50 sfumature d’Oltrepò

IDENTITA OLTREPOdi ROBERTO PISANI – C’era una volta un territorio, bello, variegato, ricco di colori e di sapori, popolato da gente semplice legata alle proprie tradizioni, alla propria cultura, alla propria lingua. Popolo semplice quello oltrepadano che si accontentava di poco, di qualche danza in compagnia nei giorni di festa, accompagnata da un bicchiere di buon vino e una fetta di salame, un popolo generoso che viveva la propria terra a 360 gradi, che apriva le porte a chiunque nel segno di un’ospitalità innata e che rispettava tutti, onorando la saggezza degli anziani.
Poi un giorno incontrò la politica, quella che conta, quella che ha gli occhi grigi, profondi, ammaglianti e se innamorò.
Però era un amore a senso unico perché la politica è incapace di amare, la politica sfrutta a suo uso e piacimento e poi getta via, come uno straccio usato, dopo aver succhiato tutto quello che è possibile succhiare.

L’Oltrepò ci prova in tutti i modi ad uscire da questa storia ma rimane invischiato in questo gioco sadomaso e non riesce a trovare la forza per risollevare la testa, per lasciare quest’amante che lo sfrutta, ne annienta la volontà, la storia, le tradizioni. Riuscirà il nostro territorio a riconquistare il suo orgoglio liberandosi di quell’amante che lo opprime, ne disintegra la personalità, lo rende succube, così come riuscì la protagonista del famoso romanzo della scrittrice inglese E. L. James? Ci deve riuscire, deve trovare la forza di reagire, deve ritrovare la propria autonomia e la propria identità!  Lo deve fare per rispetto di chi nei secoli ha lottato per conquistarla e non può essere tutto cancellato per colpa di un’amante senza scrupoli come nei peggiori giochi erotici.
L’Oltrepò DEVE rialzare la testa e il suo popolo DEVE tornare ad essere padrone a casa sua!
Roberto Pisani, segretario politico Identità Oltrepò

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