A ciascuno il suo Natale: ecco come si è festeggiato nel mondo

di REDAZIONE

Ogni Paese festeggia il Natale a modo suo, e dal Polo Nord alle spiagge soleggiate di Rio de Janeiro, la festa si vive all’insegna delle  e della nazionalità. Gli usi e i costumi variano da Paese a Paese ma lo spirito natalizio è il medesimo: la gioia regna sovrana e l’ottimismo è (o dovrebbe essere) il sentimento che va per la maggiore.

Dal nord Europa provengono le tradizioni più strambe e bizzarre, poiché è proprio dalle regioni fredde dell’Europa settentrionale che prende origine lo spirito fiabesco e incantato della festa. In  fa notte molto presto, e durante la vigilia di Natale detta Julaftensi inizia a mangiare a inizio pomeriggio per proseguire fino a notte inoltrata. In Svezia l’albero si prepara il giorno prima e si decora semplicemente con paglia, fiori rossi e dolcetti speziati. La sera della vigilia si mangiano minestra di riso, polpettine e salsiccia, e assai diffusa in tutto il nord Europa è l’usanza di dar da mangiare agli uccellini e di prendersi cura di loro. In Finlandia, per esempio, oltre al tradizionale abete, si prepara all’esterno delle abitazioni, un “albero per gli uccellini“.

L’Olanda è un pullulare di addobbi e decorazioni che iniziano dal 6 dicembre: tradizione vuole che tra i dolci tipici ci siano le ciambelline di Natale e lo stollen, un dolce con uvetta che viene appeso all’albero e che all’occorenza viene mangiato.

In Germania la sera del 24 si mangia l’oca arrosto o la carpa blu, mentre in Inghilterra,a pranzo, non deve mancare il famoso tacchino ripieno, accompagnato da una splendida salsa di mirtilli rossi. Alle 3 del pomeriggio, poi, tutti in salotto ad ascoltare il discorso in tv della Regina.

Molto interessanti sono le credenze superstiziose dell’Este Europa:  in Repubblica Ceca e in , per esempio, durante la vigilia di Natale non si accendono le luci fino allo spuntare della prima stella in cielo. Dopo, le case vengono illuminate elettronicamente e si può iniziare a mangiare. A tavola gli invitati devono essere necessariamente di numero pari, nessuno deve essere rivolto verso il muro; le portate devono essere 9 e non si bevono alcolici. Alcuni mettono una corona d’aglio sotto il tavolo perché porti protezione e forza.

In Canada i bambini vanno di casa in casa a cantare le classiche canzoni natalizie, e come compenso gli ascoltatori preparano monete, dolci e gustose bevande calde. Alle Bahamas si usa festeggiare il 26 quando le persone scendono in strada e abbigliati con vestiti di cartapesta sfilano per le città come se fosse carnevale.

In Messico le tradizioni natalizie sono legate al ricordo del pellegrinaggio di Maria e Giuseppe e ancora oggi si usa bussare alle porte per cercare un “riparo” simbolico. Dar posada vuol dire “ospitare un viandante” e, nella tradizione natalizia, la posada è l’abitazione stessa che accoglie i protagonisti della natività. In quest’occasione un corteo segue Giuseppe e Maria che vanno a chiedere posada in una casa: prima di arrivare alla casa dove verranno accolti, si fermano a chiedere il permesso per alloggiare presso altre abitazioni, finché, dinanzi alla porta della casa prescelta, al gruppo nella strada che domanda «posada» con un canto, risponde dall’interno dell’abitazione un secondo coro. Giuseppe e Maria vengono accolti e dopo aver pregato tutti insieme, la famiglia ospitante offre dolci e bevande. Si termina con il gioco della pinata, una pentola di terracotta (pignatta) piena di frutta secca, dolci e canditi, appesa ad una corda che un bambino bendato dovrà rompere colpendola con un bastone.

In Brasile il 24 dicembre si celebra la Nativitaten: si tratta di una sorta di musical, con la partecipazione di ballerini e cantanti, con fuochi d’artificio ed effetti speciali, che rappresenta la natività di Gesù ma partendo dal momento della Creazione, passando per il battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Lo spirito è giocoso perché si deve mettere in scena la felicità del mondo per la nascita del Salvatore.

Le usanze e le tradizioni sono molteplici e tutte diverse tra di loro, ma il significato è lo stesso e l’augurio il medesimo. Buona vigilia a tutti e felice e sereno Natale a ciascuno di voi.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

One Comment

  1. ep says:

    ed è vero che a brescia l’ultimo dell’anno si devono assaggiare 33 pietanze diverse?

Leave a Comment