi e antidemocratici quali sono gli Stati nazionali, oppressi anche dal cappio europeista, hanno deciso di ribellarsi e di liberarsi. Solo gli “ultimi giapponesi” del liberismo e del centralismo possono pensare di usare queste misure per fermare i movimenti di Popolo.

di Antonio Lucignano

FONTE ORIGINALE: http://www.insorgenza.it/

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4 Comments

  1. Fabio says:

    @ Giulio Einaudi: troppo spesso sento italiani parlare in quei temini di ‘liberismo’ .
    il fatto è che negli Stati Uniti la parola Liberal intende quello che in italiano chiamiamo socialismo, statalismo, interventismo ed a tratti anche politiche comuniste
    .
    Quando vai a tradurre testi stranieri t’imbatti spesso in questo specie di contraddizione o errore, tanto che poi mi trovo con amici che, importando pari pari la parola senza rifletterci, dicono che Liberismo è cattivo e dannoso, manco fossimo stati catapultati in pieno 1984 di Orwell (1).

    (1) in quel mitico film, tra l’altro, si sottolinea la neolingua del potere, cioè il prendere delle parole e darle tutt’altro significato.
    Se con la parola BACIO tu intendessi colpire violentemente la guancia di una persona, oppure con SCHIAFFO intendessi il gesto affettuoso di appoggiare le tue labbra su quelle di un’altra persona, ti stupiresti se poi nessuno vuole BACI ma tutti cercano SCHIAFFI ?

    Da 1984 di George Orwell sullo Stato Onnipotente:
    la Guerra è Pace;
    la Libertà è Schiavitù;
    l’ Ignoranza è Forza.

    http://cultura.biografieonline.it/riassunto-1984-orwell/
    ‘il film tratta un tema assai più ampio, quello del potere che controlla e manipola i suoi sudditi.’

    il grande fratello, tantevolte citato dai centri sociali di sinistra, non è berlusconi ma lo Stato Onnipotente.

  2. michela verdi says:

    E’ in pieno la dimostrazione di come intendono la “democrazia”: VOTARE SUI SOLDI DEGLI ALTRI.

  3. franco savoia says:

    l’analisi non é storicamente corretta :
    1)il Congresso ha detto no al voto “catalano”” per la Cataluña, dice che se voto deve esserci, deve essere Spagnolo.
    2)Storicamente Cataluña non é mai stata una Nazione indipendente.
    poi certo ognuno puo scegliere la sua strada, me deve farla seguendo il cammino ufficiale

  4. giulio einaudi says:

    Fino all’ultima frase tutto bene, ma tal Lucignano è in grado di spiegare 1) dove vede liberismo in Europa 2) quale rapporto esiste fra centralismo e (immaginario) liberismo economico … Mandatelo a studiare un po’ di storia.

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