6 milioni di ebrei in meno, 20 milioni di musulmani in più

di ALDO MOLTIFIORIPRIMO MAGGIO: CORTEO TORINO, BRUCIATE BANDIERE ISRAELIANE

Nel settantesimo anniversario dell’olocausto inflitto al  popolo ebraico dobbiamo registrare la peggiore delle giornate di memoria, assolutamente inimmaginabile in quel tristissimo 1945. La Francia, nel cuore dell’Europa, nel XXI secolo è il paese più pericoloso dove vivere per gli ebrei. L’Europa del XXI secolo è il felice approdo per venti milioni di musulmani che predicano apertamente la totale eliminazione di ogni ebreo dalla faccia della terra.

Nella seconda guerra mondiale abbiamo ucciso sei milioni di ebrei che sono stati rimpiazzati, per l’appunto, da venti milioni di musulmani. Ad Auschwitz abbiamo  bruciato una cultura, un pensiero, una creatività dal talento biblico. Abbiamo distrutto il popolo eletto, veramente eletto, perché ha prodotto grandi e straordinarie personalità che hanno cambiato il mondo. Nel senso che lo hanno fatto crescere e lo hanno aiutato a liberarsi dalle catene che la schiavitù della natura gli aveva  imposto. Elencare il contributo di questi popolo in tutte le aree della vita: scienze, arte, commercio internazionale e soprattutto in quanto coscienza del mondo è quasi impossibile. “Queste sono le persone che abbiamo bruciato”.

E quale lezione abbiamo tratto da un così terribile genocidio?

Quale catarsi abbiamo scontato in  questi settanta anni? Volendo provare che siamo guariti dalla malattia del razzismo e avvolti nella Kefia di un tanto apparente quanto menzognera  tolleranza abbiamo spalancato la frontiere, come burrosi gruviera, a venti milioni di musulmani. Cosa ci hanno portato questi finti profughi, questi clandestini ipocritamente inscritti nei nostri registi immigratori? Nella loro stragrande maggioranza ci hanno portato stupidità, ignoranza, estremismo religioso, mancanza di tolleranza, crimini contro le donne,  povertà. Insomma l’oscurantismo della regressione barbarica. Di peggio! Ci hanno dichiarato guerra! Guerra, non è una parola esagerata! E’ la pura e semplice verità e chiunque si degni di leggere quello che nei loro paesi di origine si dice dei noi europei, o, che presti attenzione ai sermoni che il venerdì si annunciano nelle moschee o nei luoghi di culto qui in Europa e in Italia, dovrà deglutire una cicuta peggiore di quella somministrata a Socrate.

Il solo linguaggio che comprendono è quello della tagliente lama di una spada

A proposito di sermoni; l’Imam Issa Assir, in quello che ha tenuto a Jedda, subito dopo l’atto di guerra a Parigi, e postato su internet nei giorni 9 e 16 gennaio c.m. così si è espresso nei confronti degli infedeli Ebrei e Cristiani: “ La spada è più veritiera di qualsiasi libro. La sua lama tagliente separa la sincerità dalla burla. E’ il sibilo tagliente della lama, piuttosto che la oscurità dell’inchiostro di un libro che bandisce ogni incertezza ogni dubbio. E’ Questo è il linguaggio che Ebrei e Cristiani comprendono. Il solo linguaggio che questi infedeli comprendono è quello della tagliente lama di una spada”.

Per contro così rispondeva l’illuminista Voltaire a chi gli chiedeva cosa fosse disposto a fare con chi non condividesse le sue opinioni – “darei la mia vita pur di permettere ad ognuno di esporre la propria tesi”. Questo è l’illuminismo su cui si è costruita l’Europa di ieri. E quella di oggi?  Giudicate voi quello dell’Imam di Jedda, il suo sermone è stato pronunciato a Jedda nel cuore dell’Arabia Saudita  e da una autorità religiosa di primo piano di fronte a milioni di musulmani. La mia convinzione è che il nero dell’inchiostro illumina le menti, mentre il sinistro sibilo della spada spegne la vita e con essa la luce della civiltà.

Con questi comandamenti i nostri cari musulmani di Europa fanno saltare in aria i nostri treni, trucidano persone inermi ed innocenti nelle loro abitazioni, nelle metropolitane, nei loro luoghi di lavoro. E, quando non armeggiano intorno a strumenti di morte  trasformano le nostre belle città in  lerce suburre,  in suck carichi di infezioni, dove in certe aree ci è perfino proibito di passare. Chiusi negli appartamenti che hanno ricevuto gratuitamente dai nostri stupidi e collusi governanti, pianificano l’uccisione e la distruzione di chi ingenuamente li ha accolti.

Così, nella nostra miseria morale ed intellettuale , abbiamo scambiato la cultura con l’odio fanatico, l’abilità creativa con quella distruttiva, l’intelligenza con l’essere tardivo e superstizioso. Noi abbiano ceduto alla regressione della ragione e abbiamo dimenticato la nostre radici giudaiche. Noi abbiamo scambiato la ricerca di pace degli Ebrei d’Europa, il loro talento per un futuro migliore per i nostri figli, il loro determinato  attaccamento alla vita, poiché la vita è santa, con coloro che perseguono la morte. E tutto questo nonostante la Shoah, nonostante l’olocausto che noi abbiamo inflitto a sei milioni di ebrei, nonostante le migliaia di morti che in questa guerra i musulmani ci hanno inflitto. Ebbene, nonostante tutto ciò, oggi nel giorno della memoria dobbiamo constatare, senza falsi veli sulla nostra coscienza, che abbiamo abbandonato i nostri fratelli maggiori in favore di persone consumate dal desiderio di morte per se stessi e per gli altri, per i nostri figli e per i loro.

 Europa miserabile

Gli Ebrei non promuovono il lavaggio del cervello dei ragazzi nei campi di addestramento militari. Gli ebrei non insegnano loro, talvolta bambini, come farsi esplodere e causare il maggior numero di morti possibili di infedeli ebrei e cristiani, ma anche di musulmani come la Siria e il Pakistan insegnano. Gli Ebrei non dirottano aerei, non uccidono atleti alle Olimpiadi, non rapiscono donne per venderle nei mercati della moderna schiavitù. Gli Ebrei non predicano la sottomissione o la morte. Non c’è un solo ebreo che abbia fatto saltare una chiesa. Non c’è un solo ebreo che protesti uccidendo persone inermi. Gli ebrei non trafficano schiavi, non hanno leaders che incitino alla Jihad e alla morte verso gli infedeli. I musulmani del mondo dovrebbero occuparsi di più dell’istruzione di base  piuttosto che dare la colpa agli infedeli per i loro problemi. I musulmani devono chiedersi cosa possono fare per l’umanità prima di pretendere prestigio dall’umanità.

“Se gli ebrei posano le armi oggi, non ci sarà più Israele”

Non importa cosa senti al riguardo della crisi tra Israele, i palestinesi e i popoli arabi confinanti. Anche se credi  che le colpe stiano dalla parte di Israele, queste due frasi di Benjamin Netanyahu spiegano tutto: “Se gli Arabi posano le armi oggi, non ci sarà più violenza. Se gli ebrei posano le armi oggi, non ci sarà più Israele”.

Parafrasando Il primo ministro israeliano tutti dobbiamo aprire la nostra mente su questa verità incontrovertibile:

Se l’Europa non comprende che le è stata dichiarata guerra e che l’esercito invasore è già sul suo suolo, se l’Europa tarda ancora a prendere adeguate misure difensive,  non ci sarà più Europa. La nemesi storica sarà adempiuta, non già come ufficio di giustiza riparatrice dell’olocausto ebraico, ma armata della spada musulmana, come seminatrice di morte e di distruzione.

 

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