6 Ottobre a Venezia per l’Indipendenza Veneta

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’indipendenza è già nei fatti, in quanto la maggioranza assoluta dei cittadini veneti ha dimostrato a più riprese di volerla e con un tasso di favorevoli che aumenta di giorno in giorno. Se è vero quindi, parafrasando Ernst Renan, che una nazione è un plebiscito di ogni giorno, allora la Nuova Repubblica Veneta è già una realtà e i cittadini veneti che sabato 6 ottobre prossimo saranno presenti a Venezia e firmeranno la risoluzione per la nostra indipendenza ne saranno gli autentici padri fondatori.

Non è un caso che ciò avvenga, oggi. È il frutto di più fattori che sabato 6 ottobre prossimo troveranno la propria congiunzione quasi astrale: tra di essi un’azione pianificata da anni, da parte di chi aveva compreso che la partitocrazia italiana era defunta prima di tutto perché non aveva più un pensiero, ma era diventata un puro coacervo di interessi personali e di ruberie fini a loro stesse e poi un momento storico irripetibile che ha aperto una finestra di cambiamenti epocali.

Il primo fattore è stato determinato dalla volontà – subito dopo l’approvazione della legge 85/2006 che ha eliminato l’odioso reato di opinione per chi perseguiva l’indipendenza – di aprire il movimento indipendentista agli intellettuali di cuore: la scelta coraggiosa di allora si rivela essere la scelta vincente di oggi. Grazie a tale intuizione abbiamo potuto nel corso di diversi anni selezionare una nuova classe dirigente veneta che ha saputo concepire una teoria e un’azione politica efficace e in grado di dare scacco alla pseudo classe dirigente italiana. Era infatti chiaro a tutti che i partiti italiani si erano trasformati in una sorta di “aziende commerciali” della politica, dove il pensiero e l’ideale appunto non potevano trovare spazio, perché minavano l’interesse di una casta autoproclamatasi re. Nel momento in cui si muove una squadra straordinaria di donne e uomini, determinati e preparati, animanti da un’ideale di cambiamento genuino, le speranze di resistere per chi difende posizioni di retroguardia sono poche, anzi nulle e l’indipendenza veneta diventa una conseguenza logica e del tutto naturale.

Una causa altrettanto importante che ha portato alla situazione odierna è un momento storico unico che segna il logico evolversi di un processo storico naturale che sta portando alla nascita di nuove comunità statuali indipendenti. La globalizzazione economica che si traduce in disintegrazione politica si è manifestata in diverse fasi storiche che ha portato al completo ridisegno del mappamondo. Dopo i paesi scandinavi, l’ex impero britannico, i paesi post-coloniali e la nascita delle nuove repubbliche che hanno portato al dissolvimento dell’unione sovietica, oggi il virus della felicità e dell’autodeterminazione dei popoli ha raggiunto l’Europa occidentale. La manifestazione oceanica per l’indipendenza della Catalunya, il prossimo referendum per l’indipendenza della Scozia e da sabato prossimo l’accelerazione improvvisa e straordinaria verso l’Indipendenza Veneta sono i segnali di un dissolvimento dell’Europa dei banchieri e la nascita dell’Europa dei Popoli, o della Federazione delle Nazioni Europee, per dirla con le parole di Josè Barroso, che ha dato il via libera dell’Unione Europea alla salutare rimappatura politica del vecchio continente.

La convergenza di tanti e straordinari fattori spiega la portata storica dell’evento di sabato prossimo: a Venezia il 6 ottobre ci sarà una valanga di felicità per l’Indipendenza Veneta!

Ufficio Stampa – Indipendenza Veneta

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6 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    ” La presenza darà ad ognuno la possibilità di poter un giorno affermare: “Io c’ero!”
    sembrava quasi si concludesse con “la presenza darà ad ognuno un simpatico regalo”
    io proporrei agli organizzatroi di questo evento di rilasciare un attestato di presenza ai partecipanti, manifestanti certificati, sarà più che dire “io c’ero” sarà poter dire e confermare “io c’ero” anche davanti ad un giudice… prendersi qualche responsabilità non fa di certo male, sia che si giunga o no ad un veneto indipendente

    “il Veneto ha l’onere di cambiare lo status quo , il veneto ci riuscirà e sarà di esempio al resto della penisola !”
    lo auguro e lo spero

  2. Trasea Peto says:

    Per l’indipendenza veneta o per Indipendenza Veneta?
    Se la bandiera dominante sarà il gonfalone veneziano e simboli cimbri, ladini, padovani, veronesi, etc… o anche friulani ci sarò anch’io sicuramente, se invece sarà una manifestazione per il partito Indipendenza Veneta forse sarò presente…forse.

    • ADRIANO says:

      Riuscire ad ottenere l’indipendenza per il Veneto significa l’inizio della libertà dei popoli dl nord, specialmente di voi friulani. Non penso che se il Veneto otterrà l’indipendenza, le altre regioni del nord continueranno a dormire, specialmente ora, con gli scandali che vengono fuori ogni giorno, che dimostrano la corruzione che vi è stata negli ultimi decenni, in tutti i partiti politici italiani.
      L’unica salvezza del Veneto e delle altre regioni del nord è staccarsi dall’Italia, paese irriformabile, in quanto composto da popoli con culture estremamente diverse dalla nostra; le mafie del sud ne sono la prova.

    • www.indipendenzaveneta.net says:

      http://www.indipendenzaveneta.net E’ il movimento pacifico, legale, che ha raccolto 20.000 firme in 3 mesi per promuovere il referendum atto al raggiungimento dell’indipendenza del veneto, pertanto, è ovvio secondo me che chi si associa ed approva questa raccolta di firme lo fa a titolo personale. ci sarà sicurasmente spazio in fututo per manifestazioni e cortei multiformi con tutte le sigle che si propongono un veneto “indipendente”. In questo momento no, onde evitare pericolose infiltrazioni politiche atte a generare facili qualunquismi… NOI VOGLIAMO ARRIVARE AL NS OBBIETTIVO DI INDIPENDENZA!!!!!
      Roberto Roman

    • paolo bampo says:

      Ti rispondo con il comunicato diramato dal mio movimento che al momento è soggetto distinto da “INDIPENDENZA VENETA”
      COMUNICATO STAMPA PAB
      UNA MANIFESTAZIONE PER FARE UN PASSO AVANTI VERSO L’AUTONOMIA DOLOMITICA E L’INDIPENDENZA DEL VENETO
      Belluno 4 ottobre 2012
      Il PAB (Provincia Autonoma Belluno) convinto che l’ autonomia della REGIONE DOLOMITI possa ormai essere raggiunta unicamente attraverso l’INDIPENDENZA VENETA, ha deciso di aderire alla manifestazione indetta in Venezia sabato prossimo dal movimento politico (denominato esso stesso INDIPENDENZA VENETA) che, guidato dagli avvocati Azzano Cantarutti e Morosin e dal Prof. Pizzati, ha individuato nella via giuridica la possibilità di giungere al riconoscimento internazionale dell’indipendenza del Veneto attraverso quel referendum che il Presidente della Commissione Europea Josè Barroso ha già preventivamente dichiarato ammissibile. Barroso con il proprio benestare ha così sancito la certezza del risultato al pari di quello già raggiunto da Scozia, Quebec e Catalogna che andranno a referendum nei prossimi tre anni, e a quello della Groenlandia che ha raggiunto la propria indipendenza con il referendum di due anni orsono.
      Veneti di valle e di città, cittadini della “bassa” e delle Dolomiti devono trovare la forza di tagliare il cordone ombelicale che tiene legati tutti a Roma. Se lo vogliamo possiamo camminare con le nostre gambe, liberandoci così di ogni palla al piede. Per qualcuno forse potrà essere un sacrificio, ma per tutti sarà la rinascita ed il raggiungimento di una nuova dignità.
      Aderiamo alla manifestazione indetta per sabato 6 ottobre a Venezia con ritrovo ai piedi del ponte di Calatrava alle ore 15.
      Sarà l’occasione per dimostrare a 15 anni di distanza che i sentimenti veneti che accompagnarono gli “8 del campanile” sono maturi per trasformarsi in azione politica di popolo. La presenza darà ad ognuno la possibilità di poter un giorno affermare: “Io c’ero!”
      Paolo Bampo -PAB

      • Fabrizio L says:

        Sono molto compiaciuto che il PAB abbia aderito alla manifestazione a favore dell’ Indipendenza , mi piace pensare che IV ha aperto una breccia e che in questa breccia si infilino tutti i cittadini che da tempo aspettavano l’occasione di far sentire la propria voce ! ogni singolo uomo ed ogni singola donna che han voglia di portare il loro sostegno all’istanza referendaria e magari la loro competenza sono i benvenuti, non è necessario aderire a IV … quello che è necessario è che tutti si facciano promotori dell’indipendenza , chi con articoli sui blog , chi con competenze giuridiche , chi come rappresentanti di categorie , chi come singolo cittadino , ognuno faccia come creda , l’importante è creare coscienza collettiva , l’italia al capolinea non può trascinare nel baratro noi e le future generazioni più di quel che ha già fatto , il Veneto ha l’onere di cambiare lo status quo , il veneto ci riuscirà e sarà di esempio al resto della penisola !

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