A Bologna 4 espulsi per terrorismo per propaganda Jihad. La città dove il sindaco dice: crocefisso è roba da medio evo

isisdi CASSANDRA – I cittadini marocchini erano indagati per addestramento ad azioni con finalità di terrorismo. Mica male.Soprattutto perché il sindaco Merola nei giorni scorsi era stato al centro di una singolare discussione sul crocefisso, definito un oggetto medioevale. Ma a parte il folklore politico,  la notizia c’è tutta.Anzi, le notizie sono due in una. La prima perché la procura aveva chiesto misure cautelari; la seconda perché il gip però le aveva rigettate perché il materiale era stato scaricato da internet. Che dire? In nome del popolo italiano…

Sta di fatto che Alfano ha nel frattempo firmato il decreto di espulsione mentre un quinto uomo è già sul terreno di guerra in Iraq. Alla faccia della città tranquilla.

Nelle abitazioni degli espulsi erano stati trovati documenti e filmati che inneggiavano alla jihad e manuali per la guerriglia cittadina.

“I cittadini marocchini erano al centro di un’indagine partita da una serie di perquisizioni nel 2012 . riporta il Fatto quotidiano – . Erano tutti indagati dal pm Enrico Cieri per addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. Nelle perquisizioni era stato anche trovato del materiale inneggiante alla jihad, che aveva portato alla richiesta al gip dell’emissione di misure cautelari. Le misure erano state chieste prima dell’estate ma erano state rigettate dal giudice per le indagini preliminari Letizio Magliaro a inizio settembre in considerazione del fatto che il materiale era stato scaricato da internet, e quindi non veniva ritenuto provato che fosse finalizzato ad una azione di indottrinamento jihadista”.

Sogni d’oro, Italia.

 

Print Friendly

Articoli Recenti

Lascia un Commento