300 Lombardi: “La nostra scommessa: unire chi vuole la liberazione democratica della Lombardia!”

300lombardiRiceviamo e pubblichiamo

300Lombardi è una scommessa, un sogno, un azzardo e se volete anche una presunzione: rappresentare quella fiamma che da sempre brucia nell’animo di chi ha sempre creduto che la libertà e l’autoderminazione dei popoli venga prima di ogni ideologia.
Da più di 2 anni oramai siamo fieri e felici di rappresentare quella “luce” , quella sorta di rifugio trasversale a tutti i movimenti e partiti (più o meno grandi e famosi) che dovrebbero ESSERE UNITI e che invece si dividono per motivazioni e personalismi che nulla hanno a che vedere con la meta
finale…la liberazione democratica della Lombardia dalle catene itagliane.
Siamo una associazione, non un partito.
Abbiamo scelto questa forma perché vogliamo RACCOGLIERE e UNIRE tutti quelli che ancora ci credono indipendentemente dalla tessera di partito in cui militano.
Alcuni dicono che siamo dei sognatori, altri che siamo semplicemente degli illusi…ma tant’é, noi non molliamo perché amiamo la Lombardia.


L’assemblea e l’evento di sabato 24 ottobre rilanceranno l’attività dei 300 Lombardi in un ambito nuovo e per molti versi inedito che si colloca a metà strada tra l’elaborazione culturale e teorica e la militanza politica ma non partitica.

Abbiamo scelto i relatori coerentemente. Aprirà i lavori una relatrice specializzata in storia del Risorgimento e degli Stati pre-unitari (grosso modo le realtà che meriterebbero di potersi autodeterminare) affinché ci offra una  panoramica delle ragioni storiche del fallimento italico senza tuttavia trascurare di indicare possibili vie di uscita. Seguiranno due Sindaci “civici”, che non provengono cioè dal mondo indipendentista “tradizionale” un tempo riferibile al leghismo e che – grazie all’esperienza amministrativa quotidiana – stanno prendendo atto del fatto che l’attuale assetto istituzionale non è adeguato (oltre che sotto molti altri profili) ai bisogni del territorio e del fare amministrazione a livello locale; al livello cioè dove occorre rispondere con tempestività ed efficienza a bisogni spesso essenziali dei cittadini e delle imprese.

Seguirà un dibattito che, visto il livello dei partecipanti che hanno già confermato la loro presenza (tra cui altri Sindaci e amministratori, docenti universitari ed esponenti del mondo della cultura e delle professioni), promette di essere costruttivo e proficuo.

 

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