“A forza di girare spiagge, Salvini rischia di restare spiaggiato”

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“Cambiamo la legge elettorale, il Rosatellum è sbagliato, e togliamo il boccino dalle mani di Salvini”: lo afferma in una intervista a La Repubblica l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, oggi esponente di Leu. Sta facendo “decisamente” passi avanti il ‘lodo Grasso’ per far cadere Conte senza passare da una sfiducia, “anche se senza l’adesione di Forza Italia i passaggi a questo punto dovranno essere questi: comunicazioni di Conte in Senato e, prima del voto, dimissioni presentate al Quirinale in modo da rendere possibile un nuovo governo. È l’unica soluzione che lascia aperti tutti gli scenari possibili sulle elezioni, ma di certo ottiene un risultato fondamentale: togliere a Salvini lo scettro della crisi e restituirlo alle mani di Conte e, soprattutto, di Mattarella, arbitro e garante di tutti e non giocatore della partita elettorale”.

“A forza di girare per le spiagge, Salvini rischia di finire spiaggiato. È stato molto interessante leggere gli articoli in merito alla riunione dei capigruppo il pomeriggio in Senato. Se Cinque Stelle, Pd e Misto sono scaltri, Salvini non potrà vincere questa partita e umiliare il Parlamento col suo 17% di voti”. Ha poi aggiunto Grasso in un post su Facebook.

“Partiamo dalle certezze: Salvini vorrebbe votare la mozione di sfiducia prima di ferragosto, gli altri intorno al 20, per dare modo a tutte le senatrici e i senatori di poter partecipare ad un voto così importante. Con ogni probabilità a prevalere in quella riunione sarà la data del 20, ma siccome non ci sarà unanimità potrebbe essere convocata l’Aula per domani, in modo che si voti sul calendario, magari sfruttando le possibili assenze e provando a “ribaltare” il risultato ottenuto in capigruppo”.

Conclude Grasso: “Come evitare il “blitz salviniano” sul calendario, un ulteriore sfregio al Parlamento? È abbastanza semplice, partendo da un semplice calcolo matematico: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia in Senato NON hanno la maggioranza di 161 voti necessaria per imporre nulla. Basterà contarsi prima: se i senatori di centrodestra sono meno degli altri si potrà votare il calendario in Aula, e fissare la discussione per il 20 agosto (o il 21, o il 22…). Se invece sono di più, semplicemente se gli altri non entreranno in Aula il centrodestra non avrà mai il numero legale per il blitz, e saranno costretti a rimandare di giorno in giorno l’Assemblea. In questo modo Salvini, ogni giorno più nervoso e contestato, capirà che il Parlamento non è a sua disposizione, per ora”.

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3 Comments

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Detta in due parole se l’italia continua così alla fine della fiera fallirà miseramente.
    Senza statisti all’altezza non andremo da nessuna parte.
    Il SUD tira la corda verso di sé.
    Il NORD cerca di difendersi con l’autonomia ma non vi riesce.
    A forza di mettere mattoni uno sull’altro il muro sarà fatto e dovremo incominciare a parlare di Sudisti contro Nordisti, la premessa per una guerra che se non sarà civile sarà comunque distruttiva.
    Complimenti a tutti i politici italiani di ieri e di oggi e forse anche di domani mattina che ce la stanno mettendo tutta, veramente tutta per portare il paese allo sfacelo. La corda è tesissima e prima o poi si spezzerà, sotto il profilo economico e sociale.
    Basta ancora un po’ e quando molte più famiglie di ora non riusciranno ad arrivare a fine mese, allora la rabbia e l’orgoglio di essere dei cittadini e non dei sudditi spettatori faranno il loro ingresso nelle piazze e forse anche nelle sedi istituzionali. Questa inadeguata e melensa di politica è da condannare in tutti i sensi e mi fanno pena tutti coloro che ancora cercano scuse, motivazioni, atteggiamenti e quant’altro per giustificarla o più ipocritamente difenderla perché indispensabile al paese.
    Ormai di indispensabile ci sarebbe di fare piazza pulita di tutte le cose che impediscono a questo paese diventato irriformabile di potersi cambiare l’abito e diventare finalmente un paese moderno e si incammini verso un futuro migliore e non peggiore come ora.
    WSM

  2. FIL DE FER says:

    Prima BOSSI, poi BERLUSCONI, poi SALVINI…….certo che i politici del NORD sono scadenti se non inconcludenti per non dire fallimentari. Solo Mussolini riuscì nell’intento ma anch’egli commise un grave sbaglio e finì nella fossa.
    Adesso a chi dovremmo credere noi VENETI ?????
    Solo un nuovo partito dei Veneti potrà essere credibile e vincente almeno in regione VENETO.
    WSM

  3. Marco Green says:

    Ecco la solita pessima abitudine italica di cambiare la legge elettorale “contro” un avversario politico.
    L’ideale secondo me sarebbe reintrodurre la Legge Mattarella (3/4 maggioritario e 1/4 proporzionale) senza ridurre il numero dei parlamentari.
    Il bicameralismo perfetto sarebbe da modificare solo nel caso in questo stato si arrivasse a ottenere un vero federalismo (cosa che non accadrà mai).

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