A Casamassima (Ba), hanno eliminato via Cialdini: “Generale criminale”

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A Casamassima (Ba) Via Cialdini non esiste più. Da lunedì scorso (30 dicembre) è diventata via Fabio Massimo.La decisione, assunta da 9 cittadini che siedono in consiglio comunale cancella, dunque, dalla storia di Casamassima il generale che passò – oltre che per il nostro paese, per altri 3 comuni (secondo quanto riferito dal sottoscrittore della mozione, Gianfranco Laricchia) – lasciandosi dietro un ricordo non proprio illustre.

Enrico Cialdini (1811-1892) fu un militare e politico italiano che, nel 1861 – periodo dell’unificazione d’Italia – fu inviato a Napoli dal re Vittorio Emanuele II con poteri eccezionali per affrontare l’emergenza del brigantaggio. Di lui resta la dura repressione (con arresti di massa ed esecuzioni opinabili, distruzione di abitazioni e massacri anche su donne e bambini). La sua missione, oltre la repressione del brigantaggio fu il controllo dei territori al fine di ristabilire le vie di comunicazione. Ebbe a sua disposizione circa 50mila uomini. Di lui non restano ricordi piacevoli, soprattutto perché il Meridione spesso fu vittima di assalti ingiustificati e di ‘colonizzazione’ da parte del Piemonte con il pretesto dell’unità dello stato.

“Cialdini – ci ha segnalato Laricchia – non è mai passato da Casamassima (e forse non conosceva neppure il nome del nostro comune). Nel mio intervento ho soltanto citato i pochi comuni che hanno servilmente (verso i Savoia e company) omaggiato con una strada a questo massacratori i propri conquistatori”.

Dalla discussione in consiglio comunale avevamo inteso che i comuni citati da Laricchia erano stati teatro di passaggio di Cialdini. In ogni caso Michele Loiudice aveva chiesto che – se proprio fosse necessario – si intitolasse la via alle vittime del generale. Così che ci si possa interrogare sul termine stesso di vittime. Ma i consiglieri presenti hanno optato per la sostituzione del cambio di nome della via. 

FONTE ORIGINALE: http://www.comitatiduesicilie.it 

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22 Comments

  1. giuseppe modenesi says:

    Francesco Altavilla concordo pienamente con quanto ha scritto, ma comunque ritengo: che si debba procedere a rimuovere dalle vie e dalle piazze i nomi dei mandanti e degli esecutori dei massacri compiuti durante l’INVASIONE del REGNO SOVRANO DELLE DUE SICILIE, in nome dell’Unità d’Itaglia, e che si debba chiedere PERDONO al Popolo Meridionale per il GENOCIDIO subito, ad opera dei Bersaglieri.
    Solo partendo dalle origini di Tutti gli attuali Mali d’ITALIA, si potrà chiedere l’INDIPENDENZA della PADANIA e il RIPRISTINO dello STATO SOVRANO DEL SUD e poi confluire assieme, ma separatamente nell’ EUROPA DELLE REGIONI.

  2. giuseppe modenesi says:

    dobbiamo chiedere PERDONO al Popolo Meridionale:
    I nostri Nonni Bersaglieri e carabinieri hanno hanno massacrato,saccheggiato, stuprato,fucilato donne e bambini,hanno fatto Fucilazioni di massa, deportato nei Lager Piemontesi i soldati Napoletani Fedeli Al RE Francesco Borbone, costretto la popolazione ad emigrare in america,.
    I soldati piemontesi han fatto più massacri che le SS in Polonia
    Il Gen.Cialdini e il Col.Negri di Vicenza hanno incendiato e raso al al suolo Pontelandolfo e Casalduni, facendo strage e genocidio di 20’000 Persone Napoletane.
    VERGOGNA, continuate a Piangere Marzabotto, ma non piangete Casalduni e Pontelandolfo.
    Vittorio Emanuele II, CAVOUR,Garibaldi,Mazzini,Massimo D’Azeglio,Cialdini, Negri,Pinelli e altri vanno PROCESSATI come CRIMINALI di GUERRA e per GENOCIDIO!
    Dobbiamo chiedere PERDONO al Popolo NAPOLETANO-

    • caterina says:

      è tutto vero quello che dice, ma il popolo napoletano non è stato l’unico ad essere massacrato ma è l’unico che si è vendicato riprendendosi alla grande l’Italia tutta, da Napolitano alliintera burocrazia di stato sparpagliata ovunque, dai prefetti alla giustizia alla scuola alle forze armate carabinieri e polizie varie e vigilanza compresa…alla mafia…
      Tutti siamo stati danneggati dall’unità d’Italia, che ha soddisfatto i disegni delle potenze straniere e le ambizioni della casata savoiarda, complici Cavour e la compagnia che qui sopra ha elencato…perciò oggi basta con le lagnanze e cerchiamo di riemergere ciascuno attingendo al meglio della propria storia e riprendendoci quello che ci è stato tolto, cioè la dignità di esistere come popoli.

      • Francesco Altavilla says:

        Le analisi del “vecchio” Karl Marx si sono rivelate, col tempo, in gran parte errate. Ma UNA rimane sempre valida : il vero potere non è quello politico, né quello burocratico (SOVRASTRUTTURE). Il vero potere è nelle mani di chi controlla l’economia (STRUTTURA). E cos’hanno fatto i polentoni aggressori e rapinatori del Meridione dal 1860 in poi ? Hanno sistematicamente smantellato le fabbriche e le attività commerciali che rendevano prospera l’economia meridionale. Non ricca ma prospera. Il banchiere ligure, massone, amico di Cavour, aveva subito programmato , dopo il 1861, il DIVIETO AI MERIDIONALI di fare imprenditoria industriale . Motivandolo con l’alto costo delle spese di trasporto delle merci prodotte al sud ; il cui prezzo, a suo avviso, non era concorrenziale. Per lui era meglio dislocare l’industria nell’area padana, più vicina al mercato europeo. Facendo finta di dimenticare che la marina mercantile meridionale , più numerosa delle altre marine italiane preunitarie, aveva sempre trasportato merci a prezzi più bassi delle altre. Quindi soltanto un pretesto ! L’Ansaldo di Genova (guarda caso il suo principale azionista era..Bombrini !) soppiantò in pochi anni la napoletana Pietrarsa, volutamente e progressivamente smantellata. Genova, in pochi anni superò Napoli come primo porto d’Italia. L’armatore Rubattino (guarda caso, il proprietario delle navi “rubate” dai garibaldini che andavano ad aggredire il Sud) ed altri armatori settentrionali, in qualche decennio, surclassarono i Florio e gli altri armatori meridionali. L’area economico-industriale più importante, in pochi decenni, divenne quella padana. Il Meridione doveva produrre solo pomodori, melanzane ed.. EMIGRANTI affamati(10 milioni in un secolo !). Gli stessi politici piemontesi incoraggiavano l’emigrazione( tutto calcolato : così le enormi rimesse che gli emigranti inviavano dalle Americhe alle loro famiglie finivano nelle banche “italiane”.Da cui si attingevano i capitali per industrializzare il Nord !). E lei, Caterina, scrive : “il popolo napoletano..si é vendicato riprendendosi l’Italia tutta..”. Ah, che terribile vendetta ! Meridionali che da piccoli proprietari terrieri, da proprietari di navi, da imprenditori diventavano EMIGRANTI o questurini ! Una bella promozione sociale ! Chi sono i padroni dell’economia , oggi ?AGNELLI, BERLUSCONI, BENETTON, DEL VECCHIO, ecc..Da quale parte del Paese proviene quel 10% di famiglie italiane che possiede il 60% delle ricchezze nazionali ?Dal Settentrione. Dove hanno sede le più ricche ed importanti Banche italiane ? A Milano. E dire che il Regno Delle Due Sicilie superava finanziariamente (con i depositi bancari dei suoi abitanti, con i suoi titoli di Stato e con le sue riserve auree)tutti gli altri Stati italiani preunitari messi insieme. Il Piemonte, è risaputo, pieno di debiti nel 1860, era sull’orlo del fallimento.La Lombardia preunitaria era oppressa fiscalmente dall’Impero Austriaco, che finanziava l’industrializzazione delle regioni settentrionali dell’impero, di lingua tedesca. Veneto, Friuli e Trentino, nei settori industriali e finanziari, contavano ZERO ! Poi, dal 1861 alla prima guerra mondiale, soprattutto nel periodo giolittiano, il Nord si è industrializzato, si è arricchito, ed il Meridione è sprofondato economicamente e socialmente ! I criminali mafiosi (che i Borbone impiccavano nelle pubbliche piazze, grazie ad implacabili funzionari di polizia come l’onesto siciliano Maniscalco) ora erano protetti dallo Stato sabaudo e dai suoi alleati, i nobili meridionali proprietari di grandi feudi. E così , i meridionali impoveriti ,non potendo ribellarsi perchè terrorizzati dai mafiosi, che usavano metodi più “persuasivi” dei carabinieri, avevano solo due alternative : EMIGRARE o tentare di diventare statali. E questa lei la definisce “vendetta” ?E se ogni tanto, sulla scena politica, emerge qualche meridionale (es. Napolitano), quale potere direzionale o contrattuale può avere rispetto ai miliardari polentoni Agnelli, Berlusconi, ecc.. , proprietari di industrie, banche, giornali, televisioni, ecc.. Conludendo, i tedeschi , oggi, si vergognano degli immensi crimini commessi contro gli Ebrei. I polentoni continuano a vantarsi di aver “liberato” il Sud dai Borbone e di aver massacrato i “briganti”..

  3. Unione Cisalpina says:

    certo ke avete palle a far passare tutta kuesta propaganda antipiemontese, anticisalpina ed in partikolare antipadana… spacciandola x storia risorgimentale … e certo non sono io un sostenitore di massoni, savoia o borboni … anke se sì kombattente della romanità e romanesimo universalista espresso in una kualsiasi sua manifestazione e pretesa imperiale universale storika, politika e/o religiosa, passata e presente …

    non sono veritieri nè universali i fatti storici ke si riportano (spesso ripresi da fatti reali ma storpiati nei numeri e nei kontorni ke, inventati, tendono a fare della storia “favole truci e kommoventi di abominevoli assassini e miti innocenti vittime” a vantaggio dei soliti parassiti e bande merdionali del kiagni e fotti italo_pelasgici…

    storie inventate dunkue, kome artificiosa e strumentale è la loro interpretazione (x fini di kassetta propria) religiosa o razzista ke ne si fa, in alleanza, rispettivamente, kon Oneto ed il merdionalismo ke ci strozza…

    il Piemonte ed i piemontesi in partikolare, (nell’intento di fare, purtroppo, kuel loro regno savoiardo d’italia, ke è poi risultato trasformarsi in kuesto “merdionale stato unitario di mafie ed immoralità”) sono stati l’uniko regime ke ha veramente cerkato di kombattere le varie mafie, kamorre, ‘ndranghete (i kosì detti, allora, briganti e brigantaggio) e potentati feudali ke (utilizzandoli a loro favore), impestavano kuelle terre ed impestandole ankòr oggi, hanno esteso, x kontro, il loro dominio e korruzione al Piemonte stesso e tutte le nostre Terre … e la realtà d’oggi, ke noi tutti kombattiamo, konferma …

    La stessa pretesa di voler assimilare i piemontesi ad artefici della miseria socio_morale_materiale del merdione italiano a kausa del risorgimento antiromano (voluto dai massoni e Korona protestante inglese, utilizzando i Savoia e Garibaldi) x la pretesa klerikal_vatikanista di potere ed imperio universalista ke, xaltro, ankòr oggi persegue vitale + ke mai.

    i Cisalpini debbono farsi kariko di kuella storia o Padania non nascerà xkè, diversamente, non si potrà mai liberare dagli italiani e poteri okkulti ke la straziano nella koscienza, morale, dignità, identità e dekoro popolare.

    • caterina says:

      veramente mi risulta che Garibaldi una volta arrivato a Napoli abbia affidato Liborio Romano la difesa del suo governo provvisorio che face liberare mafiosi e camorristi liberare dalle prigioni per poter contare su di loro…
      Quanto ai piemontesi, se fossero rimasti a casa loro col loro re anche se un po’ discusso, alla lunga sa ne sarebbero avvantaggiati anche loro…ho sentito a Torino dei torinesi lamentarsi: eravamo una capitale, ora siamo una provincia…ma per dargli un contentino nelle celebrazioni dei 150 gli hanno dato i soldi per ristrutturare la Venaria Reale…
      Se tutti fossero stati a casa loro, sarebbe potuta da subito nascere una grande confederazione di stati e saremmo potuti diventare venti volte la Svizzera…
      Quello che è stato il grande inganno dell’unità ora si rivela con tutta evidenza che è stata una grande sventura alla quale con fatica vorremmo porre rimedio.

      • Unione Cisalpina says:

        … face liberare mafiosi e camorristi liberare dalle prigioni per poter contare su di loro…

        … a me risulta ke gran parte fossero prigionieri politici antiborbonici…

        • caterina says:

          ma è notorio il doppio gioco di Liborio Romano, primo ministro di Francesco II e suo più grande traditore… figura infame, e non la sola…la fine del Regno delle Due Sicilie si deve a personaggi come questo, e non all’abbandono del popolo e dei soldati che si batterono da eroi… succede spesso così comunque… anche elementi della Serenissima si accordarono segretamente con Napoleone e il popolo veneto invece gli resistette fino alla fine…

          • Unione Cisalpina says:

            kuello ke x te è un traditore, nello spirito rinnovatore (buono e deleterio ke fosse) ke il Risorgimento portava (finito tragikamente male e konklusosi kon i famigerati e furtivi patti katto_fascisti lateranensi vatikan_mussoliniani del 29) c’era anke la fattiva possinbilità di kambio di potere lokale… era un kalkolo politiko, kuello del Liborio, ke a tutti andava + ke bene … anke se indikativo dell’indole italika …

            kuindi traditore di ke !? d’un regno imbelle ke manteneva miserabile il suo popolo !?

            il rapporti tra noi cisalpini ed italici d’allora, non è diverso da kuello ke oggi puoi konstatare … e dunkue ! …

      • Unione Cisalpina says:

        i nostri fratelli piemontesi non erano, kome non lo sono ora, l’orko terribile ke vorreste evidenziare … direi piuttostio l’opposto …

        il merdione d’oggi è rimasto lo stesso merdume d’allora … a te sta bene !? … sono brava gente kon kùi vorreste kompartire famiglia e casa, ovvero Nazione e Stato !?

    • Francesco Altavilla says:

      Basaglia aveva ragione. I manicomi andavano chiusi. Però se se le case-famiglia del territorio sono poche, i poveri pazienti rimangono da soli, abbandonati, e le conseguenze sono , purtroppo, evidenti…

      • Unione Cisalpina says:

        tu di sikuro non fai parte di kuel volontariato ke evoki… terùn

        • Ferdinando Spada says:

          Prendi gli psicofarmaci che ti ha prescritto il medico. Se non lo fai, le conseguenze le subiranno i tuoi familiari. Non farli soffrire…i vicini di casa sono allarmati..

          • Unione Cisalpina says:

            tutte scemenze da bassa lega, trite e ritrite, ke spesso abbiamo visto vomitare nei forum … e kome sempre sciorinate da un impotente
            ti rikonosko 🙂 … devi kurarti da solo cerkando d’evitare l’anonismo…

    • Rodolfo Piva says:

      Usa meno k e studia un po’ di più la storia.

  4. Anton says:

    C’è una Via Cialdini anche vicino a via Bellerio, Milano Affori. Ma la Lega Nodde non se n’è mai accorta … troppo impegnati a leggere gli scontrini dei rimborsi.

  5. maverick1 says:

    Perfetto. Adesso voglio che tutte le strade, monumenti e tutto ciò che è stato dedicato a criminali come Cialdini, Lombroso, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele ecc venga rinominato con nomi importanti e più illustri

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