Regione Lombardia, domani vertice Lega-Pdl per prendere o lasciare

di GIANMARCO LUCCHI

In Lombardia Pdl e Lega Nord continuano a lasciare aperta la porta per trovare un accordo su un candidato comune alle prossime elezioni regionali. E’ fissato per domani a mezzogiorno l’incontro fra il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, e il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini. ”Un primo passo” l’ha definito il senatore del Popolo della Liberta’, che rispetto a Roberto Maroni pensa, pero’, a una tempistica diversa. Mantovani e’ convinto che non ci sia fretta di trovare un nome prima di Natale, mentre il capo del Carroccio chiede di ”prendere una decisione entro pochi giorni”. ”Non do ultimatum – ha spiegato Maroni – ma noi siamo pronti e se il Pdl resta li’ ancora dieci giorni, arrivederci e grazie”. Anzi, ha poi aggiunto, ”aspetteremo fino a domenica” per avere un segnale.

La questione della Lombardia, d’altronde, e’ diversa da quella nazionale. A livello romano, il segretario del Carroccio esclude qualsiasi alleanza con il Pdl finche’ il partito di Berlusconi sostiene Monti. ”In Lombardia – ha invece osservato – siamo al governo da dodici anni e, per mia eccessiva generosita’, ho detto ‘vediamo se ci sono le condizioni per andare avanti’. La Lega Nord, con le primarie, ha scelto lui come candidato presidente, mentre il Pdl, dopo la riunione di lunedi’ scorso, e’ orientata a chiedere un proprio candidato anche se considera prioritario il rapporto con il Carroccio. Dunque una soluzione, anche se non la preferita di Silvio Berlusconi, potrebbe essere quella di primarie di coalizione se non si trovera’ l’accordo su un nome. Ma nessuna decisione e’ presa.

Chi ancora spera nell’appoggio del Pdl e’ l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, che pero’ non intende fare le primarie, perche’ vuole portare avanti un progetto civico e propone al partito di fare un congresso per scegliere fra un progetto legato al Ppe e l’alleanza con la Lega Nord. ”Non ho intenzione di partecipare alle primarie – ha ribadito – perche’ non ho condiviso con gli altri iscritti l’alleanza con la Lega come coalizione cogente con un partito il cui unico scopo e’ la propaganda e animazione come dimostra la raccolta firme per proporre un referendum sull’Europa contemporaneamente all’individuazione del loro candidato alla Presidenza della Regione. Ribadisco: io mi riconosco nel Ppe, la Lega e’ altro”.

Ne’ Albertini, ne’ Maroni, pero’, ”sono in grado di offrire” la discontinuita’ che serve alla Regione, secondo Umberto Ambrosoli, l’avvocato che si e’candidato alle primarie del centrosinistra e ieri ha presentato le linee guida del suo progetto. Non c’e’ dubbio che per lui la campagna elettorale sia gia’ cominciata: ha attaccato infatti non solo Maroni e Albertini ma anche il presidente uscente Roberto Formigoni, dicendo no all’idea di un uomo solo al comando, al ”modello del ‘governatorismo’ che non ha portato benefici”.

In questa situazione, il Movimento 5 Stelle spera in un successo superiore a quello che ha ottenuto in Sicilia. ”Li’ abbiamo ottenuto il 20% – ha concluso il sindaco grillino di Parma, Pizzarotti, ieri a Milano – qui si puo’ fare di piu”’.

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