Spagna, stipendi ridotti del 10% per la crisi

di REDAZIONE
Molte aziende spagnole affrontano la crisi riducendo lo stipendio dei loro dipendenti
, confidando anche su alcuni meccanismi della riforma del lavoro, introdotta nel 2012. In media la diminuzione è del 10 per cento, come emerge da uno studio svolto da Fondazione Sagardoy, Club di eccellenza e Adecco.

La ricerca ha coinvolto 200 aziende significative con oltre 50 dipendenti per verificare la tendenza del tessuto imprenditoriale spagnolo, composto per il 95% da piccole e medie imprese. La relazione sottolinea che le aziendee in cui si attua la flessibilità, nel 40 per cento dei casi hanno applicato sostanziali modifiche alle condizioni di lavoro;in un altro 40% hanno fatto uso di mobilità funzionale e nel restante 20% hanno applicato misure di mobilità geografica.ß Santiago Soler, CEO della società di lavoro interinale Adecco, illustrando i risultati ha sostenuto che moderazione salariale è stata uno degli obiettivi della riforma del lavoro per raggiungere una maggiore competitività sui mercati esteri. In questo modo – ha detto – è diminuito anche il numero delle aziende che hanno fatto ricorso ai licenziamenti, scendendo dal 28 al 23,8%.

Un altro effetto della riforma del lavoro, secondo i responsabili della relazione, è la riduzione del risarcimento che pagano le aziende per i licenziamenti, sceso a 26 giorni lavorativi. D’altra parte – si sostiene nello studio – il 77,6% delle aziende anziché licenziare preferisce adottare altri provvedimenti: il 34% combinando azioni di flessibilità interne ed esterne, il 35% utilizzando misure che riguardano la distribuzione della giornata lavorativa. (ANSAmed).

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One Comment

  1. pippogigi says:

    Ridurre gli stipendi privati è un errore: si colpiscono solo i consumi interni e i vantaggi vanno solo alle aziende esportatrici. L’unica soluzione è la riduzione non del salario netto (che anzi va sostenuto con il salario minimo legale parametrato al costo della vita locale e non nazionale) bensì di quello lordo riducendo la tassazione e i contributi che incidono su essi.
    Il salario netto può essere diminuito solo a patto che diminuisca anche il costo della vita in egual o maggior misura.

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