UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA PER UN MURO IN CARTONGESSO

di REDAZIONE

Cari amici di Facebook visto che si parla tanto e si dà per scontato che siamo fuori dal “tunnel” e che ormai far ripartire l’ economia è cosa fatta vi racconto cosa mi è successo questa mattina presso gli uffici comunali. Un mio cliente proprietario di un piccolo capannone artigianale mi ha chiesto di presentargli un permesso edilizio per realizzare una parete in cartongesso di dimensioni pari a mt 10x 7 al fine di dividere la zona di produzione da quella di esposizione (stiamo parlando di una confezione di pronto moda femminile e non di un deposito di acetilene…).

Ho esposto al tecnico comunale la cosa pensando che fosse una bazzecola, ma ignoravo l’ approvazione dell’ allegato C1 al Regolamento Edilizio, che prevede un’ altezza massima di mt 2.50 della parete; in caso contrario (il mio… perchè il mio cliente vuole evitare che le polveri invadano la zona di esposizione come succede adesso altrimenti lascerebbe il mobile di divisione che c’è già…) occorre il nulla osta dei Vigili del Fuoco con relativa deroga per la maggiore altezza (pena l’ adeguamento alla normativa antincendio esistente), il deposito della pratica agli ex Uffici del Geni Civile in quanto lo spessore della parete supera i 10 cm e solo dopo si può presentare la pratica comunale, che però non può rientrare frà quelle disposte dall’ attività edilizia libera proprio perchè necessita di deposito al Genio Civile, per cui dovrà essere prodotta una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la quale potrebbe far nascere il dubbio se richiedere o meno un parere ASL in deroga per la riduzione dei rapporti aero-illuminanti dell’ immobile, Uoltre al deposito della nuova planimetria catastale al termine dei lavori.

Lascio a voi ogni commento (a me sembrava di essere Micheal Douglas in “un giorno di ordinaria follia”) e vi faccio una domanda: il proprietario del capannone cosa deciderà di fare???? Chi indovina vince una copia dell’ allegato C1!! W la ripresa!!

Tratto da “prato5stelle.org”, lì 28 agosto 2012

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8 Comments

  1. Francesco says:

    ma vi rendete conto che vi stanno prendendo tutti per il culo? e voi a star dietro ai cavilli…. emigrate, o fottetevene!

  2. marco says:

    io sono pessimista. secondo me lascierà perdere, quando la burocrazia frena lo sviluppo. io me ne VOGLIO andare da questo paese di merda. non sopporto i cavilli privi di ogni senso. ho già perso un sacco di soldi in cavilli, e non voglio passare il resto della mia vita a studiare comma bis etc.. per poter vivere!
    il problema è che mia moglie vuole restare e io vorrei andarmene con lei. ma anche lei ha iniziato a prendere delle sonore “legnate” per via di cavilli burocratici(cavilli che agli uffici di competenza non sapevano che esistessero, pensa pagati per quello e neppure sanno il loro lavoro). cambierà idea?

  3. Al says:

    Se ne fotterà e lo costruirà ugualmente, e se non lo fa è un cacasotto e un pirla.

    Legiferare non è una scusa per tormentare i coglioni alle persone.

  4. Vulka says:

    Burocrazia corrotta e corruttibile, fatta appositamente per parare il sederino a chi da allora delinqueva in modo legale!

    Non so cosa consigliarti, perché dovrei anche vedere la struttura, ma forse opterei per un iniziale gradino di mattoni e il resto (sino a soffitto) in cartongesso, così da bypassare il problema e coprire totalmente la zona interessata…

    Poi il momento che contestassero qualcosa, allora è da tirare fuori il numero di edifici non a norma e chiedere specificatamente “perché non avete fatto qualcosa in merito? I vostri predecessori presero bustarelle”? Ora paghino anche loro o io proseguirò a costruire come detto e vi denuncerò per occultamento di verità e violazione di norme sulla sicurezza!

    La denuncia deve poi essere pubblicata su giornali e vedrai come faranno presto a muoversi!

  5. Dan says:

    Vai di abuso edilizio. Se dovrà crollare e c’è un Dio, lo farà quando qualche passacarte verrà a dare un’occhiata

  6. Mauro Pantanella says:

    la farà abusivamente, come si fa da anni. e ricorso a tutti che roma è stata fatta tutta abusivamente ed ora il governo ci mangia con l’Imu. immaginate senza abusivismo i milioni di persone senza una casa?????

  7. xyzxyz44 says:

    Considero corretto che un locale pubblico abbia le necessarie autorizzazioni in tema di sicurezza, ma sono comunque d’accordo con lei sulla burocrazia demenziale che affligge il paese.

    Perchè se da un lato è sacrosanto il rispetto delle norme antincendio e loro certificazione dall’altra quest’ultime devono essere ottenute in tempo 0 e a costo quasi 0 con un solo passaggio , meglio se telematico. Mentre qui si profila l’ennesima via crucis tra uffici amministrativi.

  8. stefano says:

    passacarte a gogo! quintali di costose carte , e migliaia di ore perse, per mantenere i veri parassiti della società : i burocrati, clienti votanti dei soliti politici!

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