A colpi di spread…. Altro che trattare con l’Europa, il governo deve trattare con il Nord!

spreaddi ANGELO VALENTINO – The day after. Il giorno dopo il voto, anzi, il giorno dopo l’esito a bocce ferme del voto, lo spread sfiora quota 290 nei primi scambi. Il differenziale di rendimento fra Btp decennale e bund è arrivato a 289 punti base contro i 282 punti base, in un mercato che guarda alla possibilità di uno scontro fra l’Italia e l’Unione europea sui conti pubblici. Lo spread è poi rallentato e alle 9,35 italiane è a 287. Inizia così la giornata…

Un vicepremier torna a parlare di sforare il 3%, affermando che occorre ridurre la tasse. Come? Abbassandole come negli Stati Uniti. Peccato che le risorse arrivino sempre dallo stesso portafoglio. E che per finanziare le spese, usino il nostro residuo fiscale. Siamo noi, al Nord, a fare da banca del governo. Altro che trattare con l’Europa, il governo deve trattare con il Nord!

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One Comment

  1. LOMBARDIA NOSTRA AUTONOMIA says:

    QUESTO STATO DA ANNI HA INSTAURATO
    IL FISCO VESSATORIO, ESPLOSIONE DEL DEBITO PUBBLICO, LA TANGENTOCRAZIA,LA BUROCRAZIA ASFISSIANTE E L’INEFFICIENZA,OSTACOLANDO
    LA CRESCITA DEL LAVORO,DELL’OCCUPAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DELL’ITALIA.
    E.Ricci LOMBARDIA NOSTRA

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