I senatori col doppio incarico, quando si dice che manca il lavoro….

di Massimo Enrico Baroni*quattro_ave_maria

Uno dei pilastri fondanti del MoVimento Cinque Stelle è l’unicità degli incarichi. Un altro è il limite di due mandati elettivi. Motivo? Non accumulare potere, non accumulare cariche. In Senato sono stati eletti quattro personaggi che siedono su 35 poltrone, controllano 850.000 iscritti e 16 miliardi di euro di patrimonio e non hanno alcuna intenzione di alzarsi. In totale questi signori siedono su scranni importanti da ben 45 anni!
Annalisa Silvestro: Presidente dell’IPASVI dal 2000 e Senatrice dal 2013;
Andrea Mandelli: Presidente dei farmacisti dal 2002 e Senatore dal 2013;
Amedeo Bianco: Presidente dei medici dal 2006 e Senatore dal 2013;
Luigi D’Ambrosio Lettieri: Senatore dal 2008 (oltre che dirigente F.O.F.I dal 2000).
A questo proposito il nostro portavoce capogruppo al Senato Alberto Airola ha scritto una lettera al Presidente del Senato Pietro Grasso affinché questi quattro dell’Ave Maria, in evidente conflitto di interessi, lascino almeno una delle due cariche che ricoprono (**). Ci tengono a fare i Presidenti (o vice) degli Ordini Professionali cui appartengono? Lascino allora quello da Senatore.
Abbiamo bisogno di gente onesta! E di moralità!

*portavoce alla Camera del M5S

**  L’articolo 2, della Legge 15 febbraio 1953, n. 60, dispone che «i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica Amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente».

 

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One Comment

  1. Paolo says:

    Che senso ha, avere delle buone idee e poi fare opposizione. Avevano la possibilità di cambiare molto se andavano con Bersani e invece adesso…

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