A Livorno arriva il tallero, la moneta complementare! E il Lombard? Che fine ha fatto, presidente Maroni!?

tallero

di GIULIO ARRIGHINI – Lancio promozionale del ‘Tallero’, la nuova moneta complementare di Livorno, domenica 20 novembre in piazza XX Settembre. Ma che bello! La moneta che ci ricorda il periodo più felice di Milano e della Lombardia, con Maria Teresa d’Austria! Ci tocca però vedere tutto questo in Toscana! L’iniziativa prevede una grande festa in piazza che si protrarrà per tutto l’arco della giornata dalle ore 9 alle 19. Al centro della manifestazione è prevista la presentazione ufficiale del Tallero, la nuova moneta complementare, promossa dal Centro commerciale naturale Piazza XX settembre, in collaborazione con il Comune di Livorno, e la sua distribuzione alla cittadinanza con relativa informazione sulle modalità di utilizzo. Il ‘Tallero’, utilizzabile presso i negozi del Centro commerciale naturale piazza XX Settembre (sono circa 50 al momento le attività commerciali che aderiscono all’iniziativa esponendo una apposita vetrofania) non è una moneta sostitutiva, alternativa all’euro, ma uno ”scec” che permette una riduzione del prezzo (fino al 30%) delle merci, deciso dal commerciante.

Bene, è già un inizio e un modo intelligente per aiutare le famiglie a uscire dalla logica di un euro che ha impoverito lo stipendio, il potere d’acquisto!

Che fine ha fatto allora quel progetto per introdurre in Lombardia la moneta complementare, il Lombard?

Finito nelle nebbie del Pirellone? Presidente Maroni, batta un colpo…

 

 

A suo tempo, per superare la impugnazione fatta dal governo italiano della legge regionale del 19 gennaio 2014 che introduceva, sia pure a titolo sperimentale, la moneta complementare in Lombardia, la regione approvava la legge regionale 24/2014 che superava, con una modifica formale, l’impugnativa del governo (Legge Regionale 5 agosto 2014, n. 24 Assestamento al bilancio 2014-2016 – I Provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali (BURL n. 32, suppl. del 08 Agosto 2014 ).

Evidentemente ci siamo persi il seguito…

 

Segretario Indipendenza Lombarda

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1 Commento

  1. Castagno 12 says:

    Almeno, fino a pochi anni fa – la situazione aggiornata non la conosco – alle Poste di Pisa e di Livorno si trovavano dipendenti con il forte accento toscano.
    Qui a Milano, da qualche decennio la quasi totalità dei dipendenti delle Poste è di origine meridionale..
    Prendo atto della iniziativa toscana riguardante “il Tallero”, mentre in Lombardia non c’è traccia del promesso “Lombard”.
    Abbiamo così una ulteriore conferma delle conseguenze negative procurate da una popolazione eterogenea, per non dire multietnica, viste le origini.
    Nella migliore delle ipotesi, LA MESCOLANZA, ADDORMENTA, RIDUCE LE INIZIATIVE, SOPPRIME LA FORZA CHE UN BLOCCO OMOGENEO DI POPOLAZIONE PUO’ PRODURRE – mettiamola così.
    Vedi anche la fine dell’italia “unita” con la forza ed il fallimento dell’agglomerato Ue agli ordini della Commissione europea guidata dallo Zio Sam.
    E gli Indipendentisti italiani, PUR NON FACENDO NIENTE, sono sicuri che arrivera’ un mondo migliore.
    SOLO LORO CONOSCONO L MIRACOLOSA PROCEDURA DEL SUCCESSO !

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