300 Lombardi, i primi due anni di storia

300 LOMBARDIriceviamo e pubblichiamo

Il 17 novembre 2013 è successo qualcosa non solo di inedito, ma anche di sbalorditivo.
A fronte dell’ennesimo sopruso delle autorità italiane verso la libertà di professare il pensiero indipendentista, la dignità e l’orgoglio delle varie anime politico-culturali lombarde fedeli al principio di autodeterminazione dei popoli  ha fatto si
che un centinaio di persone provenienti da tutta la Lombardia si ritrovassero nella piazza di un piccolo paese del nord-ovest milanese.
La giunta di Pregnana Milanese, a sua insaputa, negando l’utilizzo della sala della biblioteca del paese a 300Lombardi richiamandosi ai principi costituzionali, è riuscita a cancellare le divisioni e i personalismi che da sempre caratterizzano la galassia indipendentista lombarda.
E questo non è poco!
E’ con emozione che 300 Lombardi ricorda oggi i due anni trascorsi da quella giornata e il successivo impegno nella fondazione di una sorta di coordinamento indipendentista lombardo.
Dopo due anni alcuni dei soggetti presenti allora hanno mutato nome e , a volte, anche obbiettivo.
300 Lombardi ha continuato invece a parlare di libertà e di futuro per la Lombardia, diventando laboratorio di militanza politica apartitica.
Oggi più che mai rimane forte la necessità di in campo indipendentista di serrare i ranghi e di non farsi distrarre dalle classiche divisioni politiche del panorama italiano che radicalizzano lo scontro su tematiche certamente importanti ma che hanno tutte la stessa radice  maligna per la nostra regione: la mancanza di potere decisionale locale su tutti i temi veramente importanti per la vita dei cittadini lombardi.
Oggi più che mai, bisogna avere l’orgoglio di urlare al popolo lombardo che l’Italia è il problema non la soluzione.
Indipendenza della Lombardia, perché no?

300 Lombardi

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