A Bossi piace Renzi e gli dà anche un 6+

di REDAZIONE

«Renzi? Non è malaccio il ragazzo…». Umberto Bossi è seduto nella sala fumatori di Montecitorio per la pausa sigaro a cui non ha mai rinunciato da quando è in ‘trasfertà a Roma. Il fondatore della Lega parla del Renzi-premier dopo la fiducia ottenuta dal Parlamento e l’apertura di credito concessa da Angela Merkel a Berlino. «Renzi è intelligente, furbo e spregiudicato», dice  il Senatur, che affibbia al rottamatore una sufficienza piena, almeno in questi primi giorni a palazzo Chigi. «Gli dò un 6+, ma vediamo cosa farà alla prova dei fatti…». Bossi non vede un futuro roseo per il segretario del Pd, mancano le coperture economiche per il pacchetto di riforme e tutte le misure per superare la crisi attuale: «È difficile che Renzi vada lontano, perchè soldi non ce ne sono. Occorrono soldi per far qualcosa, da qui non si scappa. Lui è bravo ad attirare l’attenzione di tv e stampa su di sè, ma se inizia a prendere qualche botta e non mantiene le promesse fatte, difficilmente andrà lontano». «Vanno bene le promesse -dice l’ex ministro delle Riforme- ne ha fatte molte, ma poi bisogna passare alla prova dei fatti… vediamo cosa farà».

Print Friendly, PDF & Email

7 Comments

  1. A Bossi piacevano anche Maroni, Salvini, Galli,…..Bruto e testa di Cassio !!!

    Anziché 33 pugnalate …una robusta ramazzata !!!

    Sic transit gloria immundi !!!

  2. + soldi e meno lavoro !
    Tutti paghino i tributi !
    Ridurre la spesa pubblica !
    Salute per tutti e gratis !
    Orgogliosi in Europa !
    Soldi alle imprese per lo sviluppo !
    Soldi alle famiglie per sviluppare il commercio !
    Soldi ai giovani per iniziare !
    Soldi ai pensionati !
    Basta sperperi !
    Basta privilegi !
    ………………………………………
    ………………………………………
    Anch’io posso diventare premier…a parole !

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

300 Lombardi, si parte da Mantova con Bassani e Rocchetta

Articolo successivo

Comuni lombardi: così i sindaci fanno la figura dei tassatori