A BERGAMO E’ NATA L’UNIONE PADANA ALPINA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In data 19 marzo 2012 si è ufficialmente costituito presso un notaio bergamasco il movimento politico denominato Unione Padana Alpina. Segretario del Movimento è stato eletto Riccardo Mazzoleni, che ha nominato come proprio vice Cristiano Forte. Presidente del Movimento è stato eletto Giovanni Ongaro.

I soci fondatori hanno voluto in questo modo dare una veste ufficiale e fornire una struttura organizzata a quasi 500 persone che negli ultimi mesi hanno deciso di tornare sul territorio per dare voce a quelle istanze autonomiste che da troppo tempo sono utilizzate come merce di scambio per la conquista di posizioni di governo e sottogoverno a livello locale e centrale per poi essere immancabilmente ignorate una volta raggiunti i posti di potere.

Unione Padana Alpina si pone l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico la richiesta di autonomia delle regioni padane, prendendo atto che la Lombardia, pur essendo una tra le prime regioni al mondo dal punto di vista economico, sociale e culturale, oggi si trova ad affrontare una crisi senza precedenti a causa della costante sottrazione di risorse cui viene sottoposta: quasi 50 miliardi di euro è la cifra che la Lombardia ha dovuto versare nel 2007, l’ultimo anno in cui è stata effettuata la scorporazione dei dati, come forma di “solidarietà” con altre regioni: tolti i trasferimenti agli enti locali lombardi, tolte le spese per il personale dello stato impiegato in Lombardia e la quota di spese generali dello stato attribuibile alla Lombardia, questa è la colossale cifra estorta ai Lombardi.

Prima di ogni altra azione è indispensabile che i Lombardi prendano coscienza delle cause reali che hanno determinato la situazione di crisi che, loro malgrado, stanno vivendo: l’aumento delle tasse colpisce inevitabilmente chi evade meno, e la Lombardia è la regione più virtuosa, l’aumento dell’età pensionabile colpisce di più la Lombardia, l’unica regione ad avere un saldo positivo tra contributi versati e prestazioni erogate, la diminuzione dei servizi colpisce di più chi quei servizi li paga, oltre che per sé, anche per altri.

Tutto questo in un desolante quadro di degenerazione della situazione sociale e annichilimento della cultura locale che non possono essere contrastate a causa di una cronica “carenza di risorse” o meglio, “sottrazione sistematica di risorse” cui i Lombardi sono sottoposti da chiunque li governi: siano essi di destra o di sinistra, tecnici o politici, presunti autonomisti o centralisti.

Per questo Unione Padana Alpina ritiene che in questa fase sia secondario qualsiasi obiettivo elettorale: non potrà esservi rappresentanza politica degna della Lombardia fin quando i Lombardi non saranno pienamente coscienti della situazione di oppressione e sfruttamento cui sono sottoposti. Questa presa di coscienza è il primario obiettivo che Unione Padana Alpina si pone.

Unione Padana Alpina è cosciente delle difficoltà che dovrà affrontare: 25 anni di promesse non mantenute e di comportamenti contrari agli impegni assunti in campagna elettorale hanno annientato le aspettative di chi aveva riposto le speranze nella Lega e hanno convinto i Lombardi che una volta raggiunto il potere “sono tutti uguali”, che non ci sia possibilità di una rappresentanza politica degna, che chiunque infonde speranze poi tradisce.

Per questo chi si propone di rimettere insieme i cocci di una coscienza autonomista deve essere inattaccabile dal punto di vista morale e seguire comportamenti finalizzati al solo conseguimento dell’obiettivo: nessuna ricerca di cadreghe, nessun tentativo di approfittare di inaccettabili privilegi, nessuna energia sprecata per cercare di primeggiare su chi ha obiettivi comuni, nessun accordo a nessun livello con partiti rappresentati a Roma, il rifiuto da parte dei futuri amministratori locali di Unione padana Alpina di fungere da esattori dello stato centrale e, soprattutto, la promessa di partire dal territorio per rimanere sul territorio, dimostrato dall’impegno statutariamente prescritto di Unione Padana Alpina a non presentarsi alle competizioni elettorali per il parlamento romano: l’esperienza dimostra che gli autonomisti non trasformano Roma. È Roma che trasforma gli autonomisti.

Ufficio Stampa Unione Padana Alpina – Cristiano Forte – 338/49.93.527

 

Print Friendly


Nella stessa sezione:

14 Responses to “A BERGAMO E’ NATA L’UNIONE PADANA ALPINA” Subscribe

  1. Mauro 4 giugno 2012 at 8:41 am #

    Non si sentiva il bisogno di questa novità padano-alpina!!!

  2. barbara 21 marzo 2012 at 7:37 pm #

    Bravi bene viva e ben vengano partiti x l indipendenza auguri a tutti di cuore

  3. Francesco W 21 marzo 2012 at 7:09 pm #

    Ma Ongaro non aveva fondato Unione Padana con Bernardelli, Arrighini e Formenti qualche mese fa? E’ già scissione o si tratta della sezione di UP di Bergamo?

  4. Teresa Micheli 21 marzo 2012 at 3:11 pm #

    A.lora mettiamo.a così: ci sono alcune persone che hanno deciso di metterci soldi e tempo per riprovarci l’ultima volta,
    Qualcuno di voi reputa che questo e quello che verra non sia il momento giusto??
    Noi non abbiano niente e nessun rancore verso altri movimenti, se qualcuno e’ più bravo meglio per tutti!!ci mancherebbe pure l’ invidia.
    l’ UPA non manderà nessun candidato a Roma e non si alleerà o apparenterà con liste civiche che hanno rappresentati a Roma.E comunque se qualcuno dei ciarlatani o difensori del cordone ombelicale romano e’ più bravo si accomodi dove vuole e ci mostri la strada e ci metta tempo e soldi.Tanti cianciano e pontificano strategie da grandi generali …..ma senza esercito.
    Che volete che vi dica………..personalmente ad occuparti del bene altrui va a finire che prendi sempre calci in culo.
    Il mio babbo mi dice sempre: la gente non merita niente di quello che vuoi darle, ti dice: brao to fe be’ a fa sta guerra.Ma quando tu gli chiedi di partecipare non hanno mai tempo!!Se dipendesse solo da me vi direi marcite o ribellatevi e se vi interessa il mio impegno me lo chiedete!!Ma gli altri di Unione Padana Alpina non la pensano come me,pensano che ci sia ancora una piccolissima speranza.

    • Pavarutti 21 marzo 2012 at 5:28 pm #

      Ripeto: LEVATEVI DAI COGLIONI NON SAPETE NEANCHE LA DIFFERENZA FRA AUTONOMIA E INDIPENDENZA BASTA SPUTTANARE CERTE IDEE.

      • Domenico 21 marzo 2012 at 9:03 pm #

        Bisogna vedere chi è autorizzato a dare lezioni sull’argomento. Non mi pare che siano in molti..

  5. Riccardo 21 marzo 2012 at 2:37 pm #

    Unione Padana, Unione Padana Alpina, Lega Lombardo-Veneta, Fronte Indipendentista Lombardia, Pro Lombardia Indipendenza, Doma Nunch… qualcun’altro no???

    E poi indipendenza o autonomia?? Le cose son ben diverse!!!

    Ma dove vogliamo andare???

  6. slk 21 marzo 2012 at 1:29 pm #

    http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/autonomia.shtml

    AUTONOMIA: facoltà di governarsi da sé

    • John Braida 21 marzo 2012 at 2:54 pm #

      Quindi la Sardegna è già indipendente?

  7. John Braida 21 marzo 2012 at 1:16 pm #

    “Unione Padana Alpina si pone l’obiettivo di riportare al centro del dibattito politico la richiesta di autonomia delle regioni padane,”

    ma nel simbolo campeggia la scritta “indipendenza”.

    bbbboohh

    • Pavarutti 21 marzo 2012 at 1:45 pm #

      Gente che non sa neanche il significato di cosa vuole proporre, siamo alle solite. Ma d’altronde non c’è da meravigliarsi sono leghisti solo meno stupidi/furbi che in 30 anni hanno fatto più danni della grandine. Levatevi dalle palle e lasciate lavorare le nuove generazioni perchè se siamo in questa situazione è solo per colpa vostra e dei vostri ex amici di merende.

      • Domenico 21 marzo 2012 at 9:04 pm #

        Lasciate lavorare le nuove generazioni era anche il motto dei sessantottini…

    • slk 21 marzo 2012 at 2:20 pm #

      http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=autonomia&lemma=A0DD6000

      capacità di dare a se stessi le leggi cui ci si sottomette; indipendenza

  8. FranK 21 marzo 2012 at 12:33 pm #

    Senza parole, ancora gente che parla di autonomia hahahah Sicuramente Roma vi modificherà la Costituzione e i referendum successivi estesi a livello nazionale saranno favorevoli! hahahaha Ma l’atra UPA di Arrighini e C?

Lascia un commento