9 dicembre 2013, Chiavegato: “La rivolta continua, ecco cosa faremo”

di REDAZIONE

E’ anche questo un messaggio di fine anno, ma dalle parole di Lucio Chiavegato appare lampante che molto – nel Movimento 9 dicembre 2013 – cambierà a partire dal primo gennaio del 2014.

Chiavegato, a nome degli altri coordinatori della “rivoluzione” in atto (come lui stesso la definisce) presenta i punti fondanti e la strategia del movimento stesso, che lasciati alle spalle personaggi inaffidabili, ciarlatani ed estremisti di ogni risma punta ancora a cacciare questa classe politica e a predisporre un progetto alternativo per quel che verrà dopo.

Dice Chiavegato: “La rivoluzione e la rivolta continuano. Io non mi sono impegnato per partecipare, preferisco vincere. Abbiamo bisogno di molti, ma non di tutti”.

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13 Comments

  1. Stefano Gamberoni says:

    in 20 anni se ne viste di ogni, e risultati zero.
    A me il rifierimento al lavoro di cucitura certosina non è piaciuto, ma Roma va a nozze col divide-et-impera. Quelli del 9 dicembre hanno fatto casino da nord a sud, ragionare di andare il veneto di quà e tutti gli altri di là è fare il gioco dell’itaglia. Lezione imparata per fortuna. Con questo non voglio salvare l’itaglia. Allora credo sia fondamentale sapere quale sarà il futuro dopo. Chiavegato dice che ci sarà un gruppo di lavoro serio che deve dire chiaramente quale è il metodo per conservare la libertà. Spero che la temperatura resti alta, e che quello che verrà dopo sia sanamente liberale ed indipendente. Il frankestein-italia prima deve morire, poi verrà fatto a pezzi. Saluti e buon 2014

  2. Trasea Peto says:

    Lucio Chiavegato dice: “(…)il fatto che ogni parte di questo mix chiamato popolo italiano, ha la sua caratteristica, una sua storia, un proprio ideale di vita. Mettere assieme tutti è un lavoro certosino ed asfissiante, ma è da fare”.

    Probabilmente sono considerato un “rivoluzionario da tastiera”, ma se non partecipo alle manifestazioni “9 dicembre” è perché sono contrario alle loro idee e il cambiamento che vogliono secondo me è deleterio.
    Per essere un vero rivoluzionario dovrei mettere in atto un qualcosa di pratico contro lo Stato italiano e i loro complici: i forconi…il movimento 9 dicembre, quelli che voglio salvare l’italia.

  3. Chiavegato, pensa meno all’italia e di più al tuo Veneto.

    • alberto marostega-veneto says:

      caro lucio,ti ho conosciuto con veneto stato,avevi buoni propositi,cosa ti hanno fatto?visto che c’eri potevi sventolare lo straccio tricolore.non sarai uno di quelli
      che ci fa perdere ancora tempo e illude centinaia di persone?
      ci sono ancora troppo pochi gonfaloni della nostra bandiera,potevi almeno farti riprendere con quella.
      ammiro il tuo impegno comunque,io nel mio piccolo, faccio la mia parte,aderisco al tea party non pago le tasse,non voglio più mantenere chi non mi rappresenta.
      potresti diffondere questa iniziativa, invece di cercare di unificare gli italioti.buon anno a tutti che sia un anno di rivolta fiscale e fallimento italiota

  4. Giorgio da Casteo says:

    Indipendentisti datevi una calmata e ragionate pp. Chiavegato è una creatura della LIFE e di Fabio Padovan fustigatore di mafiosi al confino in Veneto,bastonato dai CC quando negli anni ’90 difendeva gli autonomi e le PMI dai blitz della finanza,cofondatore del “Fronte (indipendentista)Veneto…
    Chi da anni grida “indipendenza” e poi partecipa alle elezioni italiote o rincorre impossibili referendum-tranello quanto è credibile ? La Liberta’ del Veneto chiede compartecipazione non fanatiche,a volte con insulti, affermazioni !
    Per il resto concordo che è tempo perso partecipare a talk show da Santoro o peggio figurare su canali tv dal nome I-taglia.WSM

  5. burma riots says:

    Intanto hanno depositato uno statuto, un regolamento e, soprattutto, un simbolo.
    La prossima mossa e’ presentarsi alle elezioni?
    Wow, che inventiva! CHE IDEONA!
    Magari con dentro un bel tricolore, o la parola ITALIA.
    Vi hanno gia’ catalogati: ITALIANI

  6. Sandi Stark says:

    “coloro che vogliono partecipare a questo grande progetto nazionale…” è un discorso indipendentista?

    “questa classe politica….” come se fosse arrivata dal pianeta Marte e non sia il prodotto della società italiana.

    Mi spiace, bravo per la LIFE, per la serietà, la convinzione, la determinazione e per tutto il resto… ma qui non c’è niente di indipendentista.

    Auguri di buon anno a chi crede di poter cambiare l’Italia e sopratutto, di cambiare gli italiani,

  7. pierino says:

    come troppi film: il un bel segnale tv pirata nelle frequenze rai magari stasera alle reti unificate…
    anni fa avevan sostituito l audio, oggi con il digitale forse si puo solo buttar giu il segnale.
    meno agressivo del metodo klotz in sudtirolo diversi anni fa

  8. teresa says:

    i rivoluzionari…si i rivoluzionari da talk show ecco cosa siete! chiavegato ti piace andare nei talk show dall'”amicone” santoro a parlare del nulla vero? a dare aria al buco della bocca! ti piace andare a controbattere con brunetta e dargli supinamente dell’Onorevole vero? ma che cazzo volete fare dai che siete un gruppetto di sconclusionati, disorganizzati, incompetenti e litigiosi buonianulla…torna nella falegnameria dai…tseh rivoluzionari…non vi caga nessuno! vi ridono addosso!

    • Giorgia Fante says:

      cara teresa, ma tu invece di scrivere dietro ad una tastiera, cosa diavolo stai facendo??? ah si. tu fai parte del gruppo dei rambo SI I RAMBO DA TASTIERA!!!!!!!!!! invece di scrivere il messaggio qui, perchè non vieni a dircelo direttamente in faccia….se hai le palle per farlo. ma non credo.sai cosa ti dico? di te non abbiamo bisogno e quando le cose saranno cambiate ci faremo una bella risata…alla tua faccia. delle tue provocazioni non ce ne facciamo un bel nulla, con te o senza di te noi andiamo avanti. arrivederci

    • alain says:

      Gli unici che stanno a 90 gradi di fronte al Sistema sono quelli che si lamentano, criticano e non fanno un cazzo.Brava continua cosi che dimostri serietà.A me fai ridere tu

    • carla says:

      Cara Teresa voglio solo dirti che il mio più grande dispiacere è solo quello che i parassiti come te un giorno usufruiranno dei benefici raggiunti da chi ci ha messo la faccia e il cuore e sono capaci solo di criticare dietro una tastiera e di non dirlo in faccia nei presidi.Sono sicura che anche tu fai parte dei magnauffa degli impiegati statali che non rischiano mai lo stipendio e la cassa integrazione,ma hanno solo i privilegi della casta dello stato.L’Italia ha solo bisogno di gente vera e combattiva!!!!!!!!!!!!!!Presto rideremo noi di quelli come te!!!!!!!!!!!!1

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